
Cassa previdenziale professionisti: incompatibilità iscrizione – Cassazione sentenza n. 23536 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23536 depositata il 16 ottobre 2013 intervenendo in tema di iscrizione previdenziale ha affermato che la Cassa forense non può rifiutare l’iscrizione all’avvocato ritenendolo un commerciante solo perché è titolare di una concessione di impianti di carburante se la gestione è stata affidata a terzi. Per i giudici della Corte Suprema: “L’invocata incompatibilità dell’esercizio della professione forense di cui all’art. 3 del Rdl 1578133 - che preclude, ex art. 2 comma 3 legge 319/75, ancorché non accertata e perseguita dal Consiglio dell’Ordine competente, sia l’iscrizione alla Cassa, sia la considerazione ai fini del conseguimento di qualsiasi trattamento previdenziale forense del periodo di tempo in cui l’attività incompatibile sia stata svolta - è quella con l’esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui”. I giudici di [...]
Notifica fiscale: validità anche senza ricerca del messo – Cassazione sentenza n. 23324 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 23324 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento e notifica ha statuito che in tema di notificazione degli atti in materia tributaria, qualora risulti che il contribuente si sia trasferito in località sconosciuta, il messo notificatore, prima di procedere alla notifica deve effettuare ricerche nel comune dove è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il suddetto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell'ambito dello stesso comune; la notificazione può essere tuttavia ritenuta valida anche nell'ipotesi in cui risulti “a posteriori" che il trasferimento era intervenuto nell'ambito dello stesso comune, sempre che al momento della notificazione, nonostante le ricerche effettuate nell'ambito dello stesso comune dal messo notificatore (la cui sufficienza va valutata dal giudice di merito [...]
Demansionamento dirigente e risarcimento danno – Cassazione sentenza n. 23530 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 23530 depositata il 16 ottobre 2013 intervenendo in tema di demansionamento ha statuito che il danno da demansionamento deve essere quantificato in maniera proporzionale alle competenze e all’esperienza lavorativa del lavoratore demansionato dall’azienda presso cui lavora. La vicenda ha riguardato un dirigente che è stato costretto ad una lunga inattività ed in seguito licenziato. Il dipendente aveva presentato, al Tribunale in funzione di giudice del lavoro, domanda volta al risarcimento del danno da dedotta dequalificazione professionale. Il Tribunale adito accoglieva la domanda del ricorrente. Avverso la sentenza del giudice di prime cure la società datrice di lavoro proponeva ricorso alla Corte di Appello. I giudici di primo grado avevano liquidato un risarcimento, confermato dalla Corte Territoriale, pari alla metà dello stipendio percepito per 45 mesi, riconoscendo un danno biologico pari al 20 per cento, accertato anche in base alla [...]
Limiti di punibilità per i reati fiscali – Cassazione sentenza n. 42868 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 42868 depositata il 18 ottobre 2013 intervenendo in materia di reati fiscali ha affermato che la soglie di punibilità fissate dall’articolo 3 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, sono elemento costitutivo del reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, sicché la punibilità del contribuente è esclusa se quest’ultimo dimostra di non aver avuto l’intenzione né di indicare elementi attivi per un ammontare inferiore rispetto a quello effettivo né di indicarli in misura superiore alla soglia di punibilità. La vicenda ha riguardato un imprenditore che è stato condannato dalla Corte d’appello per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici reato di cui all'articolo 3 D.Lgs. n. 74 del 2000. Infatti il giudice de quo non ha aderito alla tesi dell’imputato secondo cui il reato [...]
Agenti e rappresentanti: modalità di aggiornamento dopo il 30 settembre 2013
L'aggiornamento della posizione REA o di iscrizione nella sezione speciale degli agenti e rappresentanti, mediatori e spedizionieri è scaduto il 30 settembre 2013 in questa sede esamineremo le conseguenze e le sanzioni per chi non ha adempiuto all’obbligo. È la possibilità di presentare la pratica in ritardo. Per l'esame delle ipotesi sopra scritte viene in aiuto la Circolare 3662 del Ministero dello Sviluppo Economico, che pone fine all’incertezza che regnava fra le Camere di Commercio, allineandole verso una posizione comune. La Circolare prende in esame le casistiche che riguardano: le imprese individuali e le società che erano in attività alla data del 12 maggio 2012 e non hanno eseguito l’aggiornamento della posizione RI/REA entro il 30 settembre 2013 le persone fisiche iscritte al ruolo dei mediatori o a quello degli agenti e rappresentanti di commercio inattive alla data del 12 maggio 2012 e che non si sono iscritte nella [...]
Equitalia comunicato stampa sul nuovo accordo con le Poste Italiana
Con proprio comunicato stampa Equitalia ha informato che le modalità di pagamento delle cartelle sono state ampliate. Il contenuto del comunicato viene di seguito riportato: “Equitalia e Poste Italiane rafforzano la loro collaborazione per semplificare i pagamenti delle cartelle: il nuovo servizio, partito in via sperimentale a Roma e provincia, consente ai cittadini di pagare l’importo aggiornato del debito direttamente negli uffici postali, senza la necessità di ulteriori verifiche o adempimenti“. “Grazie al dialogo telematico con Equitalia – si legge nella nota – i terminali di Poste possono ora calcolare eventuali variazioni del debito (ad esempio uno sgravio), oppure aggiornare l’importo originario con gli interessi e gli altri aggravi previsti dalla legge dopo 60 giorni dalla notifica della cartella“. “Entro l’anno – prosegue il comunicato – il nuovo servizio sarà esteso in tutta Italia e così i cittadini potranno [...]
L’accertamento ispettivo del lavoro e il nuovo codice di comportamento degli ispettori del lavoro
Il nuovo codice di comportamento costituente regole a cui devono attenersi gli ispettori del lavoro regola in maniera particolare l'accertamento ispettivo che deve essere condotto in modo da arrecare la minore turbativa possibile alle attività dei soggetti ispezionati. Nell'ipotesi in cui in sede di primo accesso l'ispettore non riscontri difformità tra la situazione aziendale previamente acquisita dalle banche dati e quella constatata in sede ispettiva, dovrà concludere "immediatamente" l'accertamento. L'attività ispettiva, come previsto dal codice di comportamento, ha come fondamenti i valori inerenti l'imparzialità, l'obiettività, l'efficienza, la riservatezza professionale e la trasparenza e deve attenersi a norme di onestà e integrità. Sono questi alcuni dei principi introdotti dallo schema del nuovo codice di comportamento degli ispettori del lavoro, che adottato dal ministero del Lavoro in conformità al Dpr 62/13. Particolarmente interessante risulta la parte dell'attività propedeutica agli accertamenti in cui si [...]
Societa di comodo: esclusione se rateizzata plusvalenza – Risoluzione n. 68/E del 2013
L'Agenzia delle Entrate ha dato risposta alla richiesta inoltrata mediante la procedura prevista dall'articolo 37-bis, comma 8, del D.P.R. n. 600 del 1973. Pertanto von la risoluzione n. 68/E del 16 ottobre 2013 ha chiarito che se la rateizzazione di una plusvalenza ha determinato una perdita fiscale (invece di un reddito se la stessa plusvalenza fosse stata considerata per intero), la perdita non rileva ai fini del triennio per essere considerati "di comodo" o "non operativi". La predetta situazione, oggetto dell'esame della risoluzione, mostra l'irrazionalità della disciplina delle società in perdita sistematica (società di comodo) che viene smussata continuamente da circolari o da disapplicazioni previste da appositi provvedimenti. La risoluzione n. 68/E intervenuta su un caso che riguarda una società che ha conseguito nel 2010 una ingente plusvalenza, chiudendo in utile il bilancio dell'esercizio 2010. Sotto il profilo fiscale, la plusvalenza è [...]