
Crediti fiscale e termine di prescrizioni – Cassazione sentenza n. 17903 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con l'ordinanza n. 17903 del 23 luglio 2013 intervenendo in tema di crediti fiscali ha chiarito che, in presenza di credito d’imposta legittimo, il contribuente deve fare grande attenzione a non dimenticarsene, in quanto il diritto al rimborso è sottoposto all’ordinario termine di prescrizione decennale (articolo 2946 codice civile) partendo dalla “data di presentazione della dichiarazione”. La vicenda ha avuto inizio con l'istanza di rimborso ILOR per l'anno d'imposta del 1991 presentata dalla società in liquidazione all'Amministrazione finanziaria, la quale rigettava l'istanza per decorrenza del termine di prescrizione decennale. La società impugnava il diniego inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del contribuente. L'Amministrazione finanziaria ricorreva, avverso la decisione di primo grado, alla Commissione Tributaria Regionale che riformava la sentenza impugnata poichè per i [...]
Notifiche: esecuzione in ritardo e risarcimento del danno – Cassazione sentenza n. 20365 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 20365 del 05 settembre 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha statuito che se il Comune ritarda a notificare un atto di accertamento, l’Amministrazione Finanziaria può rivolgersi al giudice ordinario per ottenere il risarcimento dei danni. La vicenda ha riguardato il ritardo con cui un messo notificatore aveva cagionato un danno per effetto della tardiva esecuzione della notifica a due contribuenti di un avviso di accertamento INVIM, tempestivamente richiesta al convenuto dall'Ufficio del Registro di Bergamo. Il Tribunale adito dichiarò estinto il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse ad agire da parte del Ministero in conseguenza della condanna del messo notificatore, nel frattempo intervenuta da parte della Corte dei Conti. Il Ministero delle Finanze avverso la decisione di primo grado adì alla Corte d'Appello che accolse il [...]
Infortunio sul lavoro: responsabile il datore di lavoro a causa di prassi aziendale scorretta – Cassazione sentenza n. 36394 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 36394 del 05 settembre 2013 intervenendo in tema di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore di lavoro per l’incidente occorso al lavoratore per avuto una condotto omissiva delle dovute misure di protezione, nel caso in cui il macchinario funzioni secondo una prassi aziendale scorretta, dal momento che lo stesso risulta sfornito di idonee protezioni. Per cui colpevole per la violazione delle disposizioni antinfortunistiche che hanno cagionato le gravi lesioni al lavoratore. Al riguardo, si legge in sentenza che «la violazione della specifica regola cautelare dettata dall'art. 68 d.P.R. 547/55 che impone, di segregare, di proteggere o comunque di dotare di dispositivi di sicurezza i macchinari i cui "organi lavoratori " possano costituire pericolo per l'incolumità degli addetti». Nel caso di specie la [...]
Notificazione a mezzo posta ed errore sulle generalità – Cassazione sentenza n. 18427 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18427 del 01 agosto 2013 intervenendo in tema di notifiche ha statuito che l'errore sulle generalità del convenuto o dell'appellato, contenuto nella citazione del giudizio di primo o secondo grado e nelle rispettive relate di notificazione della medesima, non comporta la nullità di nessuno dei due atti, qualora sia possibile identificare con certezza il reale destinatario sulla scorta degli elementi contenuti nella citazione o nella relata; in particolare, quando, risultando dal contesto dell'atto che la notificazione è avvenuta appunto all'effettivo destinatario, può escludersi l'esistenza di un'incertezza assoluta in ordine ad un elemento essenziale della notificazione, essendo riservato il relativo accertamento all'apprezzamento di fatto del giudice del merito, incensurabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione congrua ed immune da vizi logici. La vicenda ha avuto origine [...]
Accertamento con studi di settore e/o parametri: obbligatorio di motivare – Cassazione sentenza n. 20278 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20278 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema accertamenti standard ha statuito che il contribuente ha l'onere dì provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli "standards" o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo dì tempo in esame, mentre la motivazione dell'atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello "standard" prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente. La vicenda ha avuto inizio con l'emissione e la relativa notifica dell'avviso di accertamento, in applicazione dei parametri previsti dal D.P.C.M. 29/01/1996, come modificato dal D.P.C.M. 27/03/1997, con cui era [...]
Concorrenza sleale: assunzione di impresa concorrente – Cassazione sentenza n. 20228 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con sentenza n. 20228 del 4 settembre 2013 intervenendo in tema di concorrenza ha affermato che "la concorrenza illecita per mancanza di conformità ai principi della correttezza non può mai derivare dalla mera constatazione di un passaggio di collaboratori (cosiddetto storno di dipendenti) da un'impresa ad un'altra concorrente, ne' dalla contrattazione che un imprenditore intrattenga con il collaboratore del concorrente, attività in quanto tali legittime essendo espressione dei principi della libera circolazione del lavoro e della libertà di iniziativa economica". La vicenda ha riguardato l’impresa condannata al risarcimento del danno che, in prossimità della chiusura del contratto con il proprio distributore, aveva assunto i venditori più bravi ed esperti per operare direttamente sul mercato commercializzando i propri prodotti senza intermediari. Pertanto i giudici di legittimità hanno ritenuto che l'imprenditore [...]
Accertamento e dichiarazione dei dipendenti per buste gonfiate – Cassazione sentenza n. 20284 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20284 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha riconfermato il principio di diritto che in tema di contenzioso tributario, le dichiarazioni di terzi raccolte dai verificatori ed inserite nel processo verbale di constatazione non hanno natura di prova testimoniale, bensì di mere informazioni acquisite nell'ambito di indagini amministrative, che possono essere utilizzate quando abbiano trovato ulteriore riscontro nelle risultanze dell'accesso diretto dei verbalizzanti e non siano specificamente smentite dalla controparte. La vicenda ha avuto origine in seguito ad un controllo fiscale effettuato dalla Guardia di Finanza presso una società. In tale circostanza la Gdf raccoglieva dichiarazioni dei dipendenti che ammettevano che le buste paga erano gonfiate rilevando in tal modo una serie di costi fittizi. Irrilevante il conflitto sindacale in corso nell’azienda ai [...]
Responsabilità del datore di lavoro: mancanza di misure cautelari idonee – Cassazione sentenza n. 20318
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20318 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema di responsabilità per gli infortuni ha statuito che vanno risarciti gli eredi dell’operaio morto per l’amianto anche se all’epoca non esistevano misure di prevenzione. Non si può escludere il ristoro quando si può ipotizzare la sussistenza di un nesso causale tra le condizioni di lavoro e la malattia riportata dal de cuius. La vicenda ha riguardato la richiesta degli eredi di un operaio morto per mesotelioma, che tale malattia fosse dipesa dall'inalazione di amianto sul luogo di lavoro. Il Tribunale nella veste di giudice del lavoro aveva respinto la loro domanda diretta alla condanna della società Ansaldo Energia s.p.a. al risarcimento del danno biologico e morale per la morte del loro dante causa conseguita alla malattia professionale per mesotelioma pleurico per [...]