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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Sottrazione fraudolente di beni al pagamento delle imposte: presupposti – Cassazione sentenza n. 37389 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 37389 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di reati tributaria ha statuito che tra i beni degli enti societari dotati di autonomo valore commerciale rientra l’avviamento. È reato, dunque, cederlo al nuovo ente al solo scopo di eludere la riscossione coattiva dei debiti erariali. Gli Ermellini hanno anche statuito un ulteriore principio relativo all'art. 11 Dlgs 74/2000 il cui contenuto sanziona "la condotta di colui il quale, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte dì ammontare complessivo superiore a lire cento milioni, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di [...]

Elusione: l’esistenza del negozio giuridico non esclude l’intento elusivo e di abuso di diritto – Cassazione sentenza n. 17689 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17689 depositata il 19 luglio 2013 intervenendo in tema di elusione fiscale ha statuito che la valutazione dell’intento elusivo prescinde dalla correttezza formale del rapporto fra le parti; laddove, infatti, manchino valide ragioni economiche a giustificare l’operazione, si potrebbero facilmente intravedere profili di “abuso del diritto”, ovvero tentativi di ottenere vantaggi fiscali attraverso un uso distorto degli strumenti giuridici. La vicenda ha avuto origine in seguito ad un controllo fiscale operato dalla Guardia di Finanza nei confronti di un notaio il quale aveva stipulato un contratto di “outsourcing” con una società nella quale rivestiva anche la qualifica di socio e nella quale, fra i dipendenti, si annoveravano anche parenti dello stesso professionista. I militari contestarono al notaio l'indebita detrazione di costi, correlati a prestazioni rese dalla società E. sulla base di [...]

Licenziamento dirigente: incrinazione del vincolo fiduciario – Cassazione sentenza n. 20908 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 20908 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha stabilito il principio secondo cui rientra tra i doveri a carico del dirigente (nella specie direttore tecnico del settore produttivo) quello di vigilanza del rispetto delle procedure e degli adempimenti prescritti nelle fasi di lavorazione. La violazione di tale obbligo di vigilanza costituisce grave inadempimento del lavoratore, tale da minare il vincolo fiduciario nel rapporto di lavoro e costituire giusta causa di licenziamento. Pertanto il principio statuito dalla Corte della legittimità del provvedimento di licenziamento di un dirigente, basato sulla circostanza, che non vigila secondo le direttive della società. L’inosservanza delle procedure e degli adempimenti prescritti dall’azienda lede il vincolo fiduciario necessario per lo svolgimento del rapporto.  La vicenda ha avuto origine con [...]

Sequestro per equivalente: limiti normativi – Cassazione sentenza n. 37256 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 37256 depositata il 11 settembre 2013 intervenendo in tema di reati tributari ha riconferma il costante orientamento della giurisprudenza della cassazione il quale prevede che il sequestro dei beni della società non può avvenire al di fuori dei reati previsti dall'art. 24 L 231/11. La vicenda ha visto protagonista alcuni contribuenti accusati di avere, in concorso tra loro e con altri soggetti, posto in essere condotte riconducibili a truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis cp.) consistenti, tra l'altro: a) nella creazione "cartolare e contabile", di ingenti quantitativi di gasolio agricolo; b) nella vendita del prodotto "agevolato" a soggetti non titolati. Per aver evaso le accise dovute (art. 40 d.lgs 504/95) emettendo fatture per operazioni mai avvenute (artt. 4 ed 8 d.lgs 74/00) e [...]

Contributi previdenziali: mancato pagamento e requisiti per il risarcimento del danno – Cassazione sentenza n. 20827 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 20827 depositata l'11 settembre 2013 intervenendo in materia qualificazione dei rapporti di lavoro ed oneri contributivi ha affermato che il lavoratore che, nel momento in cui il diritto dell’ente previdenziale al versamento dei contributi è estinto per prescrizione e viene così completata la fattispecie produttiva del danno, non prova di avere chiesto invano al datore la costituzione della rendita vitalizia di cui all’art. 13 l. n. 1338/1962, concorre con la propria negligenza a cagionare il danno. La vicenda ha riguardato la richiesta di un dipendente al datore di lavoro, una società di fatto, i cui soci, inclusi gli eredi di uno dei soci deceduto, del risarcimento, previo accertamento dell'esistenza del rapporto di lavoro subordinato, del danno per l'omesso versamento di contributi previdenziali da parte della società [...]

Assunzioni agevolate: pubblicati i decreti che identificano i settori e le professioni destinatarie degli incentivi all’assunzione

Il Ministero del lavoro ha provveduto a pubblicare sul proprio sito i due decreti ministeriali relativi rispettivamente all'anno 2013 ed all'anno 2014, datati entrambi 02 settembre 2013, con cui ha provveduto ad identificare i settori e le professioni caratterizzati da una significativa differenza di genere per l'anno 2013 e l'anno 2014, ai fini dell'applicazione degli incentivi all'assunzione previsti dall'art. 4, co. 8-11 della L. 92/2012. All'interno dei decreti pertanto sono indicati i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno il 25% la disparità media uomo-donna. Resta a questo punto da attendere le ulteriori istruzioni INPS volte a sciogliere la riserva prevista nel messaggio n. 12212/2013 secondo il quale la predetta agevolazione era ancora preclusa a questa tipologia di soggetti. L’incentivo, di natura contributiva, trova applicazione in relazione alle assunzioni di [...]

Compensazione indebita: ravvedimento delle somme e conseguenze penali – Cassazione sentenza n. 37350 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 37350 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema  reati tributari ha affermato che non è reato utilizzare in compensazione crediti non ancora "validati" dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.  La vicenda ha origine dall'utilizzo, da parte del contribuente, in compensazione con la  presentazione di modelli F24 infedeli, con conseguente utilizzazione – secondo l’accusa - di inesistenti crediti IVA per oltre 175mila euro a fini di compensazione dei debiti esistenti nei confronti di INPS e INAIL. Per cui il contribuente veniva conseguentemente  indagato per il reato di truffa ex all'art.640, comma 2, cod. pen. L'imputato aveva in effetti utilizzato crediti IVA "infrannuale" . La Corte di appello, confermando la sentenza del Tribunale, aveva condannato un contribuente per il reato di indebita compensazione riqualificando il reato come violazione [...]

Demansionamento: illegittimità e risarcimento del danno – Cassazione sentenza n. 20829 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 20829 depositata il 11 settembre 2013 intervenendo in tema di modifica di mansioni ha statuito che qualora intervenga un’operazione societaria, per mezzo della quale una società di modeste dimensioni viene assorbita da un’altra di dimensioni considerevoli, non sarà considerato ammissibile il demansionamento del funzionario della prima azienda al quale vengono affidate mansioni diverse e di indubbio livello inferiore. Precisando ulteriormente che il demansionamento illegittimo non può trovare giustificazione da parte dell’azienda nell’impossibilità di operare una completa sovrapposizione di mansioni. La vicenda ha riguardato un lavoratore che dopo un operazione di acquisizione dell'istitituto di credito di cui era dipendente da parte un'altra banca aveva subito un demansionamento. Il dipendente che precedentemente svolgeva le mansioni di Vice direttore con compiti di Responsabile dell'Ufficio Organizzazione Esecutiva della Direzione Generale. Il funzionario della [...]

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