
Gare di appalto: esclusione a causa della cooptata – Consiglio di Stato sentenza n. 4278 del 2013
Il Consiglio di Stato sez. V con la sentenza n. 4278 depositata il 27 agosto 2013 intervenuta in materia di gare di appalto ha affermato che in tema di appalti pubblici la cooptazione è un istituto di carattere generale che abilita un soggetto, privo dei requisiti per la partecipazione alla gara, alla sola esecuzione dei lavori nei limiti del 20%. L'azienda cooptata non può acquistare lo status di concorrente, non può acquisire alcuna quota di partecipazione nell'appalto, non può rivestire la posizione di offerente prima e di contraente dopo, non può prestare garanzie al pari di un concorrente o di un altro contraente ed infine non può subappaltare o affidare a terzi l'esecuzione di una parte dei lavori. La cooptazione ha carattere derogatorio ed eccezionale e deve necessariamente scaturire da una dichiarazione espressa ed inequivoca [...]
Accessi fiscali: va sempre redatto verbale di accesso – Cassazione sentenza n. 20770 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20770 depositata il 11 settembre 2013 intervenendo in tema di garanzie del contribuente ha statuito che qualora i funzionari del fisco eseguono un accesso presso i locali aziendali anche solo per ritirare documenti devono compilare i relativi verbali delle attività svolte. Per cui deve essere garantita al contribuente la facoltà di presentazione della memoria prevista dall'articolo 12, comma 7 dello Statuto del contribuente, pena la nullità del successivo atto di accertamento. In questi casi, infatti, l'accertamento non può essere emesso senza redazione del verbale. La sentenza in commento dovrebbe essere la prima pronuncia dei giudici di legittimità dopo la recente decisione delle Sezioni Unite (18184/2013) sulla controversa questione della nullità degli atti impositivi emessi prima dei 60 giorni dalla conclusione dell'attività di controllo La questione [...]
IVA: trattamento fiscale degli utili distribuiti agli associati in partecipazione – Cassazione sentenza n. 20977 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20977 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di IVA ha statuito che non è detraibile l’IVA sugli utili erogati agli associati in partecipazione che anno effettuato conferimenti unicamente in denaro. La Corte Suprema rigettando il ricorso del contribuente ha reso definitivo l'avviso di accertamento ai fini IVA emesso nei confronti di una società operativa nel settore edilizio e immobiliare. I giudici di legittimità hanno accolto le tesi dell’Agenzia delle Entrate e confermato la decisione dei giudici di merito che avevano ritenuto indebita la detrazione dell’IVA operata dalla società sugli utili corrisposti ad alcuni associati in partecipazione che avevano effettuato “conferimenti in denaro”. La società ricorrente nel ricorso presentato alla Corte Suprema ha lamentato l’inadeguatezza e contraddittorietà della decisione della Commissione Tributaria Regionale sulla [...]
Trasferimento: cause di illegittimità – Cassazione sentenza n. 20913 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la Sentenza n. 20913 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di variazione della sede lavorativa ha stabilito l’illegittimità del trasferimento del lavoratore, in assenza di reali ragioni organizzative (insussistenza di esubero di personale), anche nel caso in cui nell’unità produttiva di destinazione vi sia un’effettiva mancanza di manodopera. Nella fattispecie, una lavoratrice del settore del credito è riuscita ad ottenere l’inoperatività, ai sensi dell’articolo 2012 c.c., del trasferimento ad un’unità produttiva, in seguito poi oggetto di una cessione di ramo d’azienda. La dipendente aveva impugnato il provvedimento di trasferimento inanzi al Tribunale in veste di Giudice di Lavoro. Il Tribunale accoglieva la richiesta del dipendente dichiarandone la illegittimità e condannato la convenuta alla riammissione della ricorrente G.M. presso la filiale di provenienza. La società datrice di lavoro proponeva, avverso la decisione del giudice di [...]
Licenziamento per ragioni economiche – Cassazione sentenza n. 20918 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 20918 depositata il 12 settembre 2013 internendo in tema di licenziamento ha statuito che e legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo se l’azienda è in crisi da anni. Poichè in tale circostanza la risoluzione per ragioni economiche: la decisione spetta solo al datore. Nessun obbligo di repechage: conta il fatturato dell’intera impresa non quello del settore di appartenenza del lavoratore estromesso Posto che, ai fini della verifica della possibilità di repechage rilevano le mansioni equivalenti, ove però i lavoratori abbiano accettato mansioni inferiori al fine di evitare il licenziamento, la prova dell’impossibilità di repechage va fornita anche con riferimento a tali mansioni. La vicenda ha riguardato un dipendente che ricorreva al Tribunale in veste di giudice del lavoro con domanda volta ad ottenere la dichiarazione di illegittimità [...]
Sicurezza sui luoghi di lavoro: modifiche introdotte dalla legge 98/2013 in particolare per il settore edile
La legge n. 98 del 09 agosto 2013 ha apportato vaie modifiche la Testo unico sulla sicurezza D.Lgs. 81/2008 Riportiamo un focus delle principali novità che riguardano il settore edile introdotte dalla legge 98/2013 al D.Lgs. 81/2008. L'Articolo 32 della Legge 9 agosto 2013 n. 98 ha modificato i commi 3 e 3 bis) dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08 (Obblighi connessi ai contratti d’appalto o di somministrazione) In particolare la modifica del comma 3 del suddetto articolo prevede semplificazioni con riferimento alla documentazione relativa agli adempimenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro per quanto concerne il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) nei settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali che saranno individuati con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Solo per tali [...]
Omesso versamento IVA: attenuanti e sanzioni penali – cumulabilità con la sanzione amministrativa – Cassazione sentenza n. 37424 del 2013
La Corte di Cassazione a Sezione unite penali con la sentenza n. 37424 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di reati tributari ha statuito che è retroattivo (quindi applicabile anche al 2005) e cumulabile con la sanzione amministrativa il reato di mancato versamento dell'Iva, per un ammontare superiore ai 50 mila euro, entro il termine per l'acconto relativo al periodo d'imposta successivo. Infatti, la norma introdotta con il dl 223/2006 dev'essere applicata anche per le omissioni precedenti la sua entrata in vigore. Gli Ermellini hanno precisato che “l'art. 10 ter d.lgs 10 marzo 2000, n. 74, inserito dall'art. 35, comma 7, d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, entrato in vigore il 4 luglio 2006 (il quale punisce con la reclusione da sei mesi a [...]
Il tempo per indossare la divisa va retribuito, salvo deroghe del CCNL – Cassazione sentenza n. 11828 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 11828 depositata il 05 giugno 2013 intervenendo in tema di retribuzione del lavoratore ha statuito che il tempo impiegato dai dipendenti per indossare la divisa o gli indumenti di lavoro deve essere considerato interno all'orario di lavoro. Il principio statuito dalla sentenza in commento trova applicazione sia nelle Pubbliche amministrazioni sia nelle aziende private e può essere derogato solamente in presenza di specifiche clausole del contratto nazionale, oppure se il datore di lavoro lascia un ampio margine di autonomia ai lavoratori. La vicenda ha avuto origine dalla richiesta al Tribunale, in veste di giudice di lavoro, di un lavoratore obbligato ad indossare la divisa di lavoro venisse riconosciuto il tempo occorrente per indossarla e per la svestizione come fosse considerato orario di lavoro e fosse [...]