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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Principio di irretroattività e deroghe espresse – Cassazione sentenza n. 20803 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20803 depositata il 11 settembre 2013 interviene in tema di efficacia temporale delle norma tributarie statuendo che l'espressa previsione di retroattività sussiste quando sia, come nella specie, espressamente disposta una decorrenza anteriore della norma, senza che sia necessario (come invece sembra ritenersi nella sentenza impugnata) che tale disposizione sia anche qualificata come "regola di eccezionale retroattività"."; ord. Cass. 27883/2011, che ha precisato come "tale deroga deve ritenersi legittima, in quanto l'espressa previsione di retroattività - necessaria per poter derogare al principio stabilito dall'art. 3 dello Statuto cit. - sussiste anche quando sia espressamente disposta una decorrenza anteriore della norma, senza che sia invece necessario che la disposizione sia anche qualificata come "regola di eccezionale retroattività", non potendo la legge regionale essere disapplicata dal giudice tributario, al [...]

Infortunio sul lavoro: responsabilità del committente – Cassazione sentenza n. 19081 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19081 depositata il 09 agosto 2013 intervenendo in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ha statuito che l'art. 2087 c.c., espressione del principio del neminem laedere per l'imprenditore e il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, art. 7, che norma l'affidamento di lavori in appalto all'interno dell'azienda, prevedono l'obbligo per il committente, nella cui disponibilità permane l'ambiente di lavoro, di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dall'impresa appaltatrice, consistenti nell'informazione adeguata dei singoli lavoratori e non solo dell'appaltatrice, nella predisposizione di tutte le misure necessarie al raggiungimento dello scopo, nella cooperazione con l'appaltatrice per l'attuazione degli strumenti di protezione e prevenzione dei rischi connessi sia al luogo di lavoro sia all'attività appaltata, tanto più se [...]

Frode fiscale: limiti al sequestro dei conto correnti della società – Cassazione sentenza n. 37591 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 37591 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che in caso di frode fiscale dell’amministratore, il sequestro delle somme di denaro sui conti correnti bancari intestati alla società è illegittimo, a meno che la persona giuridica non rappresenti un apparato fittizio per la commissione dell’illecito. Gli Ermellini hanno accolto il ricorso presentato nell’interesse di una società di capitali che aveva subito un provvedimento di sequestro, emesso dal G.i.p.,  del denaro sui cui conti correnti in relazione ai reati di natura fiscale addebitati all’amministratore. I giudici di legittimità hanno ritenuto che trattandosi di beni mobili appartenenti alla persona giuridica, di cui l’amministratore può disporre esclusivamente nell’ambito dei mandato conferitogli ai fini della gestione societaria, il Tribunale del riesame avrebbe dovuto fornire chiarificazioni [...]

Mobbing: valutazione della condotta lesiva ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 19814 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19814 depositata il 28 agosto 2013 intervenendo in tema di mobbing chiarendo che è inteso comunemente una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l'emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità. Ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono, pertanto, rilevanti: a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente [...]

Cessioni intra comunitarie: documento di trasporto non prova la cessione – Cassazione sentenza n. 20980 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20980 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di cessione intraCEE ha statuito che il documento di trasporto Cmr non prova necessariamente la cessione intra comunitaria. Si all'agevolazione fiscale solo nel caso di uscita effettiva delle merci dal territorio dello Stato. Riconoscendo la correttezza del ragionamento seguito dai Giudici di merito. I giudici della Commissione Tributaria Regionale avevano applicato pedissequamente i principi sanciti dalla Suprema Corte riguardo al tema dei presupposti richiesti al contribuente per usufruire del beneficio della non imponibilità delle operazioni intracomunitarie, in base ai quali l'onere di provare l'esistenza dello scambio intracomunitario. Pertanto l'onere della dimostrazione dell'effettivo trasferimento del bene nel territorio di altro Stato membro, grava sul contribuente cedente, che emette la fattura e non applica l'imposta nei confronti del cessionario, dichiarando che l'operazione non [...]

Elusione fiscale: dissimulare un contratto per rinviare il pagamento dell’IVA – Cassazione sentenza n. 20975 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20975 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di elusione fiscali ha statuito che che la contabilizzazione in bilancio di corrispettivi al solo scopo del rinvio del pagamento dell'imposta o di un risparmio fiscale è elusione fiscale. Pertanto i giudici di legittimità hanno chiarito che il contribuente  non può scegliere quando pagare il tributo indipendentemente dal criterio di continuità della contabilità. Per cui il contribuente, nel caso di specie una società, verrà sanzionato qualora provveda a stipulare un contratto di locazione con clausola di trasferimento di proprietà per posticipare il versamento dell'Iva. Gli Ermellini hanno respinto il ricorso presentato da una società immobiliare il cui comportamento ha comportato l'irrogazione delle sanzioni fiscali per il ritardo nel pagamento dell'Iva in relazione a un contratto di locazione [...]

Esenzione fiscali: diniego dopo un decennio validità – Cassazione sentenza n. 20928 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20928 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni tributarie ha statuito che il provvedimento di diniego dell’esenzione dalle imposte è legittimo anche se arriva dopo molti anni dalla richiesta del contribuente. La condotta dell’Amministrazione Finanziaria non integra alcuna violazione del dovere di buona fede sancito dallo Statuto del contribuente. La vicenda ha riguardato una società, che successivamente veniva sottoposta a procedura concorsuale, che insieme alla dichiarazione dei redditi per l’anno 1993  presentava una richiesta di applicazione del beneficio della esenzione decennale IRPEG e ILOR, previsto dagli artt. 101 e 105 della L. n. 218 del 1978 e dall’art. 14 della L. n. 64 del 1986, rispettivamente, per la realizzazione di nuove iniziative produttive da parte di soggetti costituiti in forma societaria e [...]

IRAP: medici e compensi intra moenia esclusione – Cassazione sentenza n. 20917 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20917 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di IRAP ha statuito che la traslazione convenzionale dell’onere economico dell’Irap, il cui soggetto passivo resta pur sempre l’azienda ospedaliera e non i singoli dirigenti/medici sanitari per attività svolta all’interno dell’azienda ospedaliera, deve essere esplicitamente prevista in via contrattuale. Pertanto alla luce del principio di diritto stabilito dalla Suprema Corte la traslazione convenzionale dell’Irap sui compensi per attività intra moenia svolta dai medici, deve essere oggetto di esplicita previsione contenuta da apposita clausola di traslazione dell’Irap all’interno dell’accordo integrativo aziendale per rendere valido il trasferimento dell’onere economico del tributo a carico dei medici. Gli Ermellini hanno di fatto rigettato il ricorso dell’Azienda Ospedaliera di Crema contro la pronuncia del Tribunale di Crema che aveva dichiarato l’illegittimità della trattenuta a titolo [...]

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