
IVA: commercio di auto usate ed applicazione del regime del margine – Frode fiscale – Cassazione sentenza n. 20302 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20302 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema di detrazione IVA ha statuito che non è possibile recuperare l’IVA su operazioni di acquisto e rivendita di autovetture, qualora siano state indebitamente assoggettate al regime speciale del “margine di utile”, qualora le parti coinvolte non soddisfino i requisiti soggettivi previsti dal DL 41/1995. Gli Ermellini con la sentenza in esame hanno ribadendo che la corretta applicazione di tale disciplina presuppone la sussistenza di specifiche condizioni contenute nell’art. 36 del predetto Decreto. Le predette condizioni sono individuate dal presupposto oggettivo e soggettivo: oggettive quelle che attengono alla natura del bene compravenduto; soggettive sono quelle riguardanti l’originario cedente, ed in particolare la circostanza che costui non abbia potuto esercitare, nel proprio Stato, alcuna rivalsa per l’IVA versata quando acquistò il bene [...]
Conferimento immobili dei soci assoggettamento imposta proporzionale unica – Cassazione sentenza n. 20308 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20308 del 4 settembre 2013 intervenendo in materia di imposta proporzionale di registro ha stabilito che è applicabile l'imposta di registro con aliquota dell'1% quando i soci di una S.r.l. decidono di conferire nella società un'immobile di loro proprietà. Non è possibile prevedere per queste operazioni un'aliquota più bassa, poiché la riduzione allo 0,50% risulta prevista in sede europea soltanto per il conferimento di interi patrimoni o rami aziendali. Infatti, la riduzione allo 0,50% dell'aliquota sui conferimenti è stata prevista dall'articolo 7, modificata poi dalla Direttiva CEE 73/80, soltanto in relazione al conferimento di interi patrimoni o rami aziendali, operazioni successivamente esentate totalmente in forza della Direttiva CEE 30/85. Operazioni diverse da quelle di conferimento integrale di patrimonio o di ramo aziendale sono, invece, rimaste soggette ad [...]
Demansionamento e mobbing: documentazione probatoria – Cassazione sentenza n. 19810 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19810 del 28 agosto 2013 intervenendo in tema di mobbing e demansionamento ha riconfermato il principio secondo cui la decadenza del diritto alla produzione dei documenti non opera quando la produzione sia giustificata dal tempo della loro formazione o dall'evolversi della vicenda processuale successivamente al ricorso ed alla memoria di costituzione. Per gli Ermellini, infatti, "come affermato da questa Corte nella sentenza 13 luglio 2009 n. 16337 (conf. Cass. n. 16781 del 29 luglio 2011), nel rito del lavoro, l'omessa indicazione dei documenti probatori nell'atto di costituzione in giudizio, imposta dall'art. 416, terzo comma cod. proc. civ., e l'omesso deposito degli stessi contestualmente a tale atto, determinano la decadenza dal diritto di produrli, salvo che ì documenti si siano formati successivamente ovvero la loro produzione sia [...]
Accertamento e residenza in paesi a fiscalità privilegiata – Cassazione sentenza n. 20285 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20285 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema di residenza fiscale e relativi obblighi ha statuito che non è imponibile in Italia il reddito di uno sportivo professionista italiano che svolge l’attività a livello internazionale e che risiede con la moglie nel Principato di Monaco, pagando regolarmente l’affitto e le bollette. Il luogo della “residenza normale” di una persona fisica che abbia legami personali e professionali in più Stati dell’Unione va determinato operando una valutazione globale degli elementi di fatto. Poco significativi, se isolatamente considerati, i continui viaggi aerei verso l’Italia, in quanto spiegabili con il genere di attività in concreto svolta. La vicenda ha avuto inizio con l'assunto da parte dell'Amministrazione Finanziaria del presupposto, per il contribuente, della residenza fiscale in Italia posto alla [...]
Accertamento e limiti all’imputabilità del reddito per le società che svolgono attività in violazione di leggi – Cassazione sentenza n. 20262 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20262 del 04 settembre 2013 intervenendo in materia di accertamento fiscale ha affermato che il reddito di una società che svolge un’attività in violazione della legge non è imputabile in parti uguali ai singoli professionisti che lavorano in una sua struttura. Gli Ermellini hanno annullato l'avviso di accertamento impugnato dal contribuente decidendo la causa nel merito. L'atto impositivo era stato emesso dall’Ufficio finanziario, sul presupposto che il contribuente aveva effettuato alcune prestazioni regolarmente fatturate per conto di una società in accomandata semplice, che svolgeva attività odontoiatrica nonostante il divieto imposto dalla legge (L. n. 1815 del 1993), imputava il reddito percepito dall’ente a tutti i sanitari operanti nella struttura, ritenendo che le prestazioni ai pazienti andassero ricondotte ai singoli professionisti che le avevano fatturate. Per [...]
Notifica avviso di accertamento con consegna al portiere dello stabile – Cassazione sentenza n. 19771 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19771 del 28 agosto 2013 intervenendo in tema di validità di notifica ha statuito che è valido l’accertamento fiscale anche se a firmare la raccomandata è il portiere. Irrilevante il vuoto normativo e la mancanza di rapporto fra custode e contribuente destinatario dell’atto impositivo. Gli Ermellini con la sentenza in esame hanno avuto modo di chiarire e precisare in tema di notificazione degli atti processuali a mezzo del servizio postale che se è pur vero che la notificazione è nulla in caso di consegna dell’atto amministrativo al portiere dello stabile senza che l’agente postale ne dia notizia al destinatario mediante lettera raccomandata, deve tuttavia considerarsi però che l’adempimento costituito dall’invio della raccomandata di avviso previsto dal sesto comma dell’art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890 è imposto solo [...]
Nessuna preclusione documentale nel processo tributario – Cassazione ordinanza n. 17008 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con l'ordinanza n. 17008 depositata il 09 luglio 2013 interviene in tema processuale stabilendo che la cancellazione della società dal registro delle imprese, a partire dal momento in cui si verifica l'estinzione della società cancellata, come pure la chiusura del fallimento, priva la società stessa o il curatore della capacità di stare in giudizio (con la sola eccezione della "fictio iuris" contemplata dall'art. 10 legge fall.); pertanto, qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., con eventuale prosecuzione o riassunzione da parte o nei confronti dei soci, successori della società, ai sensi dell'art. 110 cod. proc. civ. (V. pure Cass. Sez. U, Sentenza n. 6070 del 12/03/2013). Gli Ermellini, inoltre, [...]
Accertamento induttivo: questionario facoltativo – Cassazione sentenza n. 20256 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20256 del 04 settembre 2013 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha statuito che è valido l'accertamento induttivo del reddito anche se il fisco non ha mai inviato il questionario. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Amministrazione Finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento per maggiori imposte IRPEG ed ILOR. Avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici ritenendo non fondate le motivazioni del ricorrente respingeva il ricorso. Il contribuente contro la decisione dei giudici di prime cure presentava ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello confermavano la sentenza di primo grado. Gli ermellini hanno respinto il ricorso di una società che aveva impugnato l'accertamento induttivo lamentando il mancato invio del questionario. I giudici di legittimità hanno evidenziato [...]