
Responsabilità professionisti circoscritta: il notatio paga solo per i danni irreversibili – Cassazione sentenza n. 19493 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n.19493 del 2013 intervenendo in tema di responsabilità professionale ha affermato che la mancata vendita dell'immobile per il permanere dell'ipoteca non pregiudica un affare più redditizio in futuro. Per gli Ermellini dunque il notaio non è tenuto a risarcire in automatico il danno da responsabilità professionale causato dal suo ritardo nel trascrivere il contratto di compravendita di un appartamento. La vicenda ha avuto come protagonista un notaio non proprio solerti nello svolgere il loro lavoro. Infatti lo stesso era rimasto inerte tre anni prima di trascrivere un atto di compravendita di una casa acquistata da una società immobiliare per rivenderla a un cliente. Nelle more un creditore del precedente proprietario aveva provveduto ad iscrivere un'ipoteca sull'appartemento, facendo così sfumare l'affare all'agenzia. La società immobiliare, che aveva [...]
Condominio e caldaie autonome il camino sul tetto e non a parete.
Per le caldaie individuali e centralizzate il D.L. n. 63/2013 convertito con modifiche dalla legge n.90/2013 ha finalmente eliminati ogni dubbio e perplessità sulla problematica della canna fumaria esterna, intervenendo anche sulla questione del "distacco". La riforma del condominio (legge 220/2012) ha modificato l'articolo 1118, comma 4 del Codice civileconfermando che : «Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma». Il legislatore ha dato, quindi, la possibilità del distacco dall'impianto di riscaldamento centrale, recependo le indicazioni della Cassazione. La riforma dimenticava quanto statuito dall'articolo 5, [...]
Decreto Lavoro: le novità dopo la conversione con legge n. 99/2013
La legge di conversione n. 99 del 09 agosto 2013 del decreto legge 76/2013 è entrata in vigore il 23 agosto 2013. Le novità più rilevanti sono le agevolazioni contributive per nuove assunzioni, modifiche alla disciplina dei contratti di apprendistato, a tempo determinato, intermittente accessorio e a progetto, procedura conciliativa in caso di licenziamento, associazione in partecipazione, sanzioni in materia di igiene e sicurezza. I principali interventi in tema di occupazione nell’ambito lavoristico riguardano la previsione di agevolazioni contributive a fronte di nuove assunzioni e diversi aspetti della disciplina del rapporto di lavoro concernenti il contratto di apprendistato, il lavoro a tempo determinato, il lavoro intermittente e accessorio, il lavoro a progetto e l’associazione in partecipazione, la procedura conciliativa in caso di licenziamento, le sanzioni in materia di igiene e sicurezza. Nelle note che seguono [...]
Decreto lavoro: approvazione e disposizioni di natura fiscale – D.L. 76/2013 convertito con modificazione dalla legge n. 99/2013
L'approvazione del decreto lavoro (decreto legge n.76/2013) ad opera dalla legge di conversione n. 99 del 09 agosto 2013 ci permette di elencare i punti contenuti nel provvedimento legislativo con contenuto fiscale. Fra le altre novità introdotte a Palazzo Madama, è stato approvato un emendamento che sblocca una ulteriore tranche di pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione che viene stimata dell'ordine di 20-25 miliardi. La disposizione fiscale più rilevante e contenuta nell'articolo 11 comma 1 riguardante il rinvio dell'aumento dell'IVA. Pertanto il previsto incremento di un punto dell’aliquota ordinaria, dal 21 al 22%, è momentaneamente riman modificazione dato al prossimo primo ottobre. L'articolo 11 comma da 18 a 20, al fine di dare una copertura finanziaria la rinvio dell'aumento IVA, incrementa gli acconti IRPEF ed IRES con decorrenza dall’anno 2013. Per quanto concerne l'aumento dell'acconto Irpef [...]
Accertamento legittimo controllo esteso al c/c dei dipendenti – Cassazione sentenza n. 3762 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 3762 del 15 febbraio 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha affermato che è legittimo l’accertamento induttivo fondato sui conti correnti bancari intestati ai dipendenti dell’imprenditore. La vicenda ha riguardato una società, a ristretta base, a cui veniva notificato l' avviso di accertamento induttivo con cui era stato rettificato il reddito d’impresa mediante il disconoscimento di costi ritenuti non inerenti e la ripresa a tassazione di ricavi ritenuti sulla base dei riscontri bancari relativi ai conti di alcuni dipendenti e dei soci. Il contribuente procedeva ad impugnare l'atto impositivi inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici rigettavano le doglianze del contribuente. La sentenza veniva confermata anche dai giudici di appello. La società contribuente avverso la decisione della Commissione Tributaria Regionale ricorre alla Corte di Cassazione. Gli Ermellini, [...]
DURC dal 02 settembre 2013 consegna solo su posta elettronica certificata (pec)
A partire dal 2 settembre la richiesta del documento unico di regolarità contributiva (Durc) sarà ammesso solo se il richiedente indicherà la casella di posta certificata a cui dovrà essere spedito. L'Inps, con il messaggio 13414 diffuso ieri, ricorda che a tale data termina la proroga, rispetto alla scadenza del 1° luglio, concordata con Inail e Casse edili. Da settembre, dunque, la richiesta del Durc sarà consentita solo se il sistema dello Sportello unico previdenziale rileverà la registrazione, nell'apposito campo, dell'indirizzo Pec della stazione appaltante/stazione procedente, delle società di attestazione, e delle imprese. Sempre dal 2 settembre, inoltre, il Durc sarà inviato esclusivamente tramite posta elettronica certificata sia perle pubbliche amministrazioni che per le imprese. A diramare la notizia è stata la CNCE – Commissione Nazionale paritetica Casse Edili – che attraverso la nota N° [...]
Decreto lavoro: approvazione e disposizioni di agevolazioni e semplificazione – D.L. 76/2013 convertito con modificazione dalla legge n. 99/2013
Il parlamento ha approvato il decreto legge n. 76/2013 con la legge n. 99 del 09 agosto 2013 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale . Nel provvedimento non solo interventi per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, ma anche diverse disposizioni di modifica alle semplificazioni ed agevolazioni. Credito d’imposta per assunzioni L'articolo 2 comma 9 ha ampliato il periodo di fruizione, tramite compensazione, del credito d’imposta spettante per l’assunzione, nelle regioni del Mezzogiorno, di lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati”, istituito dal decreto legge 70/2011. Il bonus andrà “speso” entro il 15 maggio 2015, anziché entro due anni dalla data di assunzione, come precedentemente previsto. Investimenti in start up (articolo 9, comma 16-ter) L'articolo 9 comma 16-ter proroga anche al 2016 gli incentivi fiscali, previsti per il triennio 2013-2015, in favore delle persone fisiche e giuridiche che investono nel capitale [...]
Liti fiscali chiusura e riflessi ai fini previdenziali – Tribunale di Milano sentenza n. 5304 del 2013
Il Tribunale ordinario di Milano sezione lavoro con la sentenza n. 5304 del 21 giugno 2013 intervenendo in tema di contributi previdenziali ha affermato che per l'Inps la chiusura delle liti fiscali non vale ai fini della determinazione dei contributi previdenziali non pagati. Pertanto l'istituto previdenziale non può incassare nulla in quanto è illegittima la richiesta dell'Inps che pretende l'intero importo dei contributi accertati dall'agenzia delle Entrate, senza considerare che il contribuente ha definito la lite con il Fisco. Per cui secondo i giudici del tribunale va dichiarata illegittima la richiesta dei contributi Inps «con tutte le conseguenze di legge, tenuto conto che non è stato richiesto un diverso accertamento dell'obbligo contributivo eventualmente sulla base dell'accordo intervenuto tra contribuente e fisco». Così il tribunale di Milano, oltre a dichiarare inesistente il credito, ha condannato l'Inps [...]