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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Apprendistato e lavoratori in mobilità: messaggio INPS n. 11761 del 22 luglio 2013

L'INPS con il proprio messaggio n. 11.761 del 22 luglio 2013 ha chiarito sia la misura della contribuzione complessiva dovuta sia le forme assicurative previste dalla contribuzione applicabile al termine del periodo agevolato di 18 mesi previsto dalla legge 223/1991. Per i lavoratori in mobilità è una possibilità prevista dal Testo Unico dell’apprendistato di assumere con contratto di apprendistato la predetta categoria di lavoratori, al fine di provvedere alla loro qualificazione o riqualificazione professionale, derogando sia ai limiti anagrafici previsti dalle leggi sul licenziamento. La prima è pari a 15,84 per cento (10 per cento + 5,84 per cento a carico dipendente) per la durata di 18 mesi dalla data di assunzione. Al termine del periodo agevolato a carico del lavoratore rimarrà il 5,84 per cento mentre la contribuzione datoriale dovrà essere versata in misura piena. Le [...]

DURC: semplificazioni ed innovazione dopo l’approvazione del dl n. 69/2013

La semplificazione amministrativa voluta dal legislatore con la conversione del Dl 69/2013 (convertito nella legge 98/2013) investe anche il Durc negli appalti pubblici. Infatti l'articolo 31 del D.L. 69/2013 sposta a carico delle stazioni appaltanti, comprese quelle diverse dalle pubbliche amministrazioni, l'obbligo di provvedere d'ufficio all'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva, esonerando le imprese dal presentare il certificato per accertare quanto autodichiarato in fase di ammissione alla gara e per consentire i pagamenti agli appaltatori ed ai subappaltatori. Pertanto il decreto del fare va  ancora una volta modificato il quadro normativo che disciplina il rilascio, l'esercizio e la validità del Durc, istituito originariamente, in materia di appalti, dall'articolo 86, comma 10 del Dlgs 276/03. La semplificazione per le imprese relativa all'onere dell'acquisizione d'ufficio del certificato viene esteso a tutte le stazioni appaltanti, anche diverse [...]

Frodi carosello: beneficiari sempre consapevole – Cassazione sentenza n. 19746 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19746 del 06 maggio 2013 depositata il 26 agosto 2013 intervenendo in tema di detraibilità IVA ha affermato che nelle frodi "carosello", fondate sul mancato versamento dell'imposta incassata da società cartiere negli acquisti intracomunitari e la successiva rivendita attraverso società filtro (butTers), deve sempre presumersi la piena conoscenza della frode e la consapevole partecipazione al sodalizio da parte dell'impresa terza beneficiaria finale. Gli Ermellini con la sentenza in esame hanno confermato l'orientamento già statuito con la sentenza n. 867 del 2010, secondo cui, nelle frodi carosello che sono fondate sul mancato versamento dell'imposta incassata da società cartiere a seguito di acquisti intracomunitari, o altrimenti esenti, e successive rivendite anche attraverso l'interposizione di una o più società filtro, il beneficiario finale ha piena conoscenza della frode. [...]

Bilanci d’esercizio viola i principi di chiarezza e precisione: via all’accertamento fiscale

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 19697 depositata il 28 agosto 2013 interviene in tema di accertamento fiscale affermando che un bilancio poco chiaro e l’inattendibile complessiva delle scritture consentono all’Agenzia delle Entrate di accertare induttivamente il reddito d’impresa.  La vicenda ha visto protagonista una società a cui era stato notificato un avviso di accertamento con cui l’Ufficio Finanziario aveva rettificato ai fini dell’IRPEG  il reddito dichiarato per 1998  e la relativa dichiarazione IVA per il medesimo anno. L’Ufficio aveva proceduto alla rettifica dei valori indicati nelle dichiarazione dei redditi ed IVA con metodo induttivo basando la sua applicazione sull’inattendibilità delle scritture esaminate e delle inesattezze riscontrate nella dichiarazione. La società provvedeva alla presentazione del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso l'atto impositivo. I giudici di primo grado accogliendo le doglianze del [...]

Studi di settore: applicabilità a chi svolge attività professionale come secondo lavoro – Cassazione sentenza n. 19710 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19710 depositata il 28 agosto 2013 intervenendo in tema di determinazione del reddito standardizzato affermando che si applicano gli studi di settore anche a chi svolge l’attività professionale come secondo lavoro; in questi casi l’amministrazione finanziaria è tenuta a determinare equamente il reddito. Nel caso di specie la corte Suprema ha ritenuto che è soggetto agli studi di settore anche il professionista che svolge l’attività professionale come secondo lavoro, mentre la fonte primaria di reddito proviene da una diversa prestazione lavorativa. I giudici di legittimità comunque scrivono che in questi casi, comunque, il fisco deve determinare il reddito professionale in “modo equo”, tenendo appunto conto di tale circostanza e del peso che assumono i due lavori. Si rammenta che lo strumento degli studi di settore [...]

Bancarotta fraudolente e operazioni inesistenti – Cassazione sentenza n. 23772 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 23772 depositata il 31 maggio 2013 intervenendo in tema di operazioni inesistenti e bancarotta fraudolente documentale affermando che  colui  che ha portato al fallimento la propria attività  agì “consapevole” di commettere irregolarità e, per questo, in “malafede”. Predisponendo un  “preciso disegno di spoliazione” spostò fondi e personale in una nuova società allo scopo di eludere i creditori. Gli Ermellini hanno confermato la sentenza di condanna, dei giudici di merito, del ricorrente a 3 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta documentale. I giudici di legittimità  definisce l'imputato un individuo abituato a “vivere legibus solutus e come tale bisognevole di adeguata risposta rieducativa e di reazione repressiva da parte dell’ordinamento”. “Il ricorso ad operazioni in nero e fittizie”, che erano state inizialmente ammesse e poi parzialmente smentite, “sta chiaramente a [...]

Notifiche a mezzo posta elettronica certificata – Cassazione sentenza n. 6752 del 2013

La Corte Suprema con l’ordinanza interlocutoria  (24 gennaio-18 marzo 2013, n. 6752) precisa e chiarisce in modo inequivocabile  l’attuale rilevanza giuridica della posta elettronica certificata (PEC)  nell’ambito del processo civile riconoscendo ormai la piena operatività dello strumento telematico. La Corte Suprema nel caso di specie rinvia a nuovo ruolo il processo, poichè avendo la ricorrente indicato, come previsto dalla legge, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, il relativo decreto di fissazione dell’udienza con la relazione del giudice relatore doveva essere notificato, ai sensi dell'art. 366 comma secondo c.p.c., a mezzo PEC così come previsto dalla legge 12 novembre 2011, n. 183, che ha modificato la legge n. 53/1994 introducendo espressamente la PEC quale strumento utile per le notifiche degli avvocati autorizzati. In caso di impossibilità la notifica doveva comunque essere effettuata a mezzo fax, come previsto dall'art. [...]

Società di comodo: invenduto delle imprese di costruzioni

Per i costruttori di immobili oltre al problema della crisi che stanno attraversando come dimostrato dalle statistiche del calo continuo delle vendite vi è anche il problema delle normativa sulle società non operative. Il problema principale di questi operatori è certamente quello finanziario, in quanto la mancata vendite di fabbricati realizzati prevalentemente o totalmente con prestiti bancari, non consente il rientro del debito. E anche le procedure di ristrutturazione del debito hanno scarsi sbocchi in quanto il conto economico è privo di ricavi. Ai fini Iva l'invenduto genera due ordini di problemi: in primo luogo l'assenza di ricavi comporta lo stato di società non operativa con la preclusione della compensazione e del rimborso del credito d'imposta; il secondo problema è legato alla detrazione dell'Iva. Le società di costruzione e immobiliari che non riescono a vendere [...]

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