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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Riclassificazione catastale: obbligo di motivazione dell’Ufficio – Cassazione sentenza n. 19656 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 19656 depositata il 27 agosto 2013 intervenendo in tema di riclassificazione catastale afferma che l’atto di attribuzione d’ufficio di un nuovo classamento, recante aumento della rendita catastale, è nullo quando non dà conto delle ragioni giuridiche e dei presupposti di fatto sulle cui basi la rendita catastale dell’immobile è stata variata.  Gli Ermellini  con la sentenza in esame hanno accolto il ricorso del contribuente, cassando senza rinvio l’impugnata sentenza di secondo grado. I giudici di legittimità nelle motivazioni della sentenza hanno evidenziato che: “Quando procede all'attribuzione d'ufficio di un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Agenzia del Territorio deve specificare se tale mutato classamento è dovuto a trasformazioni specifiche subite dalla unità immobiliare in questione; oppure ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona, in [...]

Ristrutturazioni: adempimenti semplificati con il dl 69/2013

La conversione in legge del Decreto legge n. 69/2013  (convertito dalla legge n. 98/2013) ha introdotto importanti e positive «Semplificazioni in materia edilizia» contenute all'articolo 30 del decreto del fare. Introducendo la possibilità di demolire e ricostruire senza rispetto di sagoma con semplice Scia, proseguendo sulla via delle semplificazione intrapresa dal legislatore dal 1996, con la istituzione della Dia (dichiarazione di inizio attività): ampliare il campo dell'edilizia privata realizzabile con autocertificazione asseverata, e dunque non più soggetta a provvedimento preventivo espresso (il permesso di costruire). Pertanto invece di attendere mesi che il Comune si pronunci sul progetto, si possono avviare subito i lavori sulla base della dichiarazione "responsabile" (cioè soggetta a sanzione) del progettista abilitato (ingegnere, architetto, geometra), che dichiara l'intervento compatibile con le normative edilizio-urbanistiche. Le principali semplificazioni ed innovazioni degli ultimi tempi sono [...]

Notaio sanzione disciplinare per mancata emissione di fatture – Cassazione n. 19531 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19531 depositata il 28 agosto 2013 intervenendo in tema di sanzioni disciplinari dei professionisti ha esaminato la controversia che ha visto protagonista un notaio che aveva omesso di emettere due fatture che hanno fatto scattare la sanzione disciplinare per il notaio se il sospetto di irregolarità contabile è supportato anche dal contrasto tra i dati comunicati all'agenzia delle Entrate e quelli indicati nel registro Iva fornito al Consiglio notarile. Pertanto gli ermellini hanno respinto il ricorso di un notaio contro la decisione adottata dal Consiglio notarile fiorentino di sospenderlo per quattro mesi dalla professione. Per i giudici di legittimità la sanzione è meritata per non aver collaborato con l'ordine allo scopo di far luce su una presunta irregolarità contabile che riguardava due fatture, alla quale si aggiungeva [...]

Revisori: comunicazione entro il 23 settembre 2013

La pubblicazione della circolare n. 34 del 07 agosto 2013 diffusa il 26 agosto 2013 ricorda l'istituzione delle due sezioni del Registro dei revisori legali, relative a soggetti attivi e inattivi, è stata prevista per rendere più stringenti gli obblighi di formazione continua nei confronti dei revisori che esercitano l'attività. Nella stessa circolare viene ricordato ai revisori iscritti nella sezione attivi, oltre all'obbligo formativo e al controllo della qualità, che sono soggetti al pagamento del contributo annuale commisurato all'ammontare dei ricavi e corrispettivi realizzati. L'obbligo della comunicazione telematicamente degli incarichi, va adempiuto per la prima formazione del Registro entro il 23 settembre, sono quelli per i quali viene rilasciata la relazione di revisione (articolo 14 del Dlgs 39/10). Pertanto, ai fini del transito e della permanenza nella sezione revisori attivi, non sono assimilabili alla revisione legale [...]

Bancarotta: applicazione delle pene accessorie – Cassazione sentenza n. 35502 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Penale con la sentenza n. 35502 del 26 agosto 2013 intervenendo in tema di reati fallimentari ha affermato che colui che è stato condannato alla pena patteggiata di due anni di reclusione per il delitto di bancarotta fraudolenta non può essere inabilitato per dieci anni dall’esercizio di un’impresa commerciale.  La vicenda ha visto protagonista un imputato che aveva presentato ricorso contro la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 444 del codice procedura penale con cui il Tribunale aveva applicato, previa concessione delle attenuanti generiche, la pena di due anni di reclusione, unitamente alle pene accessorie dell’inabilitazione per dieci anni dall’esercizio di un’impresa commerciale e dell’incapacità di pari durata di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa (ex art. 216, ultimo comma, L.fall.).Avverso tale decisione veniva proposto ricorso alla Corte Suprema con unico motivo [...]

Ricorso per Cassazione: obbligo di contenere motivi riconducibili all’art. 360 c.p.c. – Cassazione a SS. UU. sentenza n. 17931 del 2013

La Corte di Cassazione a sezione unite con la sentenza n. 17931 del 24 luglio 2013 intervenendo per risolvere un contrasto di orientamenti hanno stabilito che l'errata indicazione di una norma nell'intestazione del motivo di ricorso per Cassazione non è causa di inammissibilità del l'impugnazione purché nel contesto della censura il vizio da denunciare emerga inequivocabilmente. Un principio valido anche per i ricorsi in materia tributaria. Per cui, nelle ipotesi in cui il ricorrente lamenti l'omessa pronunzia, da parte della impugnata sentenza, in ordine ad una delle domande o eccezioni formulate, non è necessario che faccia espressa menzione della ricorrenza dell'ipotesi di cui al n. 4 del primo comma dell'articolo 360 Cpc (con riferimento all'articolo 112 Cpc), purché nel motivo si faccia inequivocabilmente riferimento alla nullità della decisione derivante dalla relativa omissione. Va invece dichiarato inammissibile [...]

Fatture intracomunitarie: importanza di adeguata verifica

Al fine di poter detrarre l'IVA addebitata oppure "autoliquidata" (reverse charge) è importante prima di essere registrate nei registri contabili sottoporre le fatture  ad «adeguata verifica». La normativa dispone che la relativa IVA potrà essere detratta solo in presenza di una fattura regolarmente redatta, come prevede l'articolo 1, Dpr 100/1998 (in linea con l'articolo 178, paragrafo 1, lettera a), direttiva n. 2006/112). Per cui al fine di evitare contestazioni in caso di controllo fiscale l'addetto alla registrazione dovrà avere una corretta conoscenza sia della normativa nazionale (articolo 21, Dpr 633/72),sia delle disposizioni comunitarie in materia. Limitando l'analisi alle fatture emesse da fornitori di altri Stati UE è bene ricordare che l'articolo 226 della direttiva individua il contenuto "minimo" obbligatorio del documento, con la conseguenza che è a tale norma che occorre riferirsi. In base a questa [...]

Lavoro intermittente: limiti e conseguenze in caso di superamento delle limitazioni

Con il decreto legge n. 76/2013 convertito con modificazione dalla legge 99/2013 sono state apportate modifiche alla normativa che regolano i contratti intermittenti (cosiddetti a chiamata),e  in particolare sono state modificate le norme in tema di sanzioni pecuniarie e conversione dei contratti a tempo pieno e indeterminato. Al fine di evitare di incorrere in tali situazioni occorrerà procedere alla verifica del rispetto della normativa. Innanzitutto si dovrà provvedere ad analizzare l'esistenza delle causali oggettive o soggettive previste dalla riforma Fornero e il carattere discontinuo e intermittente della prestazione, in assenza dei quali scatta la trasformazione a tempo pieno e indeterminato. Su tale problematica il ministero del Lavoro, con il vademecum del 22 aprile, ha chiarito che la prestazione di lavoro può essere resa anche per periodi di durata significativa. Ma, perché ci siano discontinuità e [...]

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