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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bancarotta: applicazione delle pene accessorie – Cassazione sentenza n. 35502 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Penale con la sentenza n. 35502 del 26 agosto 2013 intervenendo in tema di reati fallimentari ha affermato che colui che è stato condannato alla pena patteggiata di due anni di reclusione per il delitto di bancarotta fraudolenta non può essere inabilitato per dieci anni dall’esercizio di un’impresa commerciale.  La vicenda ha visto protagonista un imputato che aveva presentato ricorso contro la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 444 del codice procedura penale con cui il Tribunale aveva applicato, previa concessione delle attenuanti generiche, la pena di due anni di reclusione, unitamente alle pene accessorie dell’inabilitazione per dieci anni dall’esercizio di un’impresa commerciale e dell’incapacità di pari durata di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa (ex art. 216, ultimo comma, L.fall.).Avverso tale decisione veniva proposto ricorso alla Corte Suprema con unico motivo [...]

Ricorso per Cassazione: obbligo di contenere motivi riconducibili all’art. 360 c.p.c. – Cassazione a SS. UU. sentenza n. 17931 del 2013

La Corte di Cassazione a sezione unite con la sentenza n. 17931 del 24 luglio 2013 intervenendo per risolvere un contrasto di orientamenti hanno stabilito che l'errata indicazione di una norma nell'intestazione del motivo di ricorso per Cassazione non è causa di inammissibilità del l'impugnazione purché nel contesto della censura il vizio da denunciare emerga inequivocabilmente. Un principio valido anche per i ricorsi in materia tributaria. Per cui, nelle ipotesi in cui il ricorrente lamenti l'omessa pronunzia, da parte della impugnata sentenza, in ordine ad una delle domande o eccezioni formulate, non è necessario che faccia espressa menzione della ricorrenza dell'ipotesi di cui al n. 4 del primo comma dell'articolo 360 Cpc (con riferimento all'articolo 112 Cpc), purché nel motivo si faccia inequivocabilmente riferimento alla nullità della decisione derivante dalla relativa omissione. Va invece dichiarato inammissibile [...]

Fatture intracomunitarie: importanza di adeguata verifica

Al fine di poter detrarre l'IVA addebitata oppure "autoliquidata" (reverse charge) è importante prima di essere registrate nei registri contabili sottoporre le fatture  ad «adeguata verifica». La normativa dispone che la relativa IVA potrà essere detratta solo in presenza di una fattura regolarmente redatta, come prevede l'articolo 1, Dpr 100/1998 (in linea con l'articolo 178, paragrafo 1, lettera a), direttiva n. 2006/112). Per cui al fine di evitare contestazioni in caso di controllo fiscale l'addetto alla registrazione dovrà avere una corretta conoscenza sia della normativa nazionale (articolo 21, Dpr 633/72),sia delle disposizioni comunitarie in materia. Limitando l'analisi alle fatture emesse da fornitori di altri Stati UE è bene ricordare che l'articolo 226 della direttiva individua il contenuto "minimo" obbligatorio del documento, con la conseguenza che è a tale norma che occorre riferirsi. In base a questa [...]

Lavoro intermittente: limiti e conseguenze in caso di superamento delle limitazioni

Con il decreto legge n. 76/2013 convertito con modificazione dalla legge 99/2013 sono state apportate modifiche alla normativa che regolano i contratti intermittenti (cosiddetti a chiamata),e  in particolare sono state modificate le norme in tema di sanzioni pecuniarie e conversione dei contratti a tempo pieno e indeterminato. Al fine di evitare di incorrere in tali situazioni occorrerà procedere alla verifica del rispetto della normativa. Innanzitutto si dovrà provvedere ad analizzare l'esistenza delle causali oggettive o soggettive previste dalla riforma Fornero e il carattere discontinuo e intermittente della prestazione, in assenza dei quali scatta la trasformazione a tempo pieno e indeterminato. Su tale problematica il ministero del Lavoro, con il vademecum del 22 aprile, ha chiarito che la prestazione di lavoro può essere resa anche per periodi di durata significativa. Ma, perché ci siano discontinuità e [...]

Esposizione all’amianto, diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro – Cassazione sentenza n. 18267 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18267 del 30 luglio 2013 interviene in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro affermando che l'art. 2087 c.c. non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva, in quanto la responsabilità del datore di lavoro va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o suggeriti dalle conoscenze sperimentali o tecniche del momento. Ne consegue che incombe al lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l'uno e l'altro, e solo se il lavoratore abbia fornito la prova di tali circostanze sussiste per il datore di lavoro l'onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie ad impedire [...]

Avviso bonario termine da cui far decorrere i 30 giorni – Commissione Tributaria Regionale Veneto sentenza n. 61/16/13

Un importante orientamento in tema di avviso bonario è stato statuito dalla Commissione Tributaria Regionale del Veneto con la sentenza n. 61/16/13 (depositata il 16 luglio 2013). Per i giudici della Commissione Tributaria Regionale il termine di 30 giorni per il pagamento dell'avviso bonario decorre dal ricevimento della definitiva risposta dell'Agenzia delle Entrate. La vicenda ha riguardato una società contribuente che a  causa di un errore commesso in dichiarazione relativamente a un riporto di un credito, riceveva una comunicazione di irregolarità con cui  veniva contestato l'esistenza del credito in dichiarazione e ne chiedeva il pagamento con relativi interessi e sanzioni. La società provvedeva entro il termine dei 30 giorni ad inoltrare richiesta di annullamenti della comunicazione di irregolarità  per spiegare l'errore e per dimostrare l'effettiva esistenza del credito. L'istanza di annullamento dell'avviso veniva però respinta, con [...]

Multe stradali: circolare del ministero dell’interno chiarimenti sullo sconto

Ritorniamo sull'argomento dello sconto del 30% se pagate entro 5 giorni dalla notifica per esaminare la circolare del ministero dell’interno n.6333 del 12 agosto 2013 che fornisce le prime indicazioni applicative riguardo la modifica intervenuta nell’art. 202 del Codice della strada ad opera del Decreto del fare. Il Dl 69/2013 convertito con modificazione dalla legge 98/2013 introduce con effetto dal 21 agosto, la possibilità di ridurre del 30 per cento le sanzioni amministrative, ha previsto l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico, ed ha, infine, aperto la strada alle procedure per la notificazione dei verbali tramite posta elettronica certificata, senza spese per il destinatario. La circolare del ministero definisce e chiarisce innanzitutto a chi possa essere estesa la riduzione del 30% delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Codice della Strada. Il ministero ritiene applicabile lo sconto del [...]

Banche ed intermediari finanziari: sanzioni a doppia tutela – Cassazione sentenza n. 19509 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19509 depositata il 23 agosto 2013 intervenendo in tema di sanzioni affermando che l'autore dell'illecito può andare in giudizio anche perché è chiamato a rispondere con il proprio patrimonio, pertanto legittimati al ricorso, oltre alla società, anche i componenti del cda Per cui vi è una duplice tutela contro le sanzioni inflitte dal Ministero dell'Economia per violazioni in materia di intermediazione finanziaria. La sentenza che rende esecutiva la condanna al pagamento della multa pecuniaria può essere impugnata, oltre che dalla società, anche dalla persona fisica/autore dell'illecito, persona verso cui viene tra l'altro esercitata obbligatoriamente l'azione di regresso (articolo 195 del Testo Unico, Dlgs 58/98). Gli Ermellini sono ritornati, con la sentenza in esame, sul tema dei procedimenti sanzionatori della Consob (e della Banca d'Italia) in materia di [...]

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