
Studi di settore: applicabilità a chi svolge attività professionale come secondo lavoro – Cassazione sentenza n. 19710 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19710 depositata il 28 agosto 2013 intervenendo in tema di determinazione del reddito standardizzato affermando che si applicano gli studi di settore anche a chi svolge l’attività professionale come secondo lavoro; in questi casi l’amministrazione finanziaria è tenuta a determinare equamente il reddito. Nel caso di specie la corte Suprema ha ritenuto che è soggetto agli studi di settore anche il professionista che svolge l’attività professionale come secondo lavoro, mentre la fonte primaria di reddito proviene da una diversa prestazione lavorativa. I giudici di legittimità comunque scrivono che in questi casi, comunque, il fisco deve determinare il reddito professionale in “modo equo”, tenendo appunto conto di tale circostanza e del peso che assumono i due lavori. Si rammenta che lo strumento degli studi di settore [...]
Bancarotta fraudolente e operazioni inesistenti – Cassazione sentenza n. 23772 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 23772 depositata il 31 maggio 2013 intervenendo in tema di operazioni inesistenti e bancarotta fraudolente documentale affermando che colui che ha portato al fallimento la propria attività agì “consapevole” di commettere irregolarità e, per questo, in “malafede”. Predisponendo un “preciso disegno di spoliazione” spostò fondi e personale in una nuova società allo scopo di eludere i creditori. Gli Ermellini hanno confermato la sentenza di condanna, dei giudici di merito, del ricorrente a 3 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta documentale. I giudici di legittimità definisce l'imputato un individuo abituato a “vivere legibus solutus e come tale bisognevole di adeguata risposta rieducativa e di reazione repressiva da parte dell’ordinamento”. “Il ricorso ad operazioni in nero e fittizie”, che erano state inizialmente ammesse e poi parzialmente smentite, “sta chiaramente a [...]
Notifiche a mezzo posta elettronica certificata – Cassazione sentenza n. 6752 del 2013
La Corte Suprema con l’ordinanza interlocutoria (24 gennaio-18 marzo 2013, n. 6752) precisa e chiarisce in modo inequivocabile l’attuale rilevanza giuridica della posta elettronica certificata (PEC) nell’ambito del processo civile riconoscendo ormai la piena operatività dello strumento telematico. La Corte Suprema nel caso di specie rinvia a nuovo ruolo il processo, poichè avendo la ricorrente indicato, come previsto dalla legge, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, il relativo decreto di fissazione dell’udienza con la relazione del giudice relatore doveva essere notificato, ai sensi dell'art. 366 comma secondo c.p.c., a mezzo PEC così come previsto dalla legge 12 novembre 2011, n. 183, che ha modificato la legge n. 53/1994 introducendo espressamente la PEC quale strumento utile per le notifiche degli avvocati autorizzati. In caso di impossibilità la notifica doveva comunque essere effettuata a mezzo fax, come previsto dall'art. [...]
Società di comodo: invenduto delle imprese di costruzioni
Per i costruttori di immobili oltre al problema della crisi che stanno attraversando come dimostrato dalle statistiche del calo continuo delle vendite vi è anche il problema delle normativa sulle società non operative. Il problema principale di questi operatori è certamente quello finanziario, in quanto la mancata vendite di fabbricati realizzati prevalentemente o totalmente con prestiti bancari, non consente il rientro del debito. E anche le procedure di ristrutturazione del debito hanno scarsi sbocchi in quanto il conto economico è privo di ricavi. Ai fini Iva l'invenduto genera due ordini di problemi: in primo luogo l'assenza di ricavi comporta lo stato di società non operativa con la preclusione della compensazione e del rimborso del credito d'imposta; il secondo problema è legato alla detrazione dell'Iva. Le società di costruzione e immobiliari che non riescono a vendere [...]
Riclassificazione catastale: obbligo di motivazione dell’Ufficio – Cassazione sentenza n. 19656 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 19656 depositata il 27 agosto 2013 intervenendo in tema di riclassificazione catastale afferma che l’atto di attribuzione d’ufficio di un nuovo classamento, recante aumento della rendita catastale, è nullo quando non dà conto delle ragioni giuridiche e dei presupposti di fatto sulle cui basi la rendita catastale dell’immobile è stata variata. Gli Ermellini con la sentenza in esame hanno accolto il ricorso del contribuente, cassando senza rinvio l’impugnata sentenza di secondo grado. I giudici di legittimità nelle motivazioni della sentenza hanno evidenziato che: “Quando procede all'attribuzione d'ufficio di un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Agenzia del Territorio deve specificare se tale mutato classamento è dovuto a trasformazioni specifiche subite dalla unità immobiliare in questione; oppure ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona, in [...]
Ristrutturazioni: adempimenti semplificati con il dl 69/2013
La conversione in legge del Decreto legge n. 69/2013 (convertito dalla legge n. 98/2013) ha introdotto importanti e positive «Semplificazioni in materia edilizia» contenute all'articolo 30 del decreto del fare. Introducendo la possibilità di demolire e ricostruire senza rispetto di sagoma con semplice Scia, proseguendo sulla via delle semplificazione intrapresa dal legislatore dal 1996, con la istituzione della Dia (dichiarazione di inizio attività): ampliare il campo dell'edilizia privata realizzabile con autocertificazione asseverata, e dunque non più soggetta a provvedimento preventivo espresso (il permesso di costruire). Pertanto invece di attendere mesi che il Comune si pronunci sul progetto, si possono avviare subito i lavori sulla base della dichiarazione "responsabile" (cioè soggetta a sanzione) del progettista abilitato (ingegnere, architetto, geometra), che dichiara l'intervento compatibile con le normative edilizio-urbanistiche. Le principali semplificazioni ed innovazioni degli ultimi tempi sono [...]
Notaio sanzione disciplinare per mancata emissione di fatture – Cassazione n. 19531 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19531 depositata il 28 agosto 2013 intervenendo in tema di sanzioni disciplinari dei professionisti ha esaminato la controversia che ha visto protagonista un notaio che aveva omesso di emettere due fatture che hanno fatto scattare la sanzione disciplinare per il notaio se il sospetto di irregolarità contabile è supportato anche dal contrasto tra i dati comunicati all'agenzia delle Entrate e quelli indicati nel registro Iva fornito al Consiglio notarile. Pertanto gli ermellini hanno respinto il ricorso di un notaio contro la decisione adottata dal Consiglio notarile fiorentino di sospenderlo per quattro mesi dalla professione. Per i giudici di legittimità la sanzione è meritata per non aver collaborato con l'ordine allo scopo di far luce su una presunta irregolarità contabile che riguardava due fatture, alla quale si aggiungeva [...]
Revisori: comunicazione entro il 23 settembre 2013
La pubblicazione della circolare n. 34 del 07 agosto 2013 diffusa il 26 agosto 2013 ricorda l'istituzione delle due sezioni del Registro dei revisori legali, relative a soggetti attivi e inattivi, è stata prevista per rendere più stringenti gli obblighi di formazione continua nei confronti dei revisori che esercitano l'attività. Nella stessa circolare viene ricordato ai revisori iscritti nella sezione attivi, oltre all'obbligo formativo e al controllo della qualità, che sono soggetti al pagamento del contributo annuale commisurato all'ammontare dei ricavi e corrispettivi realizzati. L'obbligo della comunicazione telematicamente degli incarichi, va adempiuto per la prima formazione del Registro entro il 23 settembre, sono quelli per i quali viene rilasciata la relazione di revisione (articolo 14 del Dlgs 39/10). Pertanto, ai fini del transito e della permanenza nella sezione revisori attivi, non sono assimilabili alla revisione legale [...]