
Licenziamento: nullità se in contrasto con l’accordo sindacale
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19177 depositata il 19 agosto 21013 intervenendo in tema di licenziamenti ha affermato che deve intendersi nullo il licenziamento fatto in nome della produttività ma in violazione dei criteri individuati nell'accordo sindacale. Per cui vanno considerate le ragioni organizzative e produttive ma si deve limitare l'impatto occupazionale Gli Ermellini evidenziano il ruolo centrale delle organizzazioni sindacali nella gestione della crisi delle imprese. Per cui la Corte Suprema nella fattispecie conferma l'orientamento affermato e respinge il ricorso presentato dal datore di lavoro operante nel settore alimentare che non aveva mantenuto fede al patto sottoscritto con i rappresentanti sindacali di metter in mobilità o licenziare solo chi aveva maturato il diritto alla pensione e non si opponeva alla mobilità. La "scelta" era caduta su un lavoratore che aveva [...]
Riforma del Condominio: amministratore giudiziario
L'art. 1129 codice civile al comma 1 dopo la riforma del condominio dispone che, quando in un edificio vi siano più di otto condomini, cioè almeno nove diversi proprietari esclusivi di singole unità immobiliari, se non vi provvede l'assemblea, ciascun condomino, oppure l'amministratore dimissionario non sostituito, può presentare ricorso al tribunale per ottenere da questo la nomina di un amministratore giudiziario. La predetta procedura di volontaria giurisdizione è utilizzabile solo nel caso contemplato dal comma 1 dell'art. 1129 c.c.. Pertanto qualora un amministratore è stato comunque designato dall'assemblea, la delibera di incarico dovrà, piuttosto, essere impugnata secondo le regole ordinarie poste dall'articolo 1137. Per cui i presupposti essenziali e contenuti esclusivi del procedimento sussidiario di nomina dell'amministratore giudiziario di condominio sono: il mancato conferimento dell'incarico dovuto dall'assemblea; l'inutile convocazione di questa per far deliberare su [...]
Responsabilità solidale negli appalti: viene abrogata quella per l’IVA
Con il decreto legge n. 69/2013 (cd Decreto del fare) sono state rivedute le norme sulla responsabilità solidale di committenti o appaltatori in caso di omesso versamento all'erario dell'Iva, lasciando invariata la responsabilità solidale circa le ritenute fiscali. Si è dunque ritornati alla normativa introdotta in sede di prima stesura del decreto legge e quindi le imprese coinvolte in appalti o subappalti, devono attestare la propria regolarità limitatamente alle ritenute fiscali dovute sui redditi di lavoro dipendente e non anche sull'Iva. La norma in vigore dal 12 agosto 2012 alla data di modifica apportata dal decreto legge del 21 giugno 2013 n. 69 prevedeva la responsabilità solidale, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, dell’appaltatore/committente per i versamenti fiscali del subappaltatore/appaltatore, salvo nel caso in cui veniva acquisita la documentazione da cui risulti che quest’ultimo abbia effettuato regolarmente [...]
Codice stradale: multe pagamento con sconto
Entrano in vigore le nuove norme relative alle la riduzione delle sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada (dal 20 agosto 2013) dal Decreto Legge n. 69/2013: chi pagherà entro il termine di cinque giorni dall'accertamento o dalla notifica potrà usufruire di una riduzione pari ad un terzo. Il legislatore ha introdotto tale riduzione al fine di consentire alle amministrazioni locali il recupero dei crediti poichè a causa della crisi si è avuto una drastica riduzione della loro riscossione. Il difficile recupero è anche causato del contenzioso che l’introduzione del contributo unificato di 37 euro per avviare un ricorso al Giudice di Pace ha drasticamente ridotto il contenzioso per quelle sanzioni minori il cui importo equivalente a quello di alcune infrazioni come il divieto di sosta, ha ottenuto il risultato di abbassare drasticamente il volume [...]
Novità in Edilizia introdotte dal Decreto del Fare
Numerose sono state le novità introdotte con il decreto legge n. 69/2013 (decreto del fare) in materia di edilizia aventi lo scopo di semplificazioni. Il decreto è stato approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 9 agosto 2013, e si è in attesa che venga pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge di conversione. Attestazione Ape E’ stato sostituito il vecchio Attestato di certificazione energetica con l’Attestazione di Prestazione Energetica e dunque, dal 4 agosto 2013, unitamente al contratto di vendita o di locazione, andrà allegato tale atto a pena di nullità del medesimo contratto. Atto di assenso ambientali La mancanza dell’atto di assenso per il vincolo ambientale non produce la formazione del silenzio-rifiuto ma di silenzio-rigetto divenendo cosi immediatamente impugnabile. Il procedimento, in caso di immobili vincolati, si distingue: in caso di assenso favorevole dell'autorità [...]
Prelievi del titolare ed accertamenti ed indagini bancarie
Non poche sono le controversie sorte su accertamenti fiscali basati su indagini bancarie per i prelievi del titolare. Infatti la giurisprudenza si è soffermata piùvolte sulle indagini bancarie. In particolare una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale lo fà in maniera approfondita e con estrema chiarezza. Infatti cerca di dirimere le problematiche connesse alle deduzioni che possono sorgere a seguito di prelevamenti dai conti correnti bancari non giustificati. La Sentenza in oggetto è la n. 58/3/13 emessa dalla Commissione tributaria provinciale di Cremona, depositata in segreteria il 27 maggio scorso. La vicenda ha visto protagonista un contribuente nei cui confronti l'Agenzia delle Entrate aveva accertato dei maggiori ricavi a seguito di indagini bancarie dalle quali emergevano alcuni prelevamenti non giustificati. Il contribuente avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale eccependo che una parte [...]
Mancata esibizione della documentazione in fase di accertamento: effetti – Cassazione sentenza n. 17968 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17968 del 24 luglio 2013 intervenendo in tema di accertamento ha affermato che in caso di omessa esibizione dei documenti sulla gestione dell’attività, l’Ufficio può procedere alla rideterminazione del reddito d’impresa con metodo analitico - induttivo. La vicenda ha riguardato un contribuente soggetto ad un controllo fiscale in cui era emerso che la società aveva esposto un volume di acquisti maggiore del volume d’affari, dando luogo a crediti d’imposta. Per questa ragione era stata invitata a fornire dati relativi alla gestione dell’attività e a esibire la documentazione dettagliata; documentazione che non è stata però presentata nel termine previsto (15 giorni dalla richiesta). Di qui la determinazione di maggiori ricavi operata dall’Ufficio. Il contribuente avverso l'atto impositivo aveva proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le [...]
Rateizzazione debiti contributivi: nuove regole – Rateizzazione unica
Nuove regole in caso di debiti contributivi con più gestioni. Infatti il contribuente può presentare un’unica domanda di rateazione per saldare l’importo dovuto Il contribuente che intende regolarizzare la sua situazione debitoria contributivi INPS in forma rateale, deve farlo in riferimento a tutta la propria posizione debitoria (INPS, Ex INPDAP, ex ENPALS), per contributi e sanzioni. Ciò consente al contribuente di poter presentare una sola domanda di rateazione unica per tutte le Gestioni amministrate dall’INPS. Al riguardo, si rammenta che oltre al soggetto responsabile dell’adempimento contributivo (titolare/legale rappresentante), la richiesta può essere effettuata anche da un delegato o intermediario a ciò appositamente autorizzato. A chiarirlo è l’INPS con il messaggio n. 11532/2013, fornendo le prime istruzioni per la presentazione della “Domanda e atto di impegno per il pagamento rateale dei contributi in fase amministrativa”. Gestioni private – [...]