
Benefici fiscali “prima casa” : perdita se abitazione di lusso – Cassazione sentenza n. 12517 del 2013
La Sentenza n. 12517 del 22 maggio 2013 della Cassazione in materia di agevolazioni “prima casa” ha statuito che il contribuente decade dai benefici fiscali della "prima casa" qualora l'abitazione risulta munita di piscina e la superficie utile ed un ampio giardino trattasi di abitazione di lusso a cui non competono li benefici in parola. La vicenda ha riguardato due coniugi che hanno proposto ricorso avverso l'avviso di liquidazione e di irogazione di sanzioni emesso dall’Agenzia delle Entrate per effetto della revoca delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa di abitazione. Il ricorso alla Commissione tributaria provinciale veniva respinto poiché la vendita aveva avuto ad oggetto un bene di lusso. La Commissione Tributaria Regionale, adita dai coniugi, confermava la sentenza di primo grado e rilevando che il fabbricato oggetto di trasferimento era stato [...]
Catasto: variazione classamento – Cassazione sentenza n. 12930 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 12930 del 24 maggio 2013 è intervenuta in materia della determinazione della base imponibile IMU statuendo che il contribuente non può impugnare il rifiuto dell'Agenzia del territorio di modificare in autotutela la rendita catastale. In particolare la sezione tributaria ha accolto il ricorso dell'Agenzia del territorio che aveva rifiutato la richiesta di un contribuente, una cooperativa edilizia, volta a ottenere un nuovo classamento di immobili di sua proprietà, in via di autotutela. Contro il silenzio rifiuto dell'Agenzia del territorio la cooperativa aveva presentato ricorso per impugnare il silenzio-rifiuto inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva il ricorso sostenendo che l'Agenzia del territorio fosse tenuta ad attribuire la nuova rendita. La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sezione distaccata di Latina, aveva confermato il primo verdetto e, dopo aver affermato la [...]
Notifica a mezzo posta: irregolarità se le modalità non sono menzionate nell’avviso di ricevimento – Cassazione n. 13278 del 2013
Con la sentenza n. 13278 del 28 maggio 2013 la Cassazione della sesta sezione civile accoglie il ricorso di un contribuente che chiedeva la cassazione della sentenza pronunciata dalla Commissione Tributaria Regionale, che aveva confermato la decisione di primo grado, e respingeva l'atto di appello, del contribuente, nei confronti dell’Agenzia delle entrate. Il ricorso del contribuente atteneva alla irregolarità della notifica dell’atto. In particolare il ricorrente nella fattispecie lamentava che i Giudici di merito avessero ritenuto la cartella esattoriale regolarmente notificata, nonostante non fossero stati osservati tutti gli adempimenti procedurali richiesti. In particolare, i Giudici di appello si erano limitati a verificare che l’agente postale, alla cui attività andava riconosciuta efficacia probatoria fino a querela di falso, avesse curato i prescritti adempimenti, dando atto di avere “immesso avviso cassetta ingresso dello stabile in indirizzo”. In sede di cassazione il ricorrente lamentava, invece, [...]
Recesso: Associazione in partecipazione – Cassazione sentenza n. 13649 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 13649 del 30 maggio 2013 è intervenuta nell'ambito del recesso anticipata di un Associazione in partecipazione. Per cui secondo gli Ermellini il dominus dello studio professionale non può recedere anticipatamente dal contratto di associazione in partecipazione se viene a mancare la fiducia verso un associato. Il recesso anticipato è possibile solo in caso di inadempimento dell’una o dell’altra parte contrattuale. I giudici di legittimità hanno precisato che il contratto di associazione in partecipazione stipulato per un periodo di tempo determinato (nella specie nove anni) non può essere sciolto anticipatamente a iniziativa unilaterale di una parte la quale, così facendo, si renderebbe inadempiente al contratto, ma solo risolto per inadempimento dell’una o dell’altra parte. In particolare, è da escludere che il contratto in parola si fondi su un elemento fiduciario perché stipulato “intuitu [...]
Dirigente: licenziamento e richiesta risarcimento e differenze retributive – Cassazione sentenza n. 13918 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 13918 del 03 giugno 2013 è chiamata a dirimere la controversia sorta tra il dirigente e il suo datore di lavoro sorta dopo la comunicazione di licenziamento ricevuta dal dirigente la cui motivazione era inerente alla riorganizzazione dell'attività e soppressione del posto. Il lavoratore adito il Tribunale per la condanna della predetta società al pagamento: dell'indennità suppletiva in conseguenza dell'ingiustificato licenziamento; del risarcimento del danno per il subito demansionamento; delle differenze retributive relative alla omessa inclusione nel calcolo degli istituti di retribuzione indiretta e del TFR nella retribuzione corrisposta fuori busta paga; della retribuzione per il periodo di astensione da lavoro per malattia. Il lavoratore risultava soccombente dinanzia ai giudici di merito. Per cui avverso la sentenza di merito proponeva ricorso in Cassazione sulla base di sei motivazione. Gli Ermellini censurano [...]
Responsabilità legge 231: limiti – Cassazione sentenza n. 20060 del 2013
La Corte Suprema, con la sentenza n. 20060 del 09 maggio 2013, precisa che l'unico effetto che produce l'estinzione per prescrizione del reato è quello di impedire al PM di contestare l'illecito amministrativo alla società salvo che il caso in cui la contestazione sia già avvenuta, in tal caso si applicano le ordinarie regole sulla prescrizione del Codice civile. La vicenda da cui trae origine la sentenza e il ricorso di una Procura contro la sentenza di assoluzione di una banca dall'illecito amministrativo previsto dal decreto 231/2001. Per il Pm, i giudici di merito avevano fatto discendere la decisione dall'assoluzione di un vertice aziendale. Però il tribunale – come ha osservato il Pm – aveva ritenuto sussistente il reato presupposto. Il Pm ha così eccepito un'errata applicazione della normativa sulla responsabilità amministrativa delle società, che [...]
Fallimento e cancellazione della società – Cassazione sentenza n. 13659 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 13659 del 2013 hanno confermato e precisato che la società cancellata dal Registro imprese può ancora fallire. Entro un anno dalla cancellazione e quando l'insolvenza si è verificata prima della cancellazione stessa o nell'anno successivo. E in questo caso la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore sociale poiché, pur implicando la cancellazione l’estinzione della società, ai sensi dell’articolo 2495 cod. civ., nondimeno entro il termine di un anno da tale evento è ancora possibile, ai sensi dell’articolo 10 della L. fall., che la società sia dichiarata fallita se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla cancellazione o nell’anno successivo, con procedimento che deve svolgersi in contradditorio con il liquidatore. Quest’ultimo, anche dopo l’estinzione della persona giuridica, è altresì legittimato a proporre reclamo avverso la sentenza di fallimento, tenuto conto che, in [...]
Antiriciclaggio: nuovi indicatori per i revisori
L’art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 231/2007 prescrive che i destinatari, ai fini del contrasto delle attività di riciclaggio, degli adempimenti antiriciclaggio devono inviare alla Unità di Informazione Finanziaria (UIF) una segnalazione di operazione sospetta quando vengono a conoscenza oppure hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Si può ritenere che un'operazione possa essere sospetta qualora si desume dalle caratteristiche, dall’entità, dalla natura dell’operazione o da qualsiasi altra circostanza «conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell’ambito dell’attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico». La Banca d'Italia sulla base di tale ratio ha predisposto [...]