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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Delega per Funzioni: vigilanza del datore di lavoro delegante

Con la delega di funzioni il datore di lavoro procede a delegare, con esclusione di alcune funzioni,  ad un terzo i compiti e gli obblighi previsti dal D.Lgs.n. 81/2008. La norma che regola  la predetta delega per funzioni è l'art. 16 ed in particolare il terzo comma, il quale prevede che “la delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. L’obbligo di cui al primo periodo si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all’articolo 30, comma 4”, oppure attraverso l'organo di vigilanza previsto dal  modello organizzativo conforme al D.Lgs. n. 81/2008. Il legislatore ha recepito nella norma un consolidato orientamento giurisprudenziale che da tempo è attestato, anche in caso [...]

Inapplicabilità delle norme penali di diritto comune alle fattispecie dei reati penali tributari – cassazione sentenza n. 16445 del 2013

Gli Ermellini con sentenza n. 16445 del 11 aprile 2013 ha statuito l'illegittimità dell'impiego delle norme incriminatrici di diritto comune, estranea alle fattispecie tipizzate dal sistema penale tributario, al fine di perseguire condotte lesive degli interessi fiscali dello Stato. Sussiste infatti una specialità delle previsioni penali tributarie per la frode fiscale che, regolando condotte tipiche e riferendosi ad uno specifico ambito di intervento della repressione penale, esauriscono la pretesa punitiva statale. Lo ha ricordato la Suprema corte, con espresso riferimento a quanto già statuito dalle Sezioni unite (sent. n. 1235/11), e concludendo – nel caso di specie – che “qualora le irregolarità fiscali commesse durante il periodo d’imposta non integrino alcuna fattispecie criminosa di cui al DLgs. 74/2000, è illegittimo, attraverso la contestazione della fattispecie di cui all’art. 640 c.p., disporre il sequestro per equivalente, in [...]

Atto impositivo incomprensibile la cassazione lo annulla – cassazione sentenza n. 9299 del 2013

I Giudici Ermellini con la sentenza della Cassazione n. 9299 del 17 aprile 2013 impone all'Amministrazione finanziaria di emettere i propi atti impositivi (avvisi di liquidazione avvisi di accertamento etc.).  Poichè il contribuente che riceve l'atto  non sempre è un professionisti, ma nella maggioranza dei casi sono privati cittadini, non per necessariamente una adeguata competenza sulla materia. Pertanto se l'Amministrazione Finanziaria non si conforma a questo principio incorre nell'annullamento dell'atto. Nella vicenda esaminata dalla Suprema Corte inerente ad un “avviso di liquidazione dell’imposta di registro ed irrogazione delle sanzioni” notificato ad un contribuente, legale rappresentante di una società a cui:  a) era stata liquidata l’imposta proporzionale di registro, che era stata notificata, oltre che alle parti in causa, anche (il 16.7.2003) al D.B., in detta sua qualità; b) l’intimato aveva inoltrato un’istanza di annullamento in [...]

Cooperative sociali e finanziamenti a fondo perduto

Misure in favore delle cooperative sociali Obiettivi Questa misura e finalizzata a sostenere la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale promuovendo l'imprenditorialità e la professionalità dei soggetti svantaggiati. Soggetti beneficiari I soggetti destinatarie delle agevolazioni sono le piccole e medie imprese costituite in forma di cooperative sociali di tipo b), cioè cooperative di inserimento lavorativo caratterizzate dalla presenza al proprio interno di una quota pari ad almeno il 30% di soggetti svantaggiati, iscritte nell'apposito registro tenuto dalle Camere di Commercio. Possono presentare la domanda di agevolazione: le nuove cooperative (esclusivamente piccola impresa), la cui compagine, a parte i soci svantaggiati, se privi dei requisiti soggettivi dell'età e della residenza, sia composta in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni residenti nei territori di applicazione della [...]

Dichiarazione dei redditi: Redditi di capitali e capital gain

I redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria con la riforma del 2012 ha istituito un’aliquota, quasi univoca, nella misura del 20% che va a comprendere proventi che in precedenza erano tassati con aliquota del 12,50% e del 27%. Come accennato sopra la norma che ha unificato l'aliquota applicabile ai redditi di capitale mantiene delle deroghe per favorire alcune forme di investimento. La disciplina fiscale di redditi e plusvalenze resta tuttavia immutata in specie con riferimento ai modelli di dichiarazione che possono essere utilizzati per dichiarare tali redditi. L'art. 44 del TUIR (Dpr 917/86) che disciplina i redditi di capitale nell'ultimo comma li definisce come interessi e proventi derivanti dall’impiego del capitale con esclusione dei differenziali positivi tra prezzo di vendita e di acquisto in dipendenza di un evento incerto. Inoltre nel primo comma [...]

Impugnazione parziale – cassazione ordinanza n. 9033 del 2013

La Cassazione con l'ordinanza n. 9033 del 15 aprile 2013 rigetta il ricorso presentato da Equitalia che impugna parzialmente la sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Le doglianze sono riferite solamente alla notifica della cartella e non anche a quelle poste a fondamento della sentenza. Affermando in tal modo il principio  Al fine di impugnare la decisione della Commissione Tributaria Regionale, che aveva annullato l’iscrizione ipotecaria emessa nei confronti di un contribuente, Equitalia ricorre in Cassazione impugnando la sentenza dei giudici di merito solo limitatamente alla parte relativa alla notifica della cartella di pagamento senza impugnare anche le ragioni poste alla base della sentenza. La vicenda riguarda la controversia relativa ad una iscrizione ipotecaria eseguita da Equitalia avverso la quale il contribuente ricorreva alla Commissione Tributaria che procedeva all'annullamento della iscrizione anche per il comportamento omissivo [...]

Studi di settore ed imprese semplificate – accertamento e motivazioni – cassazione sentenza n. 6926 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 6926 del 20 marzo 2013 si è pronunciata sulla vicenda di un contribuente in contabili semplificata cui l'Amministrazione finanziaria aveva proceduto ad emettere un avviso di accertamento applicando gli studi di settore. Gli Ermellini hanno stabilito "che la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri ex art. 3, co. 181 e 184 l. 549/95 – in relazione a quei contribuenti per i quali non risultino approvati gli studi di settore, come le imprese minori e gli esercenti arti e professioni in contabilità semplificata – o degli studi di settore, costituisce un sistema unitario che non si colloca all’interno della procedura di accertamento di cui all’art. 39 del d.P.R. n. 600/73, ma la affianca, essendo indipendente dall’analisi dei risultati delle scritture contabili. La regolarità di dette scritture, per i [...]

Compenso amministratore “sproporzionato” indeducibilità – Cassazione sentenza n. 9036 del 2013

Compenso dell'amministratore "sproporzionato" recupero a tassazione della parte del compenso eccedente il "compenso congruo" cassazione sentenza n. 9036 del 15 aprile 2013  Il compenso dell'amministratore è uno degli elementi, ai fini della deducibilità fiscale, che genera maggiore conflittualità con l'Agenzia. La Corte di Cassazione con sentenza n. 9036 del 15 aprile 2013  e ritornata sulla questione. Ormai l'orientamento della Cassazione sembrerebbe consolidato sul riconoscimento  a favore dell'Amministrazione Finanziaria della valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni, con possibile negazione della deducibilità di un costo ritenuto insussistente o sproporzionato, non essendo l’Ufficio vincolato ai valori o ai corrispettivi indicati nelle delibere sociali o nei contratti. (vedi anche sentenza Cassazione, Sezione 6 civile, con Ordinanza 11 febbraio 2013, n. 3243) I giudici della Cassazione hanno condiviso la filosofia adottata in Appello, [...]

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