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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Ricorso carente del requisito delle ragioni di diritto e di fatto – Cassazione ordinanza n. 9528 del 2013

La Cassazione con ordinanza n. 9528 del 18 aprile 2013 interviene sulla vicenda relativa alla richiesta, da parte degli organi fallimentari, di un rimborso Iva. L'Agenzia delle Entrate, soccombente in entrambi i gradi di giudizio, ricorre in Cassazione indicando in maniera carente la descrizione dei fatti. La genericità del ricorso è assolutamente da evitare al fine di non incorrere nel  rischio di perdere in maniera definitiva. A tal proposito risulta esemplare la vicenda relativa a un rilevante rimborso dell’Iva la cui richiesta presentata dal Fallimento di una società, legittima secondo i giudici delle Commissioni tributarie provinciale e regionale. Per l’Agenzia delle Entrate, che non accetta la decisione, e che contesta duramente la legittimità della richiesta di rimborso, che, difatti, sceglie di ricorrere in Cassazione. L'Amministrazione Finanziaria nel predisporre il ricorso commette un fatale errore rilevato [...]

Accertamento con adesione non è una prova nel processo tributario – Cassazione sentenza n. 17706 del 2013

La Cassazione con sentenza n. 17706 del 18 aprile 2013 ha stabilito che "la rilevanza, in sede penale, dell'accertamento con adesione ottenuto dalla società amministrata dall'odierno Imputato. Questa Corte, ha già chiarito (cfr. Sez. 3, n. 5640 del 2/12/2011, dep. 14/02/2012, Manco, Rv. 251892) che il giudice penale non è vincolato dalle risultanze dell'atto negoziale concordato dal contribuente evasore con l'ente impositore, ma sola dalla considerazione metodologica dell'esistenza di un tale diverso contenuto dell'obbligazione tributaria, rispetto a quella originariamente contestata con l'avviso di accertamento. Il Giudice, Infatti, deve solo considerare le due diverse motivazioni e aderire a quella delle due che le risultanze processuali indicano come provata." Per cui "in caso di accertamento con adesione. In quanto con tale formula di pagamento in misura ridotta non si verifica l'integrale estinzione dell'obbligazione tributaria (cfr. Sez. 3, n. [...]

Autoriciclaggio per interposta persona – Cassazione sez. penale sentenza n. 9226 del 2013

La Cassazione  con la sentenza n. 9226 del 27 febbraio 2013 ha statuito un importante principio di diritto: "colui che abbia commesso il reato presupposto non può essere ritenuto punibile anche del reato di riciclaggio per avere sostituito o trasferito il provento del reato presupposto: infatti, non essendo configurabile il delitto di autoriciclaggio, diventano del tutto irrilevanti, ai fini giuridici, le modalità con le quali l'agente abbia commesso l'autoriclaggio, sia che il medesimo sia avvenuto con modalità dirette sia che sia avvenuto, ex art. 48 c.p., per interposta persona e cioè per avere l'agente tratto in inganno un terzo autore materiale del riciclaggio". Il ricorso in Cassazione ha origine dalla decisione del giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Cuneo, il quale, dichiarava non doversi procedere nei confronti di D.B.P. per il reato di riciclaggio di denaro derivante [...]

Confisca dei beni ed evasione fiscale – Cassazione sentenza n. 18602 del 24 aprile 2013

Gli Ermellini con la sentenza n. 18602 del 24 aprile 2013 sono intervenuti nella spinosa problematica del "sequestro per equivalenza". Con la predetta sentenza hanno stabilito un importante principio che impone il divieto del sequestro dei beni dell'amministratore che ha evaso l'Iva se prima non è stata disposta la confisca sull'azienda che ha beneficiato del risparmio fiscale. La vicenda che riguardava un dirigente di una società a responsabilità limitata il quale aveva presentato ricorso contro la decisione del Tribunale della Libertà di Napoli che aveva convalidato il sequestro per equivalente sui suoi conti predisposto in seguito al reato di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 74 del 2000 inerente il delitto di omesso versamento IVA. Pertanto la quarta sezione penale della Suprema Corte impone che si proceda prima alla escussione prima il patrimonio di chi ha beneficiato [...]

Cambiali ed antiriciclaggio

Per le cambiali le norme antiriciclaggio si applicano limitatamente alle sole segnalazioni di operazioni sospette o adeguata verifica ma trovano applicazione limiti previsti per gli assegni della soglia dei 1.000 euro (articolo 49 del d.lgs. 231/07)  In base alla corretta interpretazione resa dal Ministero del Tesoro alle Cambiali (vaglia cambiario ordinario) non è applicabile la normativa di cui all' art. 49 del D.Lgs. 231/2007 (normativa sull'antiriciclaggio ed uso del contante). Per cui in riferimento  alla predetta situazione di non applicabilità e punibilità di cui gode il trasferimento delle cambiali il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta valutando la possibilità di emanare norme ad hoc antiriciclaggio per la circolazione delle cambiali. La normativa inerente il cosiddetto antiriciclaggio secondo l'interpretazione prevalente, supportata anche dall'interpretazione del Ministero,  non trovano applicazione alle girate dei vaglia cambiari ordinari. Per cui [...]

Società sportive dilettantistiche: regime agevolativo

Dopo una serie di incontri tra Amministrazione finanziaria e rappresentanti del settore sportivo dilettantistico l'Agenzia delle Entrate emana la circolare n. 9/E del 24 aprile, con cui dissipa alcuni dubbi interpretativi inerenti agli adempimenti contabili e formali necessari per accedere alle agevolazioni fiscali contenute nella legge 398/1991, tra cui, si ricorda, la determinazione forfetaria del reddito imponibile e dell’Iva , altra agevolazione sono inerenti alle semplificazioni in materia di adempimenti contabili e certificazione dei corrispettivi (ad esempio, l’esonero ai fini dell’imposta sul valore aggiunto dagli obblighi di registrazione e dichiarazione). Lle associazioni e le società sportive dilettantistiche possono esercitare l'opzione per tali agevolazioni a condizione che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito proventi derivanti da attività commerciale non superiori a 250 mila euro. Adempimenti semplificati  Tutti gli enti sportivi dilettantistici che hanno esercitato l’opzione di cui sopra [...]

Bonus neo Mamme: 300 euro al mese per asilo nido o baby sitter

Pur se non sia stato ancora emanato il bando di concorso (bonus mamme per asilo nido o baby sitter) , l’INPS ha iniziato a comunicare i primi chiarimenti alla legge Fornero ( legge n. 92/2012) nella parte in cui riconosce un contributo di 300 euro al mese (per sei mesi: saldo complessivo 1.800 euro) per le mamme che hanno bisogno di una baby sitter o di un asilo nido in quanto al termine del congedo obbligatorio di maternità rientrano al lavoro. L’INPS ha chiarito che il contributo è erogabile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice; per frazione mensile si intende un mese continuativo di congedo che potrà essere collocato a piacere, singolarmente o in successione, purché nell’ambito degli undici mesi [...]

TARSU: aree scoperte in concessione utilizzo prevalente da parte di terzi

La Cassazione con sentenza n. 3772 del 15 febbraio 2013 interviene in una controversia relativa alla TARSU su aree scoperte in concessione ed utilizzate prevalentemente da terzi. Il Comune, ente impositore per la Tarsu, attraverso il concessionario rettificava la superfice tassabile di un contribuente. Avverso tale provvedimento il contribuente proponeva ricorso inanzi la Commissione Tributaria Provinciale che respingeva il ricorso del contribuente basato sull'erronea applicazione delle tariffe e la non debenza  della tassa sulle aree scoperte. Il contribuente proponeva ricorso in Commissione Tributaria Regionale, la quale,  reputando che, pur essendo l'avviso di accertamento sufficientemente motivato, comunque esso è errato, giacché le superfici scoperte complessivamente ivi indicate, anche se in concessione alla contribuente, non sono da questa utilizzate esclusivamente e totalmente, essendo numerosi i soggetti autorizzati a fruirne. Il Concessionario proponeva ricorso in Cassazione. La Cassazione [...]

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