
Detassazione straordinari e premi di produttività
I dipendenti del settore privato potranno beneficiare anche quest’anno dell’agevolazione della detassazione degli straordinari e premi di produttività - introdotta per la prima volta dal D.l. n. 93/2008 - riguardante l’incremento della produttività del lavoro. Il via libera è arrivato dalla legge di stabilità 2013 (articolo 1, comma 481, legge 228/2012), mentre i profili fiscali e applicativi sono stati definiti dal D.P.C.M. 22 gennaio 2013. Per le retribuzioni di produttività corrisposte nel 2013, la norma prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale con aliquota del 10%, nel limite di 2.500 euro lordi. Destinatari della misura agevolativa, i contribuenti che nel 2012 hanno conseguito redditi di lavoro dipendente non superiori a 40mila euro. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11/E del 30 aprile 2013, fornisce una ricognizione sugli aspetti fiscali e applicativi. [...]
Dichiarazione telematica: i dati della ricevuta prevalgono sul cartaceo – Cassazione sentenza n. 385 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 385 del 10 gennaio 2013 è stata investita della vicenda di una società che aveva inoltrato la dichiarazione dei redditi con procedura telematica. Nella fattispecie la ricevuta presentava alcuni dati diversi dal contenuto della dichiarazione cartacea. L'attestazione della ricezione dell'invio telematico della dichiarazione ha consentito, all'Agenzia delle Entrate, in base all'imponibile, riportato in essa, "ai fini Irpeg di Lire 191.973.000 con conseguente imposta dovuta di Lire 70.885.000, invece dell’importo di Lire 19.325.000 che sarebbe quello dovuto secondo la ricorrente. D’altra parte anche dai documenti allegati alla costituzione in giudizio dell’appellata, risulta una attestazione di invio telematico dell’1/10/1999 con numero di protocollo (…) identico a quello fornito dall’Ufficio e portante i medesimi importi. La tesi della contribuente (ovvero di un errore materiale dell’Ufficio) è quindi smentita. L’Ufficio si è quindi [...]
Studi di settore inapplicabili in caso di crisi aziendale e licenziamenti – cassazione sentenza n. 8706 del 2013
La Cassazione con sentenza n. 8706 del 10 aprile del 2013 annulla l’avviso di accertamento, basato sugli studi settore, che non tiene conto delle particolari circostanze che hanno influito negativamente sulla normale attività dell’impresa, come nel caso di una procedura di licenziamento. La Suprema Corte, ribaltano la decisione dei giudici di merito, ha accolto il ricorso di un’impresa che aveva impugnato un accertamento basato sullo scostamento dagli studi di settore dei ricavi dichiarati e di conseguenza del reddito indicato in dichiarazione. L’Agenzia delle Entrate non teneva nel dovuto conto alcuni elementi da cui poteva desumersi una particolare situazione aziendale quale, nel caso di specie, una procedura di licenziamento e un conflitto fra due soci. L’applicazione degli studi di settore, infatti, viene esclusa nelle ipotesi in cui l’azienda dimostra di trovarsi in una situazione di non normale svolgimento dell’attività. Gli [...]
Accertamento nullo se basato solo sullo scostamento dagli studi di settore – cassazione sentenza n. 4166 del 2013
Accertamento nullo se basato solo sullo scostamento dagli studi di settore - cassazione sentenza n. 4166 del 2013 Con la sentenza della cassazione n. 4166 del 20 febbraio 2013 viene confermato l'orientamento prevalente della giurisprudenza di considerare non valido l’avviso di accertamento motivato solo sulla base dello scostamento con gli studi di settore. Perché il fisco possa procedere ad accertare maggior imposte del contribuente deve anche chiarire perché ha disatteso le giustificazioni addotte dal contribuente in sede di contraddittorio. Per cui la motivazione dell’avviso di accertamento non può ridursi a una semplice rilievo dello scostamento dai parametri, ma deve essere integrata con le ragioni in base alle quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio. Gli studi di settore erano considerati, fino alla sentenza della Cassazione del 2009, uno strumento avente forza di presunzione legale [...]
Tabacchi: le nuove regole relative alle aperture e distanze minime – DM n. 38 del 21 febbraio 2013
Tabacchi: le nuove regole relative alle aperture e distanze minime Decreto Ministero Economia e finanze 21.02.2013 n° 38 , G.U. 16.04.2013 Per i comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti non è possibile l'apertura di una nuova tabaccheria nel caso in cui si sia raggiunto il rapporto di una rivendita ogni 1.500 abitanti, salvo che la rivendita ordinaria più vicina già in esercizio risulti distante oltre 600 metri. A prevederlo è il Decreto Ministero Economia e finanze n. 38 del 21 febbraio 2013 che contenente il nuovo "Regolamento" recante la disciplina della distribuzione e vendita dei prodotti da fumo. In base alle nuove norme la distanza minima del locale adibito a nuova rivendita, rispetto a quello della rivendita più vicina già in esercizio, deve essere pari o superiore alle misure di seguito indicate: metri 300 [...]
Debito fiscale a rate può causare l’esclusione dalla gara – Consiglio di Stato , sez. III, sentenza 05 marzo 2013 n° 1332
Il consiglio di Stato con la sentenza n. 1332 del 05 marzo 2013 ha esaminato, in riferimento ad una procedura aperta per l’affidamento di un appalto di servizi, il caso di una società risultata aggiudicataria provvisoria che a seguito di controlli effettuati dalla P.A. era emerso che la stessa si trovasse in una situazione di irregolarità fiscale e che quindi dovesse essere esclusa ai sensi dell’art. 38, co. 1 lett. g) del d.lgs. 163/2006, il quale prevede che “sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti....che hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui [...]
Bancarotta: responsabile l’amministratore di fatto – Cassazione sentenza n. 18696 del 2013
Gli Ermellini nella vicenda esaminata dalla Cassazione con sentenza n. 18696 del 26 aprile 2013 inerenti ai reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale commessi quale amministratore di fatto della X srl, dichiarata fallita il 3-4-1997, per aver tenuto le scritture contabili in maniera tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari e per aver distratto beni sociali hanno statuito che a rispondere dei reati dovrà essere l'amministratore de facto. La grave situazione contabile, secondo i giudici, non è altro che uno stratagemma per “non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari”. La situazione è resa ancora più grave dalla distrazione di “beni sociali” per una cifra che supera i 700milioni di vecchie lire. La Cassazione, ha ritenuto decisivo il fatto che l’uomo “era stato [...]
Irap per il professionista che usa segretaria in “outsourcing”
La Cassazione con la sentenza 8962 del 12 aprile 2013 e stata chiamata a dirimere una controversia attinente l'Irap ed ha chiarito che l'utilizzo del lavoro di terzi per la fornitura di tutti i necessari servizi (dalla telefonia al segretariato) in forma rilevante e non occasionale, ma continuativa, integra il presupposto dell'esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata, previsto dall’articolo 2, comma 1, del Dlgs 446/1997, non rilevando che la struttura posta a sostegno e potenziamento dell'attività professionale del contribuente sia fornita da personale dipendente o da un terzo in base a un contratto di fornitura. La vicenda ha inizio con la presentazione dell’istanza di rimborso Irap presentata da un professionista, che riteneva di svolgere la propria attività senza la cosiddetta autonoma organizzazione essenziale ai fini dell’imposizione del tributo. L'Agenzia non si pronunciava nei termini facendo formare [...]