
Frode fiscali – Cassazione ordinanza n. 7900 del 28 marzo 2013
La corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7900 del 28 marzo 2013 su ricorso dell’Agenzia delle Entrate su una tematica già ampiamente dibattuta dalla Suprema Corte inerente l'onere della prova nelle frodi fiscali. L'Agenzia delle Entrate fonda il proprio ricorso su un unico motivo "con il quale si censura la violazione degli articoli 17, 19 e 21 d.p.r. 633/72 e dell’articolo 2697 c.c. in cui il giudice territoriale sarebbe incorso trascurando il principio, che da dette norme deriverebbe, che qualora sia accertata l’emissione di fatture soggettivamente inesistenti non grava sull’Amministrazione finanziaria l’onere di provare la partecipazione del contribuente alla frode poste in essere dalla fornitrice cd. “cartiera”, ma grava sul contribuente l’onere di provare di avere incolpevolmente ignorato detta frode." Ma, come più volte dibattuto, è l’Ufficio impositore che deve sempre provare (anche con presunzioni [...]
Privacy: smartphone e tablet
Il Garante per la protezione dei dati personali offre alcune utili indicazioni per tutelare la nostra privacy quando utilizziamo smartphone e tablet e per far questo ha pubblicato alcuni video, che troverete di seguito, con utili consigli su come proteggere i propri dati su questi strumento molto diffusi. Prestare attenzione ai dati conservati su smartphone e tablet Non conservare su smartphone e tablet informazioni troppo personali che potrebbero essere smarrite o rubate, o perfino clonate o attaccate da pirati elettronici. Non si dovrebbero mai conservare, ad esempio, password personali, codici di accesso e dati bancari in chiaro. Ricorda, poi, che smartphone e tablet venduti, regalati o buttati possono contenere ancora dati privati. Se te ne liberi, quindi, cerca di adottare alcune piccole precauzioni di sicurezza come: ripristinare le impostazioni di fabbrica rimuovere la scheda SIM [...]
Rateizzazione dei debiti Inps ed Inail
L'attuale crisi economica rappresenta in molti casi la fonte primaria della difficoltà di liquidità per le imprese, che si ripercuotono sul regolare pagamento dei contributi e dei premi assicurativi. In tale situazione vi è un rimedio che consiste nella dilazione dei versamenti, al fine di evitare la formazione degli avvisi di addebito e dei ruoli esattoriali, eliminando il rischio di eventuali procedure esecutive. Altro vantaggio, della dilazione dei contributi agli enti previdenziali, è rappresentato dal rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva. In questa sede si evidenzia la circostanza della contribuzione dovuta all’Inps in cui il mancato versamento delle quote a carico dei lavoratori (trattenute dal datore di lavoro in busta paga) configura una condotta sanzionabile penalmente: in seguito a recenti interventi, queste procedure interessano anche i pagamenti destinati alla gestione separata. Le modalità [...]
Antiriciclaggio e obbligo di adeguata verifica rafforzata
Il decreto della Banca d’Italia prevede obblighi di adeguata verifica della clientela rafforzata Per la Banca d’Italia, le persone residenti in altri Stati comunitari o in Stati extracomunitari e che rivestono o hanno rivestito importanti cariche pubbliche sono considerati a più alto rischio di riciclaggio, in quanto maggiormente esposti a potenziali fenomeni di corruzione, unitamente ai relativi familiari e alle persone che notoriamente sono a loro legate (ad esempio in virtù di rapporti d’affari). I destinatari degli obblighi antiriciclaggio devono applicare le misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, quando sussista un elevato rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, risultante da specifiche previsioni normative ovvero dall’autonoma valutazione del destinatario. Le misure rafforzate si applicano anche quando c’è una qualificazione di persona politicamente esposta e questa assume rilievo sia per il cliente che per il [...]
Avviso mancante dei termini e modalità di impugnazione nullità iscrizione ipotecaria – Cassazione sentenza n. 4777 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 4777 del 26 febbraio 2013, hanno riconfermato l’applicazione delle norme sulla trasparenza degli atti amministrativi (L. 7 agosto 1990, n. 241) agli atti dei Agenti della riscossione, “in primis” Equitalia, dichiarando la nullità della iscrizione ipotecaria in manca dei termini e modalità di impugnazione. Infatti gli Ermellini hanno affermato che "La legge 7 agosto 1990 n. 241 detta una serie di norme a tutela del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione e le sue prescrizioni debbono essere ritenute applicabili anche ai rapporti con l’amministrazione finanziaria, nei limiti in cui siano di agevole applicazione e non compromettano nella loro essenza le finalità pubbliche perseguite. Le norme in tema di esecuzione esattoriale contemplano misure che, a garanzia e a tutela dei crediti tributari, possono gravemente compromettere i diritti individuali poiché [...]
Contratto di agenzia con clausola di tacita rinnovazione – Cassazione sentenza n. 9777 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 9777 del 27 febbraio - 23 aprile 2013 è stata chiamata a dirimere un vicenda tra una società ed il suo agente in merito "al pagamento della somma di lire 195 milioni dovuta a titolo di provvigioni non corrisposte per ordini inevasi a causa della mandante; per l'illegittima trattenuta del 2% sulle provvigioni; per mancato pagamento di fatture già emesse; per vendite effettuate direttamente dalla mandante senza corresponsione della provvigione; per indennità sostitutiva del preavviso e per indennità di scioglimento del contratto." Gli Ermellini in ordine alla natura temporale del contratto hanno confermato quanto affermato dai giudici di merito asserendo che " il contratto d'agenzia intercorso tra le parti quale contratto a tempo determinato rinnovato" . Pertanto i giudici di merito hanno applicato il principio enunciato dalla Corte Suprema (Cfr Cass [...]
Iscrizione Ipotecaria sui beni del Fondo Patrimoniale – Cassazione sentenza n. 5385 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 5385 del 05 marzo 2013 si è occupata del delicato equilibrio tra iscrizione ipotecaria e beni immobili inseriti nel fondo patrimoniale di una famiglia. La vicenda deve al centro un contribuente che i era opposto alla iscrizione ipotecaria con l’esistenza del fondo patrimoniale di cui all'art. 167 del c.c. Infatti la domanda del ricorrente "era basata sull’allegazione che la quota ipotecata si riferiva ad un immobile che i due coniugi avevano costituito in fondo patrimoniale per i bisogni della famiglia ai sensi dell’art. 167 c.c. con un atto pubblico del maggio 1996 e che come tale, non essendo essa suscettibile di esecuzione forzata, non poteva nemmeno essere ipotecata." Gli Ermellini hanno statuito il principio di diritto secondo il quale l’iscrizione dell’ipoteca è possibile solo per quei debiti che sono [...]
Bancarotta documentale: contabilità affidata a terzi responsabilità dell’amministratore – Cassazione sentenza n. 15837 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 15837 del 05 aprile 2013 interviene in una vicenda inerente alla condanna per bancarotta fraudolente documentale di un amministratore di una società fallita. Infatti gli Ermellini hanno ritenuto responsabile, in presenza di una documentazione societaria incompleta, l’amministratore unico della società fallita risponde del reato di bancarotta fraudolenta documentale, anche se la tenuta della contabilità era stata affidata a un consulente esterno. L’operato del professionista non esclude l’elemento psicologico del reato (dolo generico/eventuale) in capo all’amministratore. La vicenda ha riguardato la condanna del Sig. F, poichè amministratore unico della X s.r.l. dichiara fallita nel 2000, il quale veniva riconosciuto responsabile in entrambi i gradi di giudizio del reato di bancarotta fraudolenta documentale di cui all’art. 216, comma primo, n. 2 ult. parte, Legge Fall. La Corte d’Appello di Torino, riformulando parzialmente [...]