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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Agevolazione prima casa: decadenza

Agevolazione prima casa: decadenza La Cassazione con l'ordinanza sentenza n. 10249 del 02 maggio 2013 si è pronunciata sul caso di decadenza dei benefici fiscali, ai fini delle imposte indirette, inerenti all’acquisto della “prima casa”. Il caso esaminato dalla Corte riguarda la valenza e gli effetti, ai fini fiscali, della rinunzia all’usufrutto. I Giudici di merito hanno basato la loro decisione sulla considerazione che “non potendo la rinuncia all'usufrutto essere qualificato un atto di trasferimento vero e proprio, costituendo, bensì, un atto abdicativo, cui consegue l'estinzione del diritto e non il relativo trasferimento, nessun effetto decadenziale era allo stesso ricollegabile.” L’Agenzia delle Entrate ricorreva in cassazione avverso tale decisione lamentando il contrasto della decisione dei giudici di merito con le norme che regolano le agevolazioni. Gli Ermellini dispongono nelle motivazioni che “l’impugnata decisione non contiene [...]

Agevolazioni contributive: perdita delle agevolazioni ed effetti del condono previdenziali

Agevolazioni contributive: perdita delle agevolazioni ed effetti del condono previdenziali La Cassazione con sentenza n. 7401 del 25 marzo 2013 dirime un controversia tra un impresa, datore di lavoro, e l’INPS. La controversia ha origine dalla richiesta di restituzione  delle agevolazioni contributive usufruite in presenza di contributi non versati e successivamente oggetto di condono previdenziale. Il ricorso del datore di lavoro veniva disatteso sia dal primo giudice adito che dalla Corte di Appello di Salerno, che confermando la sentenza di primo grado, rigettava l'opposizione, proposta da F.C., titolare dell'omonima ditta, a cartella esattoriale emessa per omesso versamento contributi previdenziali aziende relativamente agli anni dal 1989 al 1992 e per somme aggiuntive e sanzioni. La Corte del merito, per quello che interessa in questa sede, poneva a base del decisum, innanzitutto, il rilievo secondo il quale [...]

“Civis” anche per l’invio dei documenti relativo al controllo art. 36 ter Dpr 600/73

L'Agenzia delle Entrate intensifica l'utilizzo dei calali telematici. Infatti i  contribuenti persone fisiche, chiamati a esibire la documentazione dopo il controllo formale della dichiarazione dei redditi (articolo 36-ter del Dpr n. 600/1973), possono trasmetterla direttamente da casa, senza doversi necessariamente recare all’ufficio. Da oggi, infatti, il canale telematico “Civis” è attivo anche per l’invio dei documenti relativi al modello Unico PF 2011. La procedura Civis, ad oggi, era riservata solo alle comunicazioni di irregolarità. Per utilizzare il canale CIVIS  è necessario essere registrati ai servizi telematici dell’Agenzia. Occorre accedere al sito dell'Agenzia nella   home page del sito l’utente dovrà effettuare il login, inserire i dati identificativi della comunicazione a cui si riferisce la documentazione e allegare uno o più file, in formato “pdf/a” o “tiff”, ciascuno di dimensione non superiore a 5MB. Inviata la documentazione il canale Civis produrrà [...]

Le perdite fiscali i fini Ires e il riporto in dichiarazione

Le perdite fiscali dei soggetti Ires e il riporto in dichiarazione La normativa sulle perdite fiscali e contenuta nell'art. 84, co. 1 e 2 del TUIR (così come modificato dal DL 98/2011) il quale prevede che le perdite fiscali conseguite in un periodo d’imposta possano essere portate in diminuzione dei redditi dei periodi successivi secondo le percentuali di seguito indicate: in misura non superiore all’80% del reddito imponibile di ciascun periodo d’imposta, per l’intero importo che trova capienza in tale ammontare; entro il limite del reddito imponibile di ciascun periodo d’imposta successivo e per l’intero importo che trova capienza in tale ammontare se relative ai primi 3 periodi d’imposta dalla data di costituzione, sempreché si riferiscano ad una nuova attività produttiva. L'Agenzia delle Entrate è intervenuta sul punto,  rispettivamente, con la circolare n. 53/E del 06 dicembre 2011 e con la [...]

Nuove argomentazioni giuridiche: possibile proporle alla luce dell’art. 57 del D.Lgs. 546/92

La Cassazione con ordinanza n. 6391 del 13 marzo 2013  nella controversia relativa ad una istanza di rimborso di IRPEF versata dal sostituto d’imposta sottoforma di ritenuta alla fonte in occasione del pagamento di pensione integrativa aziendale. Al contribuente erano state favorevoli entrambi i gradi del giudizio. La Commissione Tributaria Regionale avveva respinto il ricorso dell'Agenzia poichè "la censura proposta in appello dall’Agenzia (e cioè che le somme erogate debbano essere assoggettate al trattamento tributario applicabile alla previdenza integrativa erogata in forma di capitale) costituiva proposizione di nuova domanda in appello, e pertanto inammissibile, atteso che l’Agenzia, nel costituirsi innanzi al giudice di primo grado, non aveva proposto nessuna difesa e si era limitata ad osservare che era in corso la valutazione dell’istanza di rimborso." Per cui l'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso in Cassazione. I Giudici [...]

Dichiarazioni dei redditi: ristrutturazioni e risparmio energetico

Come ogni hanno con la dichiarazione dei redditi occorre dirimersi tra il caos normativo che regola le  percentuali e di limiti di spesa relativa alla detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia ed il risparmio energetico. Per l'anno in corso nella dichiarazione dei redditi (UNICO o modello 730) le predette spese di ristrutturazione e risparmio energetico trovano posto nel quadro RPper l'Unico o quadro E per il modello 730 Inoltre quest'anno occorre considerare il periodo in cui si è sostenuta la spesa poichè da esso dipende la percentuale applicabile come da elenco che segue: – la percentuale pari al 36%, per le spese sostenute fino al 25 giugno 2012; (cit. art. 16-bis del T.U.I.R.); il limite di spesa è pari, in questo caso, a 48.000 euro; – la più consistente detrazione pari al 50%, se le spese [...]

Maternità: astensione anticipata della lavoratrice madre – modaliutà

Nel 2012 è stata modificata la normativa del Testo Unico Maternità. La norma vigente al fine di fornire dei chiarimenti, agli uffici preposti alla  valutazione delle domande di interdizione anticipata dal lavoro devono gestire le domande, è stata oggetto di un recente intervento ministeriale nota 753 del 29 aprile 2013. Per rendere omogenea l’attività degli uffici di cui sopra il Ministero a fornito ulteriori chiarimenti in merito al contenuto di cui all’art. 17 del Testo Unico Maternità (d.lgs. n. 151 del 2001) come risulta dopo le modifiche intervenute nel corso del 2012. Ricorda che l'art. 17 e la norma che disciplina la materia relativa all’anticipazione del divieto di adibire al lavoro la donna a tre mesi dalla data presunta del parto quando le lavoratrici sono occupate in lavori che, in relazione all’avanzato stato di gravidanza, siano [...]

Frode fiscali – Cassazione ordinanza n. 7900 del 28 marzo 2013

La corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7900 del 28 marzo 2013 su ricorso dell’Agenzia delle Entrate su una tematica già ampiamente dibattuta  dalla Suprema Corte inerente l'onere della prova nelle frodi fiscali. L'Agenzia delle Entrate fonda il proprio ricorso su un unico motivo "con il quale si censura la violazione degli articoli 17, 19 e 21 d.p.r. 633/72 e dell’articolo 2697 c.c. in cui il giudice territoriale sarebbe incorso trascurando il principio, che da dette norme deriverebbe, che qualora sia accertata l’emissione di fatture soggettivamente inesistenti non grava sull’Amministrazione finanziaria l’onere di provare la partecipazione del contribuente alla frode poste in essere dalla fornitrice cd. “cartiera”, ma grava sul contribuente l’onere di provare di avere incolpevolmente ignorato detta frode." Ma, come più volte dibattuto, è l’Ufficio impositore che deve sempre provare (anche con presunzioni [...]

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