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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Elusione ed Evasione fiscale inerente un caso di esterovestizione – cassazione sentenza n. 16001 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 16001 dell'8 aprile 2013 è intervenuta nella vicenda relativa ad un caso di Esterovestizione ed elusione. La società avente sede legale all’estero è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia quando svolge nel nostro Paese la maggior parte delle sue attività. Il mancato rispetto di tale obbligo, l’amministratore che ne abbia la rappresentanza legale risponde del reato di omessa dichiarazione di cui all’articolo 5 del Dlgs 74/2000. Il fatto Si contesta il reato di omessa dichiarazione (articolo 5 del Dlgs 74/2000) all’amministratore di una società di noleggio autoveicoli a lungo termine, con sede in Germania. In quanto l'amministratore, non aveva presentato, pur essendovi obbligato, le dichiarazioni Iva relative alla società, con un’imposta evasa, per ciascuna annualità, superiore alla soglia di punibilità prevista dalla legge. Il giudice per [...]

Chiarimenti sulle novità fiscali: Agenzia delle Entrate Circolare 12/E del 03 maggio 2013

Con la circolare 12/E del 3 maggio 2013 l'Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti su tutte le novità fiscali introdotte dalla Legge di stabilità 2013 e dal decreto “Cresci Italia” e in vigore da quest'anno. Si tratta chi chiarimenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche, l'aumento delle detrazioni per i figli a carico, e, relativamente a quelle che interessano i titolari di reddito d'impresa, l'incremento delle deduzioni dalla base imponibile Irap. Novità in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche Già dall'anno in corso sono aumentati gli importi delle detrazioni per i figli a carico che passano: da 800 a 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, di età pari o superiore a tre anni; da 900 a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; da 220 [...]

IVAFE: chiarimenti del Fisco- circolare 12/E del 2013

L'Agenzia, con la circolare n. 12/E del 03 maggio 2013,  illustra le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2013 (legge 228/2012) alle normi fiscali relative all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), introdotta dall’art. 19, co. da 13 a 23, del c.d. Decreto Salva Italia. L’IVAFE decorre dal periodo di imposta 2012 e non più del 2011, come era originariamente stabilito. I versamenti effettuati per l’anno 2011, in conformità al Provv. del 5 giugno 2012, si considerano pagati come acconto della relativa imposta dovuta per il 2012. Per cui il contribuente entro il prossimo 17 giugno 2013  dovrà provvedere ad effettuare l’eventuale versamento a conguaglio. In considerazione che il versamento dovrà avviene secondo le modalità di versamento previste ai fini  l’IRPEF. Pertanto entro il prossimo 17 giugno 2013 si dovrà versare oltre che il saldo [...]

Prove testimoniale nel processo tributario: Cassazione sentenza n. 8037 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 8037 del 03 aprile 2013 interviene su un'annosa questione relativa all'art. 7 del D.Lgs. 546/1992 del processo tributario che pone il divieto della prova testimoniale. Il caso ha riguardato una società il cui legale rappresentante era stato assolto nel giudizio penale, anche mediante prove testimoniali, dal reato di evasione IVA  accertato dalla GdF. Dal controllo della GdF era scaturito anche l'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate.  Per cui in sede penale i Giudici ascoltati i testi ed altre prove assolvevano l'imputato. La sentenza passava in giudicato e nel processo tributario venivano utilizzate le testimonianze fornite in sede penale.  La Commissione Tributaria "utilizzando i fatti accertati con prove testimoniali"  del processo penale emetteva sentenza favorevole al contribuente. Gli Ermellini rilevano in merito alle doglianze dell'Agenzia delle Entrate che "sotto [...]

Accertamento: decadenza e rimborso IVA – Cassazione sentenza n. 1039 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 1039 del 17 gennaio 2013 è chiamata ad esprimersi sulla vicenda inerente una richiesta di rimborso IVA per cessata attività a cui è seguito un rimborso parziale perchè a dire dell'Ufficio per un anno era stata omessa la dichiarazione e per alcune fatture l'intestatario era un soggetto diverso dal richiedente il rimborso. Avverso il parziale diniego il contribuente ricorreva in Commissione Tributaria. I giudici di merito della Commissione Tributaria Regionale accoglievano il ricorso del contribuente basato sulla decadenza dell'azione accertativa  dell'Amministrazione finanziaria. L'Agenzia ricorre in Cassazione con un unico motivo inerente la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 28, art. 30 e art. 57, commi 1 e 2, nonchè degli artt. 12 e 14 preleggi Gli Ermellini affermano che "è indubbio che il riferimento [...]

Giudicato della società applicabile ai soci – Cassazione ordinanza n. 10450 del 2013

La Cassazione con l'ordinanza n. 10450 del 06 maggio 2013 si è espressa in merito all' applicabilità del giudicato della società ai soci della stessa. La  vicenda tra origine da un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società e per il maggior reddito accertato ai socie della stessa. La società ricorreva in Commissione Tributaria ed in questa sede i giudici di merito accoglievano il ricorso del contribuente. I soci non avevano proposto ricorso. Gli Ermellini confermano quanto stabilito dalla sentenza dlla Commissione Tributaria Regionale affermando che "“l’annullamento dell’avviso di accertamento, notificato alla società, giova ai soci che non hanno partecipato al giudizio, in quanto se avessero partecipato non avrebbero potuto fare di meglio” (sentenza n. 14815 del 04/06/2008). L’assunto della ricorrente, secondo cui il giudicato in favore della società non sarebbe opponibile in quanto [...]

CARTELLA di Pagamento: LEGITTIMA LA CONTESTAZIONE DEL CONTRIBUENTE – Cassazione sentenza n. 10312 del 03 maggio 2013

La Cassazione con sentenza n. 10312 del 03 maggio 2013 interviene sul caso di un contribuente che per il periodo d’imposta 2002 inoltrava regolare dichiarazione dei redditi. L’Amministrazione emetteva il Ruolo per mancato assoggettamento e pagamento dell’IRAP. Il contribuente proponeva ricorso,per non assoggettamento del proprio reddito professionale all’IRAP, innanzi alla Commissione Tributaria. La Commissione Tributaria Regionale del Piemonte con sentenza n. 17/38/10 del 1° marzo 2010 rigettava l’appello del contribuente affermando che il ricorso con cui dott. (..) aveva sostenuto il non assoggettamento ad IRAP dei suoi redditi professionali relativi all’attività svolta nell’anno 2002, doveva essere respinto; e ciò in quanto rivolto contro la cartella di pagamento emessa a seguito della denuncia dei redditi presentata dal contribuente stesso. Il contribuente ricorre in Cassazione avverso la decisione dei giudici di merito. Gli Ermellini accolgono le doglianze [...]

Studi di settore – Cassazione ordinanza n. 10285 del 2013

La Cassazione con l’ordinanza n. 10285 del 02 maggio 2013 stabilisce che per la determinazione dei ricavi e del volume d’affari utilizzando i parametri occorre tener  conto dell’attività di lavoro dipendente svolta dal contribuente contestualmente alla libera professione, nonché delle spese per i collaboratori sostenute nello svolgimento degli incarichi. La vicenda ha riguardato il caso di un contribuente al quale era stato notificato l’avviso di accertamento, ai fini IVA, IRAP ed IRPEF per l’anno 1998, con cui l’Agenzia aveva rideterminato il reddito ed il volume di affari ai sensi dell’art. 39 comma 1° lettera d del DPR n. 600/1973 utilizzando i parametri emanato con il D.P.C.M. 26 gennaio 1996 e del D.P.C.M. 22 marzo 1997. Il contribuente impugnava l’atto innanzi ai giudici della Commissione Tributaria i quali respingevano  respinto il ricorso avverso un avviso di [...]

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