
Contratto di somministrazione
Il D.Lgs. 276/2003 ha abrogato gli articoli della legge n. 196/97 relativa al lavoro interinale, introducendo il contratto di somministrazione; i contratti di lavoro interinale stipulati prima del 24 ottobre 2003 restano in vigore fino alla loro scadenza. DEFINIZIONE La somministrazione di manodopera permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggetto (somministratore) per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore. Nella somministrazione abbiamo quindi due contratti diversi: un contratto di somministrazione, stipulato tra l'utilizzatore e il somministratore, di natura commerciale; un contratto di lavoro subordinato stipulato tra il somministratore e il lavoratore. Entrambi i contratti possono essere stipulati: a tempo determinato; a tempo indeterminato. APPLICAZIONE Destinatari L'agenzia autorizzata che somministra il lavoro (somministratore) Il datore di lavoro (utilizzatore) Il lavoratore Le Agenzie per il lavoro debbono essere autorizzate [...]
Presunzioni di reddito derivante da presunzioni bancarie – sentenza di cassazione n, 8047 del 2013
I versamenti, sul conto corrente, ingiustificati sono imputabili, per presunzione, al reddito imponibile, indipendentemente dalla natura dell’attività svolta dal contribuente La Suprema Corte ha ampliato l'utilizzo degli accertamenti bancari e la presunzione relativa alle movimentazioni bancarie non giustificate. Pertanto, le predette movimentazioni, vengono ritenute imputabili al reddito imponibile senza correlazione dalla natura dell’attività svolta dal contribuente. Tali principi vengono affermati nella sentenza n. 8047 del 2013 da parte dellla Cassazione.La vicenda Nell’ambito di un giudizio scaturito da un avviso di rettifica IVA a carico di una società a responsabilità limitata, i supremi giudici hanno sostenuto che, in tema di IVA, l’art. 51, secondo comma, n. 2) e n. 7), del D.P.R. n. 633 del 1972 accorda all’Ufficio il potere di richiedere agli istituti di credito le notizie dei movimenti sui conti bancari intrattenuti dal contribuente e [...]
Frode Fiscale – fatture e pagamenti non sufficienti
Con l'ordinanza n. 8011 del 2013 la Corte di Cassazione ha statuito che la presenza di regolari fatture e in presenza di pagamenti avvenuti regolarmente non sono elementi sufficienti a dimostrare l'esclusione della frode carosello o la buona fede del soggetto acquirente. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato ad un contribuente la registrazione di fatture acquisto per operazioni inesistenti emesse, secondo l'Agenzia, da una società cartiera. Il contribuente ricorrendo alla Commisione Tributaria di 1° aveva ottenuto una sentenza a lui favorevole l?Agenzia ricorreva alla Commissione Tributaria Regionale ed anche in questa sede la Commissione confermava l'annullamento dell'avviso di accertamento. L'Agenzia ricorreva in Cassazione. I giudici della Suprema Corte nel preambolo affermavano che l’ipotesi del “coinvolgimento dell’acquirente nelle ‘frodi carosello’, poste in essere dal fornitore” non può essere escluso solo alla luce della “sussistenza degli elementi oggettivi [...]
Irap – deduzioni costo del lavoro
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n.8/E del 3 aprile illustra le norme sulle modalità di applicazione della nuova deduzione analitica dell'Irap riferita alle spese per il personale dipendente da far valere, da parte dei contribuenti, nelle dichiarazioni dei redditi (Irpef e Ires), introdotta dal decreto legge n. 201/2011. Nella circolare in oggetto vengono anche fornite indicazioni sulla presentazione delle istanze di rimborso per le annualità pregresse. Facciamo un breve excursus sulla deduzione Irap nel 2008 è stata disposta una prima, sia pur parziale, deroga al principio di indeducibilità dell’imposta regionale sulle attività produttive dalle imposte sui redditi, introducendo una deduzione forfetaria, nella misura del 10%, dell’Irap riferita alle spese per il personale dipendente e/o agli interessi passivi e oneri assimilati. L'Agenzia interviene con la circolare n. 16/E del 2009 che ha fornito chiarimenti in merito alla nuova deduzione [...]
Mancata notifica della cartella per avvisi non contestate
Con la sentenza n. 8318 del 2013 la Cassazione nella vicenda esaminata, che verteva su avvisi di accertamento non contestati con ricorso tributario, ha statuito i termini in cui devono essere riscosse le somme derivanti da atti non contestati. Pertanto la corte Suprema ha ritenuto gli avvisi di accertamento non contestati definitivi. Per cui la riscossione va effettuata in tempi rapidi, ossia “entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui l’accertamento” è “divenuto definitivo”. Pertanto se l'Amministrazione finanziaria non provvede a notificare la cartella di pagamento entro tale termine allora la stessa è “da annullarsi perché tardiva”. Il contribuente che ha contestato la cartella ha potuto beneficiare di questa soluzione sancita dalla Corte di Cassazione, i cui giudici hanno confermato la prospettiva adottata dalla Commissione tributaria regionale. In modo succinto per i giudici [...]
Agevolazioni fiscali e burocrazia inefficiente
Con la sentenza della Cassazione n. 8052 del 03 aprile 2013 viene stabilito un importante principio. Infatti qualora il contribuente invii la documentazione occorrente oltre i termini stabiliti dalla normativa per poter usufruire di agevolazioni fiscali a causa della inefficienza della pubblica amministrazione o burocrazia , che dir si voglia, la circostanza può costituire una giustificazione per il contribuente. La vicenda. Un piccolo proprietario contadino aveva presentato la richiesta per l'ottenimento di benefici fiscali. La domanda, legittima, però dichiarata decaduta dalla Commissione tributaria centrale. Per una ragione semplicissima: “avere presentato in ritardo, oltre il termine triennale, il certificato dell’Ipa”. Prospettiva ribaltata, ora, dai giudici della Cassazione, i quali accolgono la tesi del contribuente. Quest’ultimo, difatti, ha motivato il “ritardo nel rilascio del certificato” con “cause burocratiche”, addebitabili alla pubblica amministrazione. E questa giustificazione viene accolta, [...]
Riassunzione ed agevolazione 407/90
Riassunzione di dipendenti ed Agevolazione 407/90. Il Ministero del Lavoro in seguito ad un interpello ( n. 9 del 08/03/2013 ) presentato dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro in riferimento all'assunzione di un dipendente licenziato in precedenza ed avendo maturato ex novo i requisiti di disoccupazione (24 mesi di iscrizione nelle liste dei disoccupazione) e la possibilità di poter beneficiare dell'agevolazione dell'art. 8 legge 407/90 come modificato dalla legge 92/2012. Nell'interpello vengono posti due quesiti strettamente correlati tra loro. In particolare è stato chiesto se la disposizione normativa citata possa trovare applicazione nel caso in cui la nuova assunzione riguardi ex dipendenti della medesima impresa, in possesso del requisito dello stato di disoccupazione, licenziati per diminuzione di personale ovvero che abbiano esercitato il diritto di recesso da un rapporto di lavoro part-time. Il Ministero nella risposta ha ricordato che “l’art. [...]
IVA applicazione su sorta capitale
La sentenza. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6111 del 12 marzo 2013della Terza Sezione Civile La Corte Suprema ha illustrato con chiarezza che l’obbligo della corresponsione dell’IVA incombe sul condannato “in virtù della legge fiscale, quale accessorio indefettibile - beninteso, a certi presupposti e mancandone inesigibilità o rivalsa, la cui sussistenza non è però esplicitamente contestata nella specie - della corresponsione del capitale, oggetto specifico della condanna ed in forza della riconosciuta sussistenza della natura o del titolo (prestazione di beni o servizi) di quest'ultima: è il principio generale ricavabile, ad es., in tema di IVA sulle spese legali” (v. Cass. n. 7551/2011), in relazione all’altro principio vigente in materia fiscale, per il quale una spesa è addebitabile al debitore solo se sussista il costo corrispondente e non anche qualora quest’ultimo [...]