
Illegittima la condanna per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti qualora manchi il dolo specifico di evadere le tasse
Illegittima la condanna per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti qualora manchi il dolo specifico di evadere le tasse
Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro approvato dal Ministero del lavoro ed operativo dal 2025
Il Ministero del Lavoro con il Decreto n. 195 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 dicembre 2024, ha approvato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il suddetto strumento è operativo dal 1° gennaio 2025 e costituisce certamente una importante mutamento in tema di sicurezza sul lavoro. Infatti la sicurezza sui luoghi di lavoro non è più un semplice obbligo normativo, ma viene concepito come valore fondante in ogni contesto, dalla vita quotidiana, allo studio e al lavoro. Il Piano avrà una validità dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, il Piano potrà essere aggiornato per sodisfare anche le nuove esigenze, attraverso un sistema di monitoraggio costante delle attività e di verifica dei risultati. In particolare l’obiettivo del Piano è quello di diffondere l'utilizzo di un [...]
Il diritto alla detrazione IVA per i soggetti passivi non richiede il concreto svolgimento dell’attività di impresa, potendo la detrazione dell’imposta spettare anche in assenza di operazioni attive
Il diritto alla detrazione IVA per i soggetti passivi non richiede il concreto svolgimento dell'attività di impresa, potendo la detrazione dell'imposta spettare anche in assenza di operazioni attive
Illegittimo il licenziamento di un dipendente sulla base di una riproduzione informatica di cui all’art. 2712 c.c. contestata dal lavoratore
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 30691 depositata il 29 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa sulla base di registrazioni meccaniche, ha ribadito il principio secondo cui " l'efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all'art. 2712 cod. civ. è subordinata, in ragione della loro formazione al di fuori del processo e senza le garanzie dello stesso, alla esclusiva volontà della parte contro la quale esse sono prodotte in giudizio, concretantesi nella non contestazione (non soggetta ai limiti e alle modalità di cui all'art. 214 proc. civ.) che i fatti che tali riproduzioni tendono a provare siano realmente accaduti con le modalità risultanti dalle stesse; qualora tale conformità venga negata resta, pertanto, esclusa la possibilità di accertarla mediante una consulenza tecnica avente ad oggetto le riproduzioni stesse (Cass. [...]
Commette il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali il datore di lavoro che paga le retribuzioni e non versa le ritenute, in quanto il sostituto adempie contemporaneamente a un obbligo proprio e a un obbligo altrui: di qui la conseguenza di ritenerlo vincolato al pagamento delle ritenute allo stesso titolo per cui è vincolato al pagamento delle retribuzioni
Commette il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali il datore di lavoro che paga le retribuzioni e non versa le ritenute, in quanto il sostituto adempie contemporaneamente a un obbligo proprio e a un obbligo altrui: di qui la conseguenza di ritenerlo vincolato al pagamento delle ritenute allo stesso titolo per cui è vincolato al pagamento delle retribuzioni
Processo tributario: Società cessata e cancellata dal registro delle imprese e soci chiamati a rispondere dei debiti della società estinta in qualità di successori
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 31286 depositata il 6 dicembre 2024, intervenendo in tema di successione a seguito della cancellazione della società, ha ribadito il principio secondo cui " in tema di cartelle esattoriali, è valida la notifica effettuata a mani di uno dei soci della società di persone dopo la sua estinzione a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, giacché - analogamente a quanto previsto dall'art. 65, comma 4, del D.P.R. n. 600 del 1973 per il caso di morte del debitore e di notifica effettuata impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio dello stesso, con effetti valevoli nei confronti degli eredi - essa trova fondamento nel fenomeno successorio che si realizza con riferimento alle situazioni debitorie gravanti sul dante causa, con ciò realizzandosi comunque lo scopo della citata disciplina, [...]
Il principio del favor rei non si estende, salvo che la normativa non lo prevede espressamente, alla materia delle sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratori in nero, che risponde invece al distinto principio del tempus regit actum
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 27443 del 23 ottobre 2024, intervenendo in tema di sanzione per lavoro irregolare, ha ribadito il principio secondo cui "in tema di sanzioni amministrative per l'impiego di lavoratori non regolarmente denunciati, la sanzione prevista dall'art. 3, comma 3, del d.l. 22 febbraio 2002, n. 12, conv. in legge 23 aprile 2002, n. 73 (nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 36 bis del l. 4 luglio 2006, n. 223, conv. in legge 24 agosto 2006, n. 248), non ha natura tributaria o previdenziale in senso stretto poiché diretta ad inasprire la repressione del lavoro irregolare (Cass. n. 20357/2014); (...) con specifico riferimento all’art. 3 d. lgs 472/1997 [..] in materia di sanzioni amministrative pecuniarie non si applica il principio di retroattività della legge più favorevole, previsto [...]
Presunzione di distribuzione ai soci degli eventuali utili occulti accertati in capo all’ente collettivo
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 30598 depositata il 27 novembre 2024, intervenendo in tema distribuzione di utili a seguito di accertamento nelle società di capitale a ristretta compagine, ha ribadito, nonostante il nuovo comma 4-bis dell'art. 7, il suo orientamento secondo cui "in caso di società di capitali a ristretta base è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli eventuali utili occulti accertati in capo all’ente collettivo, rimanendo salva la facoltà del contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati fatti oggetto di distribuzione, bensì accantonati dalla società o da questa reinvestiti (cfr. Cass. n. 19442/2021, Cass. n. 5073/2021), o che degli stessi si è appropriato altro soggetto (cfr. Cass. n. 21187/2024, Cass. n. 21158/2024)." La vicenda ha riguardato i soci di una società [...]