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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Illegittimo il licenziamento del lavoratore per utilizzo di certificati medici falsi se non abbia contribuito a falsificare la certificazione medica

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 20891 depositata il 26 luglio 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giustificare l'assenza con certificati medici falsi, ha ribadito il principio secondo cui "... in tema di licenziamento individuale per giusta causa, l'insussistenza del fatto contestato, che rende applicabile la tutela reintegratoria ai sensi dell'art. 18, comma 4, st. lav., come modificato dall'art. 1, comma 42, lett. b), della legge n. 92 del 2012, comprende anche l'ipotesi del fatto sussistente, ma privo del carattere di illiceità (anche sotto il profilo dell'elemento soggettivo); ed è stato precisato che la tutela reintegratoria ex 18, comma 4, st. lav. novellato, applicabile ove sia ravvisata l'"insussistenza del fatto contestato", comprende l'ipotesi di assenza ontologica del fatto e quella di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità (cfr. Cass. [...]

Omessa dichiarazione: del reato risponde il soggetto obbligato in quanto la norma tributaria considera come personale ed indelegabile il relativo dovere

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 33280 depositata il 29 agosto 2024, intervenendo in tema di dichiarazione fiscale fraudolenta, ha ribadito il principio secondo cui "... l'affidamento ad un professionista dell'incarico di predisporre e presentare la dichiarazione annuale dei redditi non esonera il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto di omessa dichiarazione. in quanto la norma tributaria considera come personale ed indelegabile il relativo dovere, essendo unicamente delegabile la predisposizione e l'inoltro telematico dell'atto (Sez. 3, n. 9417 del 14/01/2020, Quattri, Rv. 278421 - 01). ..." La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società, poi fallita, accusato dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e di Omessa dichiarazione. Il Tribunale condannava l'amministratore, concesse le circostanze attenuanti generiche con giudizio [...]

Escluso l’accertamento induttivo se la dichiarazione viene presentata dopo l’accesso o la verifica ma entro i 90 giorni dalla scadenza del termine per il suo invio

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 23409 depositata il 30 agosto 2024, intervenendo in tema di accertamento induttivo, ha affermato il principio di diritto secondo cui "L’inizio di verifiche, accessi, ispezioni o altre attività amministrative di accertamento non impedisce al contribuente di presentare, entro il termine previsto nell’art. 2, comma 7, d.P.R. 22/07/1998, n. 322, una valida dichiarazione tardiva, senza che tale ritardo, fatta salva l’applicazione delle relative sanzioni, consenta all’amministrazione finanziaria di procedere all’accertamento induttivo, previsto dall’art. 41 P.R. 29/09/1973, n. 600 per le diverse ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione o di dichiarazioni nulle ai sensi delle disposizioni del titolo I del d.P.R. 29/09/1973, n. 600" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui veniva notificato avviso di accertamento era stato emesso in esito al Processo verbale [...]

Rientra nella copertura assicurativa RCO, stipulata dal datore di lavoro effettivo, anche il dipendente in forza di una illecita interposizione di manodopera

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 21204 depositata il 30 luglio 2024, intervenendo in tema di validità della polizza RCO per il danno differenziale per dipendenti interposti, ha affermato il principio di diritto secondo cui "L'interposizione illecita di manodopera in un contratto di appalto determina l'instaurazione ex lege del rapporto contributivo tra l'ente previdenziale e l'utilizzatore, anche ai fini della efficacia di una polizza assicurativa privata che richieda per la sua copertura che il lavoratore infortunato sia addetto all'attività aziendale ed il datore sia in regola con gli obblighi assicurativi sociali" La vicenda ha riguardato un lavoratore che ricorre giudizialmente nei confronti del datore effettivo, in quanto formalmente assunto dalla società cui erano stati appaltati lavori di pulizia all’interno dello stabilimento mentre in realtà svolgeva la propria attività alle dipendenze della società [...]

Processo tributario: l’assoluzione definitiva dal reato tributario ha efficacia di giudicato nel procedimento tributario

Il nuovo articolo 21-bis del D.Ls. n. 74 del 2000 (introdotto dall'art. 1 comma 1, lettera m) del decreto legislativo n. 87 del 2024 (in esecuzione della delega conferita al Governo dall'art. 20 della legge n. 111 del 2023), pubblicato sulla G.U. n. 150 del 28/6/2024 ed entrato in vigore il 29/6/2024) rubricato "Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di Cassazione", dispone: "1. La sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario, ha, in questo, efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi. 2. La sentenza penale irrevocabile di cui al comma 1 può essere depositata anche nel giudizio [...]

Concordato preventivo biennale: soggetti ammessi, requisiti e cause di esclusione

Il Concordato preventivo biennale è stato introdotto, e regolato, dal D. Lgs. n. 13 del 2024, successivamente modificato dal d. lgs. n. 108 del 2024 il quale ha modificato la precedente normativa in tema di concordato preventivo nei seguenti punti: le cause di esclusione, la determinazione del reddito, il calcolo degli acconti d’imposta la tassazione sostitutiva del reddito incrementale.,  Al Concordato preventivo biennale possono accedere ai sensi dell'art. 6  i contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni che svolgono attività nel territorio dello Stato, possono accedere a un concordato preventivo biennale alle condizioni e secondo le modalità previste dal presente titolo. Con il successivo art. 7 comma 2 dispone che nei confronti dei contribuenti esercenti attività d'impresa, arti o professioni che aderiscono al [...]

Per l’intervento del Fondo di garanzia è sufficiente che il fallimento della società datrice sia pronunciato incidentalmente dal giudice del lavoro chiamato a pronunciarsi sull’intervento del Fondo di Garanzia dell’INPS

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 19591 depositata il 16 luglio 2024, intervenendo in tema di intervento del fondo di garanzia e fallimento del datore di lavoro, ha ribadito il principio secondo cui "... In tema di intervento del Fondo di garanzia gestito dall'INPS, il presupposto della non assoggettabilità a fallimento dell'imprenditore, sia in astratto che in concreto, costituisce una tipica questione pregiudiziale in senso logico rispetto alla domanda giudiziale concernente la prestazione previdenziale, che può essere accertata dal giudice adito in via incidentale, ai sensi dell'art. 34 c.p.c., senza che sia necessaria una preventiva verifica da parte del Tribunale fallimentare con il concorso degli altri creditori” (Cass. n. 1887/20). ..." La vicenda ha riguardato un dipendente che aveva presentato domanda per  l’intervento del Fondo di Garanzia per il pagamento in suo [...]

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