accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 ottobre 2020, n. 23515 – L’indennità spettante al conduttore per la perdita dell’avviamento commerciale, ai sensi dell’art. 34 I. 27 luglio 1978 n. 392, che nella prospettazione del giudice d’appello il risarcimento ha surrogato, costituisce un reddito soggetto a ritenuta di acconto, nell’ipotesi di cessazione del rapporto di locazione, non sconta l’iva

L'indennità spettante al conduttore per la perdita dell'avviamento commerciale, ai sensi dell'art. 34 I. 27 luglio 1978 n. 392, che nella prospettazione del giudice d'appello il risarcimento ha surrogato, costituisce un reddito soggetto a ritenuta di acconto, nell'ipotesi di cessazione del rapporto di locazione, non sconta l'iva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 ottobre 2020, n. 23663 – In tema di accertamento delle Imposte sui redditi, la “contabilità in nero”, costituita da appunti personali e da informazioni dell’imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, prescritti dall’art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 devono ricomprendersi tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d’impresa, spettando poi al contribuente l’onere di fornire adeguata prova contraria

In tema di accertamento delle Imposte sui redditi, la "contabilità in nero", costituita da appunti personali e da informazioni dell'imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, prescritti dall'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 devono ricomprendersi tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d'impresa, spettando poi al contribuente l'onere di fornire adeguata prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23825 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, rimanendo salva la facoltà per il contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non siano stati fatti oggetto di distribuzione

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, rimanendo salva la facoltà per il contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non siano stati fatti oggetto di distribuzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23824 – Solo nel caso di contestazione ai sensi dell’art. 37 bis d.p.r. 600/1973, ai commi 4 e 5, si prevede un rigoroso procedimento d’instaurazione del contraddittorio, caratterizzato da scansioni predeterminate, in cui, a pena di nullità, l’avviso di accertamento deve essere emanato previa richiesta di chiarimenti al contribuente e deve essere specificamente motivato in relazione alle giustificazioni fornite

Solo nel caso di contestazione ai sensi dell'art. 37 bis d.p.r. 600/1973, ai commi 4 e 5, si prevede un rigoroso procedimento d'instaurazione del contraddittorio, caratterizzato da scansioni predeterminate, in cui, a pena di nullità, l'avviso di accertamento deve essere emanato previa richiesta di chiarimenti al contribuente e deve essere specificamente motivato in relazione alle giustificazioni fornite

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23671 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la mancata consegna o messa a disposizione di scritture contabili legittima l’Amministrazione finanziaria a procedere ad accertamento induttivo, ai sensi dell’art. 39, comma primo, lettera d), d.P.R. n. 600 del 1973

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la mancata consegna o messa a disposizione di scritture contabili legittima l’Amministrazione finanziaria a procedere ad accertamento induttivo, ai sensi dell'art. 39, comma primo, lettera d), d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23799 – In tema di imposte sui redditi, la presunzione legale della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari non è riferibile ai soli titolari di reddito d’impresa o da lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti

In tema di imposte sui redditi, la presunzione legale della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari non è riferibile ai soli titolari di reddito d'impresa o da lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 ottobre 2020, n. 23630 – Accertamento fondato sul metodo analitico-induttivo con ricostruzione ricavi in relazione alle ore di lavoro retribuite riaddebitate ai clienti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 ottobre 2020, n. 23630 Tributi - Accertamento - Metodo analitico-induttivo - Attività di fornitura di software e consulenza informatica - Ricostruzione ricavi in relazione alle ore di lavoro retribuite - Legittimità Rilevato che 1. La Commissione tributaria regionale del Veneto rigettava l'appello proposto dalla O. s.r.l., esercente attività di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2020, n. 23093 – In tema di accertamento induttivo delle imposte sui redditi, l’Amministrazione è tenuta a ricostruire la situazione reddituale complessiva del contribuente, tenendo conto anche delle componenti negative del reddito, purché emergenti dagli accertamenti o dimostrate dal contribuente, su cui grava l’onere della prova dei costi deducibili dall’ammontare dei ricavi induttivamente determinati

In tema di accertamento induttivo delle imposte sui redditi, l'Amministrazione è tenuta a ricostruire la situazione reddituale complessiva del contribuente, tenendo conto anche delle componenti negative del reddito, purché emergenti dagli accertamenti o dimostrate dal contribuente, su cui grava l'onere della prova dei costi deducibili dall'ammontare dei ricavi induttivamente determinati

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