accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2020, n. 23090 – Operazioni soggettivamente inesistenti – Non operatività delle società fornitrici

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 ottobre 2020, n. 23090 Tributi - Accertamento - Operazioni soggettivamente inesistenti - Elementi indiziari - Non operatività delle società fornitrici Rilevato che La S. S. S.r.l. ricorre, con atto notificato a mezzo del servizio postale in data 23.02.2015, avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale la CTR [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 ottobre 2020, n. 22941 – Indeducibilità dei costi ed IVA per carburante per compilazione incompleta schede carburante

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 ottobre 2020, n. 22941 Tributi - Reddito d’impresa - Determinazione - Attività di commercio di autoveicoli - Costi per carburante - Compilazione incompleta schede carburante - Indeducibilità - Costi per accessori e servizi per autoveicoli - Obbligo di indicazione in fattura del veicolo - Esclusione Fatti di causa 1. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22846 – La disciplina del “redditometro” introduce una presunzione legale relativa imponendo la stessa legge di ritenere conseguente al fatto (certo) della disponibilità di alcuni beni «l’esistenza di una “capacità contributiva”, sicché il giudice tributario, una volta accertata l’effettività fattuale degli specifici “elementi indicatori di capacità contributiva” esposti dall’Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale

La disciplina del "redditometro" introduce una presunzione legale relativa imponendo la stessa legge di ritenere conseguente al fatto (certo) della disponibilità di alcuni beni «l'esistenza di una "capacità contributiva", sicché il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici "elementi indicatori di capacità contributiva" esposti dall'Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2020, n. 22905 – Illegittimità dell’accertamento su prelevamenti bancari nei confronti di un professionista

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 ottobre 2020, n. 22905 Tributi - Accertamento su movimenti bancari - Professionista - Presunzione compensi non dichiarati - Prelevamenti - Esclusione - Illegittimità costituzionale - Versamenti per liberalità dei genitori - Attribuzione al reddito professionale - Esclusione Fatti di causa 1. La contribuente D. A., di professione avvocato, riceveva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 ottobre 2020, n. 22728 – E’ esclusa la possibilità per l’Amministrazione di procedere all’accertamento in via induttiva della plusvalenza patrimoniale, realizzata a seguito della cessione di immobili o di aziende, solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino tale accertamento

E' esclusa la possibilità per l'Amministrazione di procedere all'accertamento in via induttiva della plusvalenza patrimoniale, realizzata a seguito della cessione di immobili o di aziende, solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro, dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino tale accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22851 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell’esclusione di responsabilità per difetto dell’elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell’assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d’ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l’uso dell’ordinaria diligenza

In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell'assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d'ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza

Torna in cima