accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13839 – In tema di perfezionamento della procedura di accertamento con adesione del contribuente, ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs. n. 218 del 1997, il pagamento della prima rata e la prestazione della garanzia non costituiscono una semplice modalità di esecuzione della procedura, ma un presupposto imprescindibile di efficacia della stessa

In tema di perfezionamento della procedura di accertamento con adesione del contribuente, ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs. n. 218 del 1997, il pagamento della prima rata e la prestazione della garanzia non costituiscono una semplice modalità di esecuzione della procedura, ma un presupposto imprescindibile di efficacia della stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13845 – Recupero di ricavi non dichiarati a seguito di accertamento analitico-induttiva e possibile diversificazione della natura del legname ai fini della quantificazione del peso specifico e dell’unità di misura applicata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13845 Accertamento - Indagine analitico-induttiva - Recupero di ricavi non dichiarati - Possibile diversificazione della natura del legname ai fini della quantificazione del peso specifico e dell'unità di misura applicata - Verificabilità Rilevato che la sentenza impugnata ha esposto, in punto di fatto, che: l'Agenzia delle [...]

Legittimo l’accertamento fondato sulla scelta del diverso calcolo della percentuale di ricarico applicata ai generi venduti se rispondere a canoni di coerenza logica e congruità esplicitati nelle motivazioni

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13488 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema dei requisiti ai fini dell'applicazione dell'accertamento analitico-induttivo ha statuito che "in caso di irregolarità formali delle scritture contabili così gravi, numerose e ripetute da rendere inattendibili i dati in esse esposti, è legittimo il ricorso al metodo induttivo di [...]

Finanziamento gratuito erogato alla società: la presunzione della fruttuosità è vinta solo dal contratto con forma scritta

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14051 depositata il 7 luglio 2020 intervenendo in tema di fruttuosità di un finanziamento erogato a favore di una società dai propri soci ha ribadito che "nessuna presunzione di fruttuosità può operare laddove risulti da apposita documentazione che le parti hanno convenuto la natura non fruttifera del finanziamento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 luglio 2020, n. 14051 – In tema di imposte sui redditi, i versamenti fatti dai soci, se non formalmente deliberati in conto capitale ed infruttiferi, si presumono fruttiferi, salvo la prova contraria gravante sul contribuente. Pertanto la formalizzazione scritta, idonea ad escludere il calcolo degli interessi al tasso legale, sia necessaria non solo con riguardo alle ipotesi di pattuizione di un saggio diverso da quello legale, ma anche in relazione alla ipotesi in cui le parti abbiano inteso convenire che il tasso di interesse sia pari a zero

In tema di imposte sui redditi, i versamenti fatti dai soci, se non formalmente deliberati in conto capitale ed infruttiferi, si presumono fruttiferi, salvo la prova contraria gravante sul contribuente. Pertanto la formalizzazione scritta, idonea ad escludere il calcolo degli interessi al tasso legale, sia necessaria non solo con riguardo alle ipotesi di pattuizione di un saggio diverso da quello legale, ma anche in relazione alla ipotesi in cui le parti abbiano inteso convenire che il tasso di interesse sia pari a zero

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 18, sentenza n. 2195 depositata il 5 marzo 2020 – In virtù del principio europeo secondo il quale nell’eventualità di versamenti di acconti sul prezzo, l’IVA è immediatamente esigibile soltanto nel caso in cui le future cessioni o prestazioni siano già conosciute e, dunque, esclusivamente quando i beni e servizi siano già specificatamente individuati

In virtù del principio europeo secondo il quale nell’eventualità di versamenti di acconti sul prezzo, l’IVA è immediatamente esigibile soltanto nel caso in cui le future cessioni o prestazioni siano già conosciute e, dunque, esclusivamente quando i beni e servizi siano già specificatamente individuati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13123 – La disciplina dell’art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l’applicazione del regime fiscale proprio dell’operazione economica sostanziale programmata e realizzata

La disciplina dell'art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l'applicazione del regime fiscale proprio dell'operazione economica sostanziale programmata e realizzata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2020, n. 13488 – La scelta del diverso calcolo della percentuale di ricarico applicata ai generi venduti, mediante <> ovvero <> deve rispondere a canoni di coerenza logica e congruità che devono essere esplicitati attraverso adeguato ragionamento

La scelta del diverso calcolo della percentuale di ricarico applicata ai generi venduti, mediante > ovvero > deve rispondere a canoni di coerenza logica e congruità che devono essere esplicitati attraverso adeguato ragionamento>>

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