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Accertamento induttivo: l’Agenzia delle entrate deve considerare anche i costi correlati ai ricavi accertati

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13119 depositata il 30 giugno 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha ribadito che "In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di omessa dichiarazione da parte del contribuente, l'Amministrazione finanziaria, i cui poteri trovano fondamento non già nell'art. 38 (accertamento sintetico) o nell'art. 39 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2020, n. 13542 – In tema di reddito d’impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi “black list”) è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità

In tema di reddito d'impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi "black list") è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione 18, sentenza 719 depositata il 6 marzo 2020 – In materia di imposte sui redditi, nell’ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale è ammissibile la presunzione di attribuzione ai soci di utili extracontabili solo in caso di società a ristretta base sociale e riguarda il rapporto diretto società soci

In materia di imposte sui redditi, nell'ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale è ammissibile la presunzione di attribuzione ai soci di utili extracontabili solo in caso di società a ristretta base sociale e riguarda il rapporto diretto società soci

Commissione Tributaria Regionale per la Calabria, sezione 2, sentenza 770 depositata il 3 marzo 2020 – Per i tributi armonizzati il rispetto del contraddittorio endoprocedimentale, di cui dall’art. 12 della legge n. 212/2000, impedisce l’emissione dell’avviso di accertamento prima della scadenza del termine dei 60 giorni, disposto per consentire al contribuente di presentare osservazioni o richieste

Per i tributi armonizzati il rispetto del contraddittorio endoprocedimentale, di cui dall’art. 12 della legge n. 212/2000, impedisce l’emissione dell’avviso di accertamento prima della scadenza del termine dei 60 giorni, disposto per consentire al contribuente di presentare osservazioni o richieste

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13133 – Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall’applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l’onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all’uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall'applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l'onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all'uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

Commissione Tributaria Regionale per l’Umbria, sezione 3, sentenza n. 11 depositata il 13 gennaio 2020 – E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell’onere probatorio rende pienamente legittimo l’operato dell’Ufficio finanziario

E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell'onere probatorio rende pienamente legittimo l'operato dell'Ufficio finanziario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 luglio 2020, n. 13384 – Ai fini della deducibilità delle spese per i beni materiali, occorre, infatti, non solo l’effettiva strumentalità dei suddetti beni in relazione alla specifica attività aziendale, ma altresì l’effettiva utilizzazione di essi – in funzione direttamente strumentale – nell’esercizio dell’impresa. La deducibilità del TFM è necessaria la preventiva formazione del verbale assembleare di nomina degli amministratori e la successiva accettazione da parte di costoro e che il diritto all’indennità risulti da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto

Ai fini della deducibilità delle spese per i beni materiali, occorre, infatti, non solo l'effettiva strumentalità dei suddetti beni in relazione alla specifica attività aziendale, ma altresì l'effettiva utilizzazione di essi - in funzione direttamente strumentale - nell'esercizio dell'impresa. La deducibilità del TFM è necessaria la preventiva formazione del verbale assembleare di nomina degli amministratori e la successiva accettazione da parte di costoro e che il diritto all'indennità risulti da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto

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