accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7285 – La rettifica delle scritture contabili conseguente alla presentazione del condono tombale ex art. 9, di cui all’art. 14, comma 5, I. 289/2002, si configura quale ulteriore opzionale effetto del condono medesimo. Essa risulta pertanto, di necessità, strettamente legata, sul piano funzionale e su quello temporale, all’istanza di condono

La rettifica delle scritture contabili conseguente alla presentazione del condono tombale ex art. 9, di cui all'art. 14, comma 5, I. 289/2002, si configura quale ulteriore opzionale effetto del condono medesimo. Essa risulta pertanto, di necessità, strettamente legata, sul piano funzionale e su quello temporale, all'istanza di condono

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7081 – Significativo scostamento risultante dall’accertamento analitico-induttivo ed onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7081 Tributi - Accertamento analitico induttivo - Contabilità formalmente regolare - Significativo scostamento risultante dall'accertamento analitico-induttivo - Onere di prova contraria a carico del contribuente Rilevato che - Con sentenza n. 329/16/11 depositata in data 22 novembre 2011 la Commissione tributaria regionale della Sicilia, sez. staccata [...]

Indetraibilità dell’IVA per operazioni soggettivamente inesistenti qualora il fornitore aveva chiuso la partita IVA prima dell’operazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7337 depositata il 17 marzo 2020 intervenendo in tema di detraibilità dell'IVA ha riaffermato che "in tema di Iva, l'Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, anche solo in via [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6871 – Ai sensi del disposto dell’art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 e dell’art. 42, comma 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, come successivamente modificato dall’art. 1, comma 1, lettera c), del d.lgs. 26 gennaio 2001, n. 32, l’obbligo di motivazione degli atti tributari può essere adempiuto anche per relationem a condizione, però, che questi ultimi siano allegati all’atto notificato ovvero che lo stesso ne riproduca il contenuto essenziale

Ai sensi del disposto dell'art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 e dell'art. 42, comma 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, come successivamente modificato dall'art. 1, comma 1, lettera c), del d.lgs. 26 gennaio 2001, n. 32, l'obbligo di motivazione degli atti tributari può essere adempiuto anche per relationem a condizione, però, che questi ultimi siano allegati all'atto notificato ovvero che lo stesso ne riproduca il contenuto essenziale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2020, n. 6061 – Il discrimine tra l’accertamento condotto con metodo analitico-extracontabile e l’accertamento condotto con metodo induttivo puro va ricercato rispettivamente nella «parziale od assoluta» inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili

Il discrimine tra l'accertamento condotto con metodo analitico-extracontabile e l'accertamento condotto con metodo induttivo puro va ricercato rispettivamente nella «parziale od assoluta» inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7300 – Il disconoscimento da parte dell’Amministrazione finanziaria di un credito d’imposta non può avvenire tramite l’emissione di cartella di pagamento, avente ad oggetto il relativo importo, senza essere preceduta da un avviso di recupero di credito d’imposta o quanto meno bonario

Il disconoscimento da parte dell'Amministrazione finanziaria di un credito d'imposta non può avvenire tramite l'emissione di cartella di pagamento, avente ad oggetto il relativo importo, senza essere preceduta da un avviso di recupero di credito d'imposta o quanto meno bonario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2020, n. 7293 – Con riguardo alle operazioni soggettivamente inesistenti sull’Amministrazione grava l’onere di provare sia la soggettiva inesistenza dell’operazioni, sia la conoscibilità che delle stesse può avere il contribuente. Tale onere può essere assolto anche attraverso la dimostrazione di qualificati indici di carattere presuntivo

Con riguardo alle operazioni soggettivamente inesistenti sull'Amministrazione grava l'onere di provare sia la soggettiva inesistenza dell'operazioni, sia la conoscibilità che delle stesse può avere il contribuente. Tale onere può essere assolto anche attraverso la dimostrazione di qualificati indici di carattere presuntivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7299 – Plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda assoggetta ad imposta sostitutiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7299 Tributi - Accertamento induttivo - Plusvalenza derivante dalla cessione d'azienda assoggetta ad imposta sostitutiva - Rettifica - Illegittimità Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrare («A.E.») ricorre, con due motivi, per la cassazione della sentenza, indicata in epigrafe, di parziale rigetto degli appelli (riuniti in [...]

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