accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2020, n. 1864 – Per beneficiare dell’esenzione dall’I.V.A. prevista per le cessioni all’esportazione deve essere fornita una prova certa ed incontrovertibile, quale l’attestazione di pubbliche amministrazioni del paese di destinazione dell’avvenuta presentazione delle merci in dogana, poiché il regime probatorio dell’esportazione deve essere ricavato dalla disciplina doganale, non potendo l’operatore valersi di documenti alternativi rispetto al documento doganale

Per beneficiare dell'esenzione dall'I.V.A. prevista per le cessioni all'esportazione deve essere fornita una prova certa ed incontrovertibile, quale l'attestazione di pubbliche amministrazioni del paese di destinazione dell'avvenuta presentazione delle merci in dogana, poiché il regime probatorio dell'esportazione deve essere ricavato dalla disciplina doganale, non potendo l'operatore valersi di documenti alternativi rispetto al documento doganale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2020, n. 1508 – In tema di redditi d’impresa, la sopravvenuta insussistenza di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi, che costituisce sopravvenienza attiva si realizza in tutti i casi in cui, per qualsiasi ragione una posizione debitoria ssuma quindi in bilancio una connotazione attiva

In tema di redditi d'impresa, la sopravvenuta insussistenza di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi, che costituisce sopravvenienza attiva» ai sensi della succitata norma del TUIR, si realizza in tutti i casi in cui, per qualsiasi ragione, e dunque indipendentemente dal sopraggiungere di eventi gestionali straordinari o comunque imprevedibili, una posizione debitoria, già annotata come tale, debba ritenersi cessata, ed assuma quindi in bilancio una connotazione attiva, come liberazione di riserve, con il conseguente assoggettamento ad imposizione, in riferimento all'esercizio in cui tale posta attiva emerge in bilancio ed acquista certezza.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2020, n. 1505 – Non ricorre il vizio di omessa pronuncia quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione formulata dalla parte. In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali,l’amministrazione finanziaria è tenuta a rispettare, anche nell’ambito delle indagini cd. “a tavolino”, il contraddittorio endoprocedimentale ove l’accertamento attenga a tributi “armonizzati”

Non ricorre il vizio di omessa pronuncia quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione formulata dalla parte. In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali,l'amministrazione finanziaria è tenuta a rispettare, anche nell'ambito delle indagini cd. "a tavolino", il contraddittorio endoprocedimentale ove l'accertamento attenga a tributi "armonizzati"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 gennaio 2020, n. 1468 – Le prestazioni di servizi sono soggette all’ IVA, ai sensi del terzo comma dell’art. 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, soltanto se rese verso corrispettivo, e si considerano effettuate all’atto del relativo pagamento, cosicché prima di tale momento non sussiste alcun obbligo (ma solo la facoltà) di emettere fattura o di pagare l’imposta

Le prestazioni di servizi sono soggette all' IVA, ai sensi del terzo comma dell'art. 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, soltanto se rese verso corrispettivo, e si considerano effettuate all'atto del relativo pagamento, cosicché prima di tale momento non sussiste alcun obbligo (ma solo la facoltà) di emettere fattura o di pagare l'imposta. In tema di deducibilità di costi risultanti da fatture generiche, effettivamente l'onere della prova va posto a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 gennaio 2020, n. 1299 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’inosservanza del primo e terzo comma dell’art. 12 della legge 20 luglio 2000, n. 212 possa determinare, pur in assenza di espressa previsione, la nullità del provvedimento impositivo solo qualora i verbalizzanti abbiano eseguito un accesso nei locali della impresa in difetto delle indicate esigenze di ricerca e rilevazione in loco e, dunque, non anche nell’ipotesi di verifica condotta in luoghi diversi

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'inosservanza del primo e terzo comma dell'art. 12 della legge 20 luglio 2000, n. 212 possa determinare, pur in assenza di espressa previsione, la nullità del provvedimento impositivo solo qualora i verbalizzanti abbiano eseguito un accesso nei locali della impresa in difetto delle indicate esigenze di ricerca e rilevazione in loco e, dunque, non anche nell'ipotesi di verifica condotta in luoghi diversi. n tema di accertamento delle imposte sui redditi, la "contabilità in nero" rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall'art. 39 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2020, n. 1500 – In tema di IVA ed imposte dirette, in mancanza della denunzia di variazione ex art. 35, d.P.R. n. 633/1972, ogni trasferimento del luogo di esercizio dell’attività è inopponibile all’Amministrazione finanziaria, sicché la presunzione di cessione dei beni acquistati, importati o prodotti che non si trovino nei locali in cui il contribuente eserciti la sua attività

In tema di IVA ed imposte dirette, in mancanza della denunzia di variazione ex art. 35, d.P.R. n. 633/1972, ogni trasferimento del luogo di esercizio dell'attività è inopponibile all'Amministrazione finanziaria, sicché la presunzione di cessione dei beni acquistati, importati o prodotti che non si trovino nei locali in cui il contribuente eserciti la sua attività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2020, n. 1495 – Nullità della sentenza per mancata illustrazione della decisione sulle motivazione e documentazione giustificativa dei minori ricavi ritenuta inadeguata dal giudice

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2020, n. 1495 Tributi - Accertamento - Scostamento tra reddito dichiarato e risultato degli studi di settore - Motivazione e documentazione giustificativa dei minori ricavi ritenuta inadeguata dal giudice - Mancata illustrazione della decisione - Nullità della sentenza Fatti di causa La società S.O. e S. Snc ed [...]

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