accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 agosto 2019, n. 21098 – Le regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito sono tassative ed inderogabili, non essendo consentito al contribuente di ascrivere a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito ad un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come “esercizio di competenza”, né essendone ammessa l’imputazione in misura superiore a quella prevista per ciascun esercizio

Le regole sull'imputazione temporale dei componenti di reddito sono tassative ed inderogabili, non essendo consentito al contribuente di ascrivere a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito ad un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come "esercizio di competenza", né essendone ammessa l'imputazione in misura superiore a quella prevista per ciascun esercizio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2467 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – E’ legittimo l’accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l’incongruità del risultato d’esercizio, non spetti all’Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

E' legittimo l'accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l'incongruità del risultato d'esercizio, non spetti all'Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2464 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – Illegittimo l’avviso di accertamento emesso nei confronti del coniuge separato, locatario ma non proprietario, per omessa dichiarazione di canoni di locazione, comunque non percepiti, anche se prima della separazione il coniuge “accertato” risultava essere locatore ma non proprietario

Illegittimo l'avviso di accertamento emesso nei confronti del coniuge separato, locatario ma non proprietario, per omessa dichiarazione di canoni di locazione, comunque non percepiti, anche se prima della separazione il coniuge “accertato” risultava essere locatore ma non proprietario

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2468 sez. XIII depositata il 18 aprile 2019 – Lo scostamento tra il reddito considerato dallo studio di settore, rispetto a quello dichiarato dal contribuente, deve dare luogo ad una grave incongruenza e l?amministrazione non può limitarsi ad evidenziare tale scostamento, ma deve anche motivare sul perché non sono state accolte le giustificazioni fornite in contraddittorio dal contribuente

Lo scostamento tra il reddito considerato dallo studio di settore, rispetto a quello dichiarato dal contribuente, deve dare luogo ad una grave incongruenza e l?amministrazione non può limitarsi ad evidenziare tale scostamento, ma deve anche motivare sul perché non sono state accolte le giustificazioni fornite in contraddittorio dal contribuente

Corte di Cassazione sentenza n. 7819 depositata il 20 marzo 2019 – In tema di accertamento dei redditi d’impresa l’esistenza di attività non dichiarate può essere desunta “anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti”, l’accertamento di un maggiore reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell’atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni 0.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

In tema di accertamento dei redditi d'impresa l'esistenza di attività non dichiarate può essere desunta "anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti", l'accertamento di un maggiore reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni 0.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

Corte di Cassazione sentenza n. 16962 depositata il 25 giugno 2019 – L’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza

l'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall'art. 32, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull'Amministrazione, costituito dall'invito specifico e puntuale all'esibizione, accompagnato dall'avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza

Corte di Cassazione sentenza n. 16971 depositata il 25 giugno 2019 – È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un’ispezione o una verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

Torna in cima