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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 maggio 2019, n. 13123 – Operazioni cosiddette di dividend washing e dividend stripping – Funzione elusiva dei contratti stipulati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 maggio 2019, n. 13123 Tributi - Operazioni cosiddette di dividend washing e dividend stripping - Funzione elusiva dei contratti stipulati - Disciplina dell’abuso del diritto Fatti di causa Il Gruppo Editoriale L'E. spa, già Editoriale L'E. spa, incorporante dal 1998 L'Editoriale L.R. spa, propone ricorso per cassazione con trentasei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13172 – La sospensione del termine per l’impugnazione, prevista dall’art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 218 del 1997, opera solo dalla data di presentazione, da parte del contribuente, dell’istanza di accertamento con adesione formulata a seguito di notifica dell’avviso di accertamento o di rettifica, non preceduto dall’invito a comparire di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 218 del 1997, e non dall’istanza di accertamento con adesione, prevista dall’art. 6, comma 1, del d.lgs. n. 218/1997

La sospensione del termine per l'impugnazione, prevista dall'art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 218 del 1997, opera solo dalla data di presentazione, da parte del contribuente, dell'istanza di accertamento con adesione formulata a seguito di notifica dell'avviso di accertamento o di rettifica, non preceduto dall'invito a comparire di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 218 del 1997, e non dall'istanza di accertamento con adesione, prevista dall'art. 6, comma 1, del d.lgs. n. 218/1997

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 maggio 2019, n. 12915 – Le regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito – inderogabili, sia per il contribuente che per l’ufficio finanziario – seguono il principio di “competenza economica”, stabilito in generale da detto art. 109

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 maggio 2019, n. 12915 Tributi - Reddito d’impresa - Cessione di immobile - Rettifica prezzo di vendita sulla base dei valori dell’OMI e dell’Osservatorio immobiliare FIAP - Legittimità. - Deducibilità spese per prestazione non scomponibile - Fattura di acconto - Periodo di competenza - Ultimazione prestazione Svolgimento del processo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2019, n. 12136 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – Contraddittorio procedimentale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 maggio 2019, n. 12136 Tributi erariali diretti - Imposte sui redditi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio procedimentale Fatti di causa 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento notificato in data 10-11-2009, basato sugli studi di settore ai sensi dell'art. 62 sexies d.l. 331/1993, per l'anno [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10652 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’amministrazione finanziaria è tenuta a rispettare, anche nell’ambito delle indagini cd. <>, il contraddittorio endoprocedimentale ove l’accertamento attenga a tributi <>, ma la violazione di tale obbligo comporta l’invalidità dell’atto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10652 Tributi - Accertamento - Contraddittorio endoprocedimentale - Contenzioso tributario - Verifiche fiscali Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Basilicata aveva accolto l'appello della società T.O.S.J. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12682 – In relazione ai tributi “armonizzati”, affinché il difetto di contraddittorio endoprocedimentale determini la nullità del provvedimento conclusivo del procedimento impositivo, non è sufficiente che, in giudizio, chi se ne dolga si limiti alla relativa formalistica eccezione», la cui necessità esclude, quindi, la rilevabilità d’ufficio della relativa violazione, «ma è, altresì, necessario che esso assolva l’onere di prospettare in concreto le ragioni che avrebbe potuto valere, qualora il contraddittorio, fosse stato tempestivamente attivato

In relazione ai tributi "armonizzati", affinché il difetto di contraddittorio endoprocedimentale determini la nullità del provvedimento conclusivo del procedimento impositivo, non è sufficiente che, in giudizio, chi se ne dolga si limiti alla relativa formalistica eccezione», la cui necessità esclude, quindi, la rilevabilità d'ufficio della relativa violazione, «ma è, altresì, necessario che esso assolva l'onere di prospettare in concreto le ragioni che avrebbe potuto valere, qualora il contraddittorio, fosse stato tempestivamente attivato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2019, n. 12131 – Ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 5 cit. esclude che l’Amministrazione possa ancora procedere a determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro

Nel caso di morte della parte durante il giudizio di legittimità, avvenuta dopo la sua costituzione in giudizio mediante deposito del ricorso o del controricorso, il successore ha facoltà di intervenire nel giudizio, con un atto avente natura sostanziale di atto di intervento (nel quale può essere rilasciata la procura a difensore iscritto nell’albo speciale) che deve essere notificato alla controparte, in vista dell’assicurazione del contraddittorio sulla nuova manifesta legittimazione, non potendo l’intervento detto aver luogo con il mero deposito di un atto nella cancelleria della S.C. e stante l’esigenza di assicurare a tale atto una forma simile a quella del ricorso e del controricorso. Tuttavia, la nullità derivante dall’omissione della notificazione è sanata se le controparti costituite accettino il contraddittorio senza eccezioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12522 – Accise sugli oli minerali – Furto di prodotti petroliferi mediante atti fraudolenti – Il giudicato, formatosi in materia di tributi diretti, non è preclusivo delle questioni concernenti il diverso rapporto giuridico d’imposta in tema di IVA, anche se relativo alla stessa annualità e scaturente dalla medesima indagine di fatto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12522 Tributi - Accise sugli oli minerali - Furto di prodotti petroliferi mediante atti fraudolenti - Avviso di pagamento - Motivazione per relationem a pvc e sentenza di patteggiamento del procedimento penale - Legittimità Fatti di causa La Agenzia delle Dogane di Palermo - in esito [...]

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