accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12493 – Determinazione valore imponibile delle plusvalenza tassabile derivanti dalla cessione di terreno inserito in zona destinata ad insediamenti produttivi

l’inclusione di un'area in una zona destinata dal piano regolatore generale a servizi pubblici o di interesse pubblico (quali parcheggi, strade, verde pubblico attrezzato) incide senz'altro nella determinazione del valore venale dell'immobile, da valutare in base alla maggiore o minore potenzialità edificatorie, ma non ne esclude l'oggettivo carattere edificabile, atteso che i vincoli d'inedificabilità assoluta, stabiliti in via generale e preventiva nel piano regolatore generale, vanno tenuti distinti dai vincoli di destinazione che non fanno venir meno l'originaria natura edificabile. Pertanto la cessione di tali aree a titolo oneroso è idonea a determinare l'insorgenza di una plusvalenza imponibile ai fini Irpef a norma dell'art. 67 comma primo lett. 6) d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, dovendosi considerare che non sussiste alcun elemento interpretativo dal quale desumere che l'espressione "terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria", contenuta nella norma citata, possa tradursi nella più restrittiva accezione di "terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria residenziale

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 10 maggio 2019, n. 126200 – Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018 degli indici sintetici di affidabilità fiscale previsti dall’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 e approvazione delle modifiche al decreto dirigenziale 31 luglio 1998, concernente modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti, e al provvedimento 30 gennaio 2019 di approvazione della relativa modulistica da utilizzare per il p.i. 2018

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 10 maggio 2019, n. 126200 Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018 degli indici sintetici di affidabilità fiscale previsti dall’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 e approvazione delle modifiche al decreto dirigenziale 31 luglio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2019, n. 12489 – In tema di accertamento, l’Amministrazione finanziaria può determinare il reddito del contribuente in via induttiva, ove l’operazione identificata sia intrinsecamente inattendibile per l’antieconomicità del comportamento del contribuente, che può desumersi anche da un unico elemento presuntivo, purché preciso e grave

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 maggio 2019, n. 12489 Tributi - Accertamento induttivo del reddito - Coltivatore diretto - Elemento presuntivo di maggior reddito - Quote latte - Prezzo medio rilevato dall’Ismea Fatti di causa 1. La Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte in Torino ha confermato la sentenza di primo grado che aveva [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 7 sentenza n. 2456 depositata il 28 marzo 2019 – Nell’ipotesi di omessa dichiarazione, l’Ufficio determina il reddito complessivo del contribuente sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, con la facoltà, tra l’altro, di ricorrere a presunzioni “super semplici”

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 7 sentenza n. 2456 depositata il 28 marzo 2019 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il sig. A. F. P. impugna la sentenza n.4052/18 resa dalla C.T.P di Napoli il 28.3.2018 e depositata il 19.4.2018 con la quale si rigettava il ricorso prodotto avverso il recupero a tassazione dell 'IRES ed [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione 5 sentenza n. 780 depositata il 21 febbraio 2019 – È valida la notifica dell’appello a mezzo pec anche se il ricorso introduttivo è stato proposto in forma cartacea e con elezione di domicilio fisico – Operazioni infragruppo

incombe certamente sull'amministrazione finanziaria 'onere di provare la fondatezza della rettifica da transfer price, ossia la fondatezza della pretesa fiscale azionata, con riferimento allo scostamento tra corrispettivo pattuito ed il valore normale dei beni o dei servizi scambiati" (Cass. n. 16399/2015). è onere dell'A.F. dimostrare l'esistenza di transazioni tra imprese collegate e lo scostamento evidente tra il corrispettivo pattuito e quello di mercato, costituente il valore normale di riferimento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 maggio 2019, n. 12332 – In tema di imposte sui redditi il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo – per i quali opera, invece, la deroga introdotta dall’art. 8 della legge 9 dicembre 1988, n. 431 – è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contratto di locazione

In tema di imposte sui redditi, in base al combinato disposto dagli artt. 23 e 34 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo - per i quali opera, invece, la deroga introdotta dall'art. 8 della legge 9 dicembre 1988, n. 431 - è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contratto di locazione, con la conseguenza che anche i canoni non percepiti per morosità costituiscono reddito tassabile, fino a che non sia intervenuta la risoluzione del contratto o un provvedimento di convalida dello sfratto In tema di imposte sui redditi, in base al combinato disposto dagli artt. 23 e 34 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo - per i quali opera, invece, la deroga introdotta dall'art. 8 della legge 9 dicembre 1988, n. 431 - è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contratto di locazione, con la conseguenza che anche i canoni non percepiti per morosità costituiscono reddito tassabile, fino a che non sia intervenuta la risoluzione del contratto o un provvedimento di convalida dello sfratto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2019, n. 12117 – In tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cd. redditometro, dispensa l’Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 maggio 2019, n. 12117 Dichiarazioni dei redditi - Tributi - Accertamento - Redditometro - Riscossione - Processo tributario Fatti di causa M. T. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza n. 113/13/2012, depositata il 26.11.2012 dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana, con la quale erano accolte le questioni [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2019, n. 11653 – Accertamento basato su studi di settore ed obbligo di contraddittorio endoprocedimentale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 maggio 2019, n. 11653 Tributi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio endoprocedimentale - Scostamenti In fatto Con avviso di accertamento n. RH11L00107 l'Ufficio di Cosenza dell'Agenzia delle Entrate ha contestato per l'anno 2004 alla S.A.T. - Società Autolinee Tirreniche s.r.I., con sede a Cosenza, maggiori ricavi, desunti [...]

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