accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6721 – In tema di accertamento tributario, i termini previsti dall’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l’IRPEF e dall’art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano insorgere l’obbligo di presentazione di denuncia penale, anche se questa sia archiviata o presentata oltre i termini di decadenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6721 Tributi - Accertamento - Emissione di fatture per operazioni inesistenti - Termini di decadenza dell’accertamento - Ricorso Atteso che La ricorrente, quale legale rappresentante della società M.M. Editore, ha ricevuto un avviso di accertamento in relazione alla emissione di fatture per operazioni inesistenti, con relativo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6655 – Responsabilità del socio accomandante per i debiti sociali sia pure nel limite del valore della quota di capitale conferito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6655 Tributi - Accertamento - Società in accomandita semplice - Irrogazione sanzioni - Imputazione al socio accomandante - Responsabilità nel limite della quota di capitale conferito Ritenuto in fatto La ricorrente D.M., quale socia accomandante della società P. S.a.s., riceveva un avviso di accertamento con cui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6515 – In tema di imposte sui redditi, il beneficio introdotto dall’art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, concerne la determinazione del solo reddito fondiario, sicché non si applica agli immobili d’interesse storico ed artistico strumentali all’esercizio di attività d’impresa in quanto la natura di tale agevolazione integra un risparmio d’imposta

In tema di imposte sui redditi, i canoni prodotti dalla locazione di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell'art. 3 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, che siano oggetto dell'attività dell'impresa, rappresentano ricavi che concorrono alla determinazione del reddito di impresa, secondo le norme che lo disciplinano, senza che sia applicabile l'art. 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, il quale, nello stabilire che il reddito degli immobili in questione è determinato "mediante l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato", si riferisce al solo reddito fondiario e si giustifica nei costi di manutenzione degli immobili vincolati, superiori a quelli normalmente richiesti per altre tipologie di immobili, giustificazione, quest'ultima, che non avrebbe senso rispetto ai redditi di impresa, determinati sulla base dei ricavi conseguiti in contrapposizione ai correlativi costi che, invece, sono indeducibili rispetto ai redditi fondiari

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 marzo 2019, n. 6124 – L’onere della prova delle componenti negative di reddito incomba sul contribuente costituisce affermazione perfettamente aderente al persistente orientamento di legittimità

il vizio denunciabile è limitato all'omesso esame di un fatto storico - da intendere quale specifico accadimento in senso storico-naturalistico (Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 24035 del 03/10/2018), principale o secondario, rilevante ai fini del decidere e oggetto di discussione tra le parti, nel cui paradigma non è inquadrabile la censura concernente l'omessa valutazione di deduzioni difensive. Pertanto, l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo, qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2019, n. 5954 – IVA – Gestione separata dell’attività agricola e attività agrituristica e corretta imputazione dei costi di ristrutturazione e miglioria degli immobili rurali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 febbraio 2019, n. 5954 Tributi - IVA - Impresa agricola - Attività agricola e attività agrituristica - Gestione separata - Costi di ristrutturazione e miglioria degli immobili rurali - Imputazione - Inerenza - Criterio di destinazione e utilità funzionale degli interventi Rilevato Il contribuente conduce un'azienda agricola con complementare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5084 – In tema di accertamento tributario, il divieto di utilizzo in sede giudiziaria di documenti non esibiti in sede amministrativa, previsto dall’art. 52, comma 5, del d.P.R. n. 633 del 1972, presuppone che vi sia stata una specifica richiesta degli agenti accertatori

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5084 Tributi - Accertamento - Reddito d’impresa - Fallimento - Disciplina delle agevolazioni tributarie - Agevolazioni varie - l’art. 52, comma 5, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Rifiuto di esibizione di libri, scritture e documenti Fatti di causa 1. - Il curatore del fallimento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2019, n. 5688 – In tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico riguardanti il cd. redditometro, dispensa l’Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo l’accertamento fondato su essi, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore

i confini della prova contraria a carico del contribuente, specificando che "a norma del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, comma 6, l'accertamento del reddito con metodo sintetico non impedisce al contribuente di dimostrare, attraverso idonea documentazione, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta, tuttavia la citata disposizione prevede anche che "l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso devono risultare da idonea documentazione"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 febbraio 2019, n. 5564 – Accertamento standardizzato – Il vizio di motivazione per omessa considerazione di punto decisivo fosse configurabile sol per il fatto che la circostanza di cui il giudice del merito ha omesso la considerazione, ove esaminata, avrebbe reso soltanto possibile o probabile una ricostruzione del fatto diversa da quella adottata dal giudice del merito, oppure se il vizio di motivazione per insufficienza o contraddittorietà fosse configurabile sol perché su uno specifico fatto appaia esistente una motivazione logicamente insufficiente o contraddittoria, senza che rilevi se la decisione possa reggersi, in base al suo residuo argomentare

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 febbraio 2019, n. 5564 Tributi - Accertamento - Riscossione - Irregolari scritture contabili - PVC - Contenzioso tributario Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate proponeva appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Messina che aveva accolto il ricorso proposto da M. M., esercente l'attività di commercio al [...]

Torna in cima