cassazione procedure concorsuali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 marzo 2018, n. 6254 – Opposizione allo stato passivo per differenze dovute in riferimento all’indennità di anzianità e Tfr per licenziamento illegittimo e reintegra

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 marzo 2018, n. 6254 Amministrazione straordinaria - Opposizione allo stato passivo - Differenze dovute in riferimento all'indennità di anzianità e Tfr - Licenziamento illegittimo e reintegra Fatti di causa 1. - Con decreto del 28 aprile 2014 il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente l'opposizione allo stato passivo spiegata [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 23393 depositata il 16 novembre 2016 – L’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento non può estendersi all’ipotesi in cui si sia già verificata una decadenza da una eccezione nel corso del primo grado di giudizio ed, in particolare, da quella d’incompetenza ex art. 9 l.fall.

Corte di Cassazione sentenza n. 23393 depositata il 16 novembre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - SENTENZA DICHIARATIVA - OPPOSIZIONE - - SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO - RECLAMO - EFFETTO DEVOLUTIVO PIENO - LIMITI - DECADENZA MATURATA NEL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO - FONDAMENTO - FATTISPECIE RELATIVA ALL'ECCEZIONE D'INCOMPETENZA TERRITORIALE IN FATTO E IN [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 23264 depositata il 15 novembre 2016 – Qualora la sentenza dichiarativa di fallimento faccia seguito ad un provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato preventivo, l’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza di fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato

Corte di Cassazione sentenza n. 23264 depositata il 15 novembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - DECRETO D'INAMMISSIBILITA' - DICHIARAZIONE A SEGUITO DI INAMMISSIBILITÀ DELLA DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO - RECLAMO - EFFETTO DEVOLUTIVO PIENO - LIMITI - ESAME DEI FATTI SOPRAVVENUTI - ESCLUSIONE - FATTISPECIE IN FATTO E IN DIRITTO 1. E' [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 23430 depositata il 17 novembre 2016 – Nella procedura concorsuale il termine breve per la proposizione del reclamo da parte del socio decorre, ai sensi del combinato disposto degli artt. 17 e 18 l.fall., solo dalla data in cui la sentenza, nella sua stesura integrale, gli è stata notificata

Corte di Cassazione sentenza n. 23430 depositata il 17 novembre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - SENTENZA DICHIARATIVA - OPPOSIZIONE - SOCIETÀ DI PERSONE E SOCIO ILLIMITATAMENTE RESPONSABILE - SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO - RECLAMO DA PARTE DEL SOCIO - TERMINE BREVE - DECORRENZA - NOTIFICA DELLA SENTENZA - NECESSITÀ - NOTIFICA RICEVUTA NELLA [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2018, n. 5906 – Concordato preventivo – Legittimo il pagamento integrale delle ritenute fiscali non versate, con falcidia di crediti privilegiati antergati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 marzo 2018, n. 5906 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Pagamento integrale delle ritenute fiscali non versate, con falcidia di crediti privilegiati antergati - Legittimità - Violazione del principio della graduazione dei crediti - Esclusione Fatti di causa l.F. s.r.l., in liquidazione, (di seguito breviter l.F.) [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 22847 depositata il 9 novembre 2016 – In sede di domanda di ammissione al passivo fallimentare, anche il portatore di un titolo di credito che eserciti l’azione causale ha l’onere di produrre il titolo in originale ai sensi dell’art. 66 del r.d. n. 1669 del 1933 e dell’art. 58 del r.d. n. 1736 del 1933, e, in mancanza, il credito verso il traente fallito deve essere ammesso con riserva, essendo la produzione del titolo intesa ad evitare la possibilità di insinuazione da parte di altri creditori in via cambiaria, ovvero ad assicurare al debitore l’esercizio di eventuali azioni cambiarie di regresso

Corte di Cassazione sentenza n. 22847 depositata il 9 novembre 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - - TITOLO DI CREDITO - DOMANDA DI AMMISSIONE AL PASSIVO - PORTATORE DEL TITOLO - ESERCIZIO DELL'AZIONE CAUSALE - DEPOSITO DEL TITOLO IN ORIGINALE - NECESSITÀ - OMESSO DEPOSITO - CONSEGUENZE - AMMISSIONE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 22880 depositata il 9 novembre 2016 – Nella procedura di liquidazione coatta amministrativa, l’opposizione allo stato passivo, ove inammissibile come tale, dev’essere qualificata, in ossequio ai principi generali di conservazione degli atti giuridici e di economia dei mezzi processuali, come domanda di insinuazione tardiva, ove della stessa abbia tutti i requisiti di ammissibilità

Corte di Cassazione sentenza n. 22880 depositata il 9 novembre 2016 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - LIQUIDAZIONE - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - INAMMISSIBILITÀ - QUALIFICAZIONE DELLA DOMANDA COME INSINUAZIONE TARDIVA - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO PREMESSO IN FATTO 1. - L'avv. F. M. S. chiese ammettersi al passivo della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 22160 depositata il 3 novembre 2016 – In caso di fallimento del debitore già assoggettato ad espropriazione presso terzi, l’azione revocatoria fallimentare del pagamento eseguito dal “debitor debitoris” può essere esercitata soltanto nei confronti del creditore assegnatario, ossia di colui che, beneficiando dell’atto solutorio, si è sottratto al concorso ed è, quindi, tenuto, onde ripristinare la “par condicio”, alla restituzione di quanto ricevuto, affinché sia distribuito secondo le regole concorsuali

Corte di Cassazione sentenza n. 22160 depositata il 3 novembre 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - IN GENERE PAGAMENTO ESEGUITO DAL "DEBITOR DEBITORIS" - LEGITTIMAZIONE PASSIVA DEL SOLO CREDITORE DEL FALLITO - SUSSISTENZA - FONDAMENTO PREMESSO La Corte d'appello di Roma, respingendo (tra l'altro) il gravame del [...]

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