cassazione procedure concorsuali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2017, n. 22273 – Concordato preventivo – Reclamo per la risoluzione del concordato – Tardività della domanda – Inammissibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 settembre 2017, n. 22273 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Reclamo per la risoluzione del concordato - Tardività della domanda - Inammissibilità Fatti di causa 1. Agenzia delle Entrate impugna la sentenza App. Milano 15.6.2015, n. 2613/2015, in R.G. n. 55/2015, con cui è stato respinto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2017, n. 22280 – Fallimento – Contratto di cessione di ramo d’azienda – Risoluzione per indampimento della cessionaria fallita prima del fallimento – Domanda di restituzione dei beni mobili e immobili – Mancata registrazione della domanda giudiziale – Inopponibilità alla massa fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 settembre 2017, n. 22280 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Contratto di cessione di ramo d’azienda - Risoluzione per indampimento della cessionaria fallita prima del fallimento - Domanda di restituzione dei beni mobili e immobili - Mancata registrazione della domanda giudiziale - Inopponibilità alla massa fallimentare Fatti [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10507 depositata il 20 maggio 2016 – L’art. 147, comma 5, l.fall. trova applicazione non solo quando, dopo la dichiarazione di fallimento di un imprenditore individuale, risulti che l’impresa è, in realtà, riferibile ad una società di fatto tra il fallito ed uno o più soci occulti, ma, in virtù di sua interpretazione estensiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10507 depositata il 20 maggio 2016 FALLIMENTO SOCIETÀ E CONSORZI - SOCIETÀ CON SOCI A RESPONSABILITÀ ILLIMITATA - SOCIETÀ DI FATTO - ART. 147, COMMA 5, L.FALL. - APPLICAZIONE, IN VIA ESTENSIVA, ALLA SUPERSOCIETÀ DI FATTO TRA SOCIETÀ DI CAPITALI - POSSIBILITÀ - PROVA - OGGETTO - CONSEGUENZE SVOLGIMENTO DEL [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10526 depositata il 20 maggio 2016 – Il commissario liquidatore di una società in liquidazione coatta amministrativa può sciogliersi da un contratto d’opera professionale, avvalendosi del combinato disposto degli artt. 72 e 201 l.fall.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10526 depositata il 20 maggio 2016 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - FACOLTÀ DI SCIOGLIMENTO DA CONTRATTO D'OPERA PROFESSIONALE - CONFIGURABILITÀ - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Roma, con sentenza del 16/620/7/2010, ha rigettato l'appello di B.M.P., D.R.A. e [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10172 depositata il 18 maggio 2016 – La procedura prefallimentare non ha natura esecutiva, ma cognitiva, in quanto, prima della dichiarazione di fallimento, non può dirsi iniziata l’esecuzione collettiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10172 depositata il 18 maggio 2016 FALLIMENTO DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE - NATURA - COGNITIVA E NON ESECUTIVA - FONDAMENTO - CONSEGUENZE - SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI ESECUTIVI - INAPPLICABILITÀ IL PROCESSO Edil 2000 s.r.l. impugna la sentenza App. Napoli 22.7.2010 n. 134/2010 che, rigettando il proprio [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 9995 depositata il 16 maggio 2016 – In tema di opposizione allo stato passivo, i crediti maturati per canoni di contratti di leasing, stipulati dalla “società in bonis”, rimasti insoluti nel periodo anteriore alla sua ammissione ad una procedura di concordato preventivo e fino al fallimento della società stessa, possono essere soddisfatti in prededuzione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 9995 depositata il 16 maggio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ANNULLAMENTO E RISOLUZIONE - EFFETTI - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - CANONI DEI CONTRATTI DI LEASING STIPULATI DALLA "SOCIETÀ IN BONIS" RIMASTI INSOLUTI NEL PERIODO ANTERIORE ALL'APERTURA DI CONCORDATO PREVENTIVO E FINO AL SUO FALLIMENTO - PREDEDUCIBILITÀ - CONDIZIONE [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 – Dichiarazione di fallimento – Successiva rinuncia del creditore – Revoca della sentenza di fallimento – Esclusione – Situazione economico-patrimoniale disastrosa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Dichiarazione di fallimento - Successiva rinuncia del creditore - Revoca della sentenza di fallimento - Esclusione - Situazione economico-patrimoniale disastrosa - Gravissimo passivo che non consente di soddisfare i crediti Ragioni della decisione Con sentenza n. 17/2013 [...]

Torna in cima