cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10706 – Ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza un’approfondita loro disamina logica e giuridica, rendendo, in tal modo, impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento

Ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza un'approfondita loro disamina logica e giuridica, rendendo, in tal modo, impossibile ogni controllo sull'esattezza e sulla logicità del suo ragionamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10668 – In materia di procedimento civile, nel ricorso per cassazione il vizio della violazione e falsa applicazione della legge di cui all’art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., giusta il disposto di cui all’art. 366, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., deve essere, a pena d’inammissibilità, dedotto non solo con l’indicazione delle norme di diritto asseritamente violate ma anche mediante la specifica indicazione delle affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata che motivatamente si assumano in contrasto con le norme regolatrici della fattispecie

In materia di procedimento civile, nel ricorso per cassazione il vizio della violazione e falsa applicazione della legge di cui all'art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., giusta il disposto di cui all'art. 366, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., deve essere, a pena d'inammissibilità, dedotto non solo con l'indicazione delle norme di diritto asseritamente violate ma anche mediante la specifica indicazione delle affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata che motivatamente si assumano in contrasto con le norme regolatrici della fattispecie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10657

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10657 Tributi - Contenzioso tributario - Definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione - Cessazione della materia del contendere - Estinzione del giudizio Rilevato che Con sentenza n. 46/8/2014, depositata il 9 gennaio 2014, non notificata, la Commissione tributaria regionale (CTR) della Lombardia - pronunciando, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 aprile 2021, n. 10476 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 deve essere interpretato nel senso che l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento determina di per sé, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza, l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 deve essere interpretato nel senso che l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento determina di per sé, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza, l'illegittimità dell'atto impositivo emesso ante tempus

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 aprile 2021, n. 10858 – In caso di liquidazione delle imposte in esito a controllo di dichiarazioni secondo procedure automatizzate, in generale occorre l’instaurazione del contraddittorio prima dell’iscrizione a ruolo, soltanto qualora emergano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione; in particolare, al cospetto della tardività del versamento di quanto dovuto, va esclusa la sussistenza dell’obbligo dell’amministrazione d’inviare comunicazione d’irregolarità al contribuente, con la conseguente esclusione dei presupposti per ritenere la riduzione ad un terzo delle sanzioni amministrative

In caso di liquidazione delle imposte in esito a controllo di dichiarazioni secondo procedure automatizzate, in generale occorre l'instaurazione del contraddittorio prima dell'iscrizione a ruolo, soltanto qualora emergano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione; in particolare, al cospetto della tardività del versamento di quanto dovuto, va esclusa la sussistenza dell'obbligo dell'amministrazione d'inviare comunicazione d'irregolarità al contribuente, con la conseguente esclusione dei presupposti per ritenere la riduzione ad un terzo delle sanzioni amministrative

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10718 – Esclusione dall’agevolazione del cuneo fiscale per i soggetti che ” operano in regime di concessione e a tariffa (cd. public Utilities) nei settori dell’energia elettrica, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10718 Tributi - IRAP - Soggetto operante in regime di concessione e a tariffa (cd. "public utilities") nei settori dei trasporti e delle infrastrutture - Deduzioni per il personale impegnato - Esclusione Ritenuto in fatto G. s.p.a., gestione servizi aeroporti campani, in persona del legale rappresentante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 aprile 2021, n. 10855 – Sospensione dell’attività per vendita senza emissione dello scontrino fiscale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 aprile 2021, n. 10855 Tributi - Accertamento - Sanzioni accessorie - Vendita senza emissione dello scontrino fiscale - Sospensione dell’attività Fatti di causa A.S., esercente l'attività di panificatore e vendita di prodotti di panetteria, impugnava il provvedimento, notificato il 6 marzo 2007, con cui l'Agenzia delle entrate disponeva la [...]

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