cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2021, n. 4473 – Nell’ipotesi in cui l’ufficio finanziario proceda alla notificazione diretta a mezzo posta dell’atto impositivo, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle previste dalla l. n. 890 del 1982

Nell'ipotesi in cui l'ufficio finanziario proceda alla notificazione diretta a mezzo posta dell'atto impositivo, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle previste dalla l. n. 890 del 1982

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2021, n. 4115 – La sentenza è da ritenere affetta dal vizio di omessa pronuncia, di cui all’art. 112 cod. proc. civ., quando il giudice omette di provvedere su alcune richieste, legittimamente formulate da una delle parti ed autonomamente apprezzabili

La sentenza è da ritenere affetta dal vizio di omessa pronuncia, di cui all'art. 112 cod. proc. civ., quando il giudice omette di provvedere su alcune richieste, legittimamente formulate da una delle parti ed autonomamente apprezzabili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2021, n. 4152 – La sanzione per infedele dichiarazione deve trovare applicazione tutte le volte in cui dalla dichiarazione IVA presentata risulti un’imposta inferiore di oltre un decimo a quella dovuta, ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore di oltre un decimo a quella spettante, senza che occorra che in concreto la dichiarazione inesatta abbia determinato un’evasione dell’imposta ovvero il conseguimento di un rimborso indebito, ed indipendentemente dall’intenzione di frodare il fisco

La sanzione per infedele dichiarazione deve trovare applicazione tutte le volte in cui dalla dichiarazione IVA presentata risulti un'imposta inferiore di oltre un decimo a quella dovuta, ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore di oltre un decimo a quella spettante, senza che occorra che in concreto la dichiarazione inesatta abbia determinato un'evasione dell'imposta ovvero il conseguimento di un rimborso indebito, ed indipendentemente dall'intenzione di frodare il fisco

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4332 – in tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili, essendo venuta meno, all’esito della sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 2014, l’equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti

in tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili, essendo venuta meno, all'esito della sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 2014, l'equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4325 – Attività di agente di commercio svolta esclusivamente con il lavoro personale dei soci esclusa da ILOR

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4325 Tributi - ILOR - Società di persone - Attività di agente di commercio svolta esclusivamente con il lavoro personale dei soci - Imponibilità - Esclusione Fatto Con ricorso datato 10/6/1991, la società M. di M.G. & C. s.a.s. (d'ora in poi anche "la ricorrente" o [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4312 – Legittimità dell’ammortamento accelerato di un immobile destinato alla “grande distribuzione commerciale”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4312 Tributi - Accertamento - Reddito di impresa - Immobile destinato alla "grande distribuzione commerciale" - Ammortamento accelerato - Legittimità Rilevato che Con sentenza n. 261/48/13, depositata il 10 dicembre 2013 la Commissione tributaria regionale della Campania respingeva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate, Ufficio locale, avverso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2021, n. 3994 – Gli interessi moratori attivi contribuiscono a creare il reddito di impresa e sono assoggettati a tassazione soltanto nell’esercizio in cui vengono effettivamente percepiti e non in quello in cui essi maturano, valendo il criterio della loro maturazione soltanto in sede di redazione del bilancio di esercizio

Gli interessi moratori attivi contribuiscono a creare il reddito di impresa e sono assoggettati a tassazione soltanto nell'esercizio in cui vengono effettivamente percepiti e non in quello in cui essi maturano, valendo il criterio della loro maturazione soltanto in sede di redazione del bilancio di esercizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4361 – Le società cooperative di garanzia sono ricomprese tra gli enti assoggettati ad IRPEG prima e ad IRES poi; pertanto le ritenute operate nei loro confronti sugli interessi bancari percepiti, ai sensi dell’art. 26, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sono da ritenere a titolo di acconto e non a titolo d’imposta, dato il tenore non equivoco del quarto comma di tale articolo

Le società cooperative di garanzia sono ricomprese tra gli enti assoggettati ad IRPEG prima e ad IRES poi; pertanto le ritenute operate nei loro confronti sugli interessi bancari percepiti, ai sensi dell'art. 26, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sono da ritenere a titolo di acconto e non a titolo d'imposta, dato il tenore non equivoco del quarto comma di tale articolo

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