COMMISSIONI TRIBUTARIE

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE EMILIA-ROMAGNA – Ordinanza 01 febbraio 2019 – Questione di legittimità costituzionale dell’art 4-ter del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, come modificato dall’art. 1, comma 78, lett. a), legge 27 dicembre 2006 n. 296 nella parte in cui non prevede, per le successioni aperte tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2007 che non siano assoggettati ad imposta i trasferimenti di aziende o rami di esse, anche in favore del coniuge non legalmente separato

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE EMILIA-ROMAGNA - Ordinanza 01 febbraio 2019 Imposta sulle successioni e donazioni - Esenzione per i trasferimenti di aziende o di rami di esse effettuati a favore dei discendenti - Mancata previsione, per le successioni aperte tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2007, dell'estensione del beneficio anche per i trasferimenti [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 420 sez. XVIII depositata il 31 gennaio 2019 – In tema di accertamento sintetico del reddito, ex art. 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il contribuente ha l’onere di provare, mediante idonea documentazione, che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo accertato siano essi esenti, soggetti a ritenuta, non imponibili e che le spese effettivamente sostenute sono diverse da quelle a lui imputate

In tema di accertamento sintetico del reddito, ex art. 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il contribuente ha l'onere di provare, mediante idonea documentazione, che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo accertato siano essi esenti, soggetti a ritenuta, non imponibili e che le spese effettivamente sostenute sono diverse da quelle a lui imputate

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 432 sez. XVIII depositata il 1° febbraio 2019 – E’ legittima la dimostrazione, da parte dell’Amministrazione finanziaria, dell’esistenza di un rapporto diretto fra il reddito d’impresa accertato e l’intestazione dei conti a soggetti terzi fornita tramite presunzioni semplici, ex art. 2729 cod. civ.

E' legittima la dimostrazione, da parte dell'Amministrazione finanziaria, dell'esistenza di un rapporto diretto fra il reddito d'impresa accertato e l'intestazione dei conti a soggetti terzi fornita tramite presunzioni semplici, ex art. 2729 cod. civ.

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 466 sez. VIII depositata il 4 febbraio 2019 – Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l’attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l'attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Toscana sentenza n. 164 sez. I depositata il 4 febbraio 2019 – Il contribuente che, a causa di chiarimenti ufficiali, non abbia fatto valere l’agevolazione per gli investimenti ambientali nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di corretta imputazione può presentare una dichiarazione integrativa per il periodo d’imposta successivo in cui è stato fornito il chiarimento ministeriale circa la compatibilità delle due misure

Il contribuente che, a causa di chiarimenti ufficiali, non abbia fatto valere l'agevolazione per gli investimenti ambientali nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di corretta imputazione può presentare una dichiarazione integrativa per il periodo d'imposta successivo in cui è stato fornito il chiarimento ministeriale circa la compatibilità delle due misure

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 448 sez. X depositata il 4 febbraio 2019 – l’Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall’esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l’Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

l'Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall'esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l'Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 451 sez. X depositata il 4 febbraio 2019 – In sintesi, laddove, il mandato all’avvocato del libero foro sia stato rilasciato senza il vaglio dell’organo di vigilanza e non ricorra un caso di urgenza oppure non si sia in presenza di un documentato conflitto di interessi reale, tale atto è nullo ed è suscettibile di sanatoria soltanto nei limiti stabiliti dall’art. 125 cod. proc. civ. e a certe condizioni ma esclusivamente per i giudizi di merito e non per il giudizio di cassazione

In sintesi, laddove, il mandato all'avvocato del libero foro sia stato rilasciato senza il vaglio dell'organo di vigilanza e non ricorra un caso di urgenza oppure non si sia in presenza di un documentato conflitto di interessi reale, tale atto è nullo ed è suscettibile di sanatoria soltanto nei limiti stabiliti dall'art. 125 cod. proc. civ. e a certe condizioni ma esclusivamente per i giudizi di merito e non per il giudizio di cassazione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 489 sez. XV depositata il 5 febbraio 2019 – L’Agenzia che utilizza l’accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all’articolo 43 del d.P.R. 600/1972

L'Agenzia che utilizza l'accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all'articolo 43 del d.P.R. 600/1972

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