COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sez. 2 sentenza n. 70 depositata il 10 gennaio 2019 – Gli studi di settore costituiscono una presunzione semplice che, priva di altri specifici e concreti elementi e riscontri, del carattere di gravità, precisione e concordanza, da soli non sono sufficienti a legittimare l’operato dell’Ufficio

la possibilità di utilizzare ai fini della rettifica delle dichiarazioni presentate dai contribuenti le procedure di accertamento standardizzato, mediante applicazione di studi di settore, asserendo che la procedura accertativa basata sull'applicazione di tale metodo costituisce un sistema di presunzioni semplici. Tali presunzioni affinché possano assurgere a presunzioni qualificate necessitano di essere integrate dai requisiti della gravità, precisione e concordanza, che peraltro non si realizzano automaticamente con il mero scostamento tra l'ammontare dei ricavi dichiarati rispetto agli standard considerati

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sez. 3 sentenza n. 54 depositata il 15 gennaio 2019 – Nel processo tributario le parti hanno facoltà di produrre documenti nuovi in appello anche se gli stessi già precedentemente erano nella loro disponibilità

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sez. 3 sentenza n. 54 depositata il 15 gennaio 2019 MASSIMA Nel processo tributario le parti hanno facoltà di produrre documenti nuovi in appello anche se gli stessi già precedentemente erano nella loro disponibilità. FATTO 1. Con sentenza n. 58/17, depositata il 31/01/2017, la CTP di Lucca, Sezione 4, accoglieva [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Calabria sez. 2 sentenza n. 98 depositata il 23 gennaio 2019 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 39, primo comma, lett. c), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 consente di procedere alla rettifica del reddito anche quando l’incompletezza della dichiarazione risulta “dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti”, da cui derivino presunzioni semplici, desumibili anche da documentazione extracontabile ed in particolare da “contabilità in nero”

Commissione Tributaria Regionale per la Calabria sez. 2 sentenza n. 98 depositata il 23 gennaio 2019 MASSIMA In tema di accertamento spetta al contribuente offrire la prova della non rispondenza dei dati extracontabili alla realtà aziendale, infatti, secondo il 1° comma, lett. c), dell’art. 39 del D.P.R. 600/1973, è consentito procedere alla rettifica del reddito [...]

Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo sez. 4 sentenza n. 76 depositata il 24 gennaio 2019 – Lo spirare del termine di 90 giorni dalla notifica dell’invito al pagamento del contributo unificato tributario giustifica l’applicazione della sanzione in misura massima

Commissione Tributaria Regionale per l'Abruzzo sez. 4 sentenza n. 76 depositata il 24 gennaio 2019 MASSIMA Lo spirare del termine di 90 giorni dalla notifica dell’invito al pagamento del contributo unificato tributario giustifica l’applicazione della sanzione in misura massima SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza emessa in data 12-9-2017, la Commissione Prov.le di L'Aquila accoglieva parzialmente [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia sez. 3 sentenza n. 376 depositata il 25 gennaio 2019 – In tema di transfer pricing spetta all’Agenzia delle Entrate di dimostrare l’esistenza di transazioni tra imprese collegate con evidenti discrepanze rispetto a transazioni dello stesso genere su un mercato indipendente, mentre al contribuente spetta l’onere di dimostrare che le transazioni sono intervenute per valori di mercato da considerarsi normali

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia sez. 3 sentenza n. 376 depositata il 25 gennaio 2019 Massima In tema di transfer pricing spetta all’Agenzia delle Entrate di dimostrare l’esistenza di transazioni tra imprese collegate con evidenti discrepanze rispetto a transazioni dello stesso genere su un mercato indipendente, mentre al contribuente spetta l’onere di dimostrare che [...]

Commissione Tributaria Regionale per il Friuli Venezia-Giulia sez. 1 sentenza n. 249 depositata il 12 febbraio 2019 – Sono esenti da imposte e tasse tutti gli atti, anche dispositivi del patrimonio in genere, che scaturiscono da accordi fra coniugi in sede di procedimenti di separazione e di divorzio

Commissione Tributaria Regionale per il Friuli Venezia-Giulia sez. 1 sentenza n. 249 depositata il 12 febbraio 2019 Massima Sono esenti da imposte e tasse tutti gli atti, anche dispositivi del patrimonio in genere, che scaturiscono da accordi fra coniugi in sede di procedimenti di separazione e di divorzio. In base a tale principio, recentemente affermato [...]

Commissione Tributaria Provinciale di Napoli sez. 10 sentenza n. 17217 depositata il 17 dicembre 2018 – La notifica di un atto a mezzo pec se ha raggiunto il suo scopo è valida

In tema di contenzioso tributario, la costituzione in giudizio della parte resistente deve avvenire, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 23, entro sessanta giorni dalla notifica delricorso, a pena di decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio e di fareistanza per la chiamatadi terzi. Peraltro, qualora tali difese non siano contretamente esercitate, nessun'altra conseguenza sfavorevole può derivarne al resistente, sicchè deve escludersi qualsiasi sanzione d'inammisibilità per il solo fatto della tardiva costituzione della parte resistente, cui deve riconoscersi il diritto, garantitodall'art. 24 Cost., sia di difendersi, negando i fatti costitutivi della pretesa attrice o contestando l'applicabilità delle norme di diritto invotate dal ricorrente, sia di produrre documenti ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 24 e 32, facoltà esercitabile anche in appello ai sensi del medesimo D.Lgs. art. 58

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