diritto societario

La responsabilità dei soci per debiti tributari dopo la cancellazione della società: tra disciplina codicistica e diritto tributario. Rilevanza della sentenza delle SS.UU. n. 3625/2025

Il fenomeno giuridico della cancellazione della società dal Registro delle imprese (disciplinato dall’art. 2495 cod. civ.) non determina automaticamente l’estinzione di tutte le obbligazioni della società stessa nei confronti dei terzi, e in particolare nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. Questo è un principio ormai consolidato nella giurisprudenza della Corte di Cassazione: la cancellazione comporta l’estinzione dell’ente [...]

Società Benefit: come trasformare una SRL o SPA esistente integrando il “beneficio comune” nello statuto

Negli ultimi anni la disciplina delle Società Benefit ha rappresentato in Italia una delle principali innovazioni in materia di diritto societario: un modello giuridico che consente alle imprese di perseguire, accanto al profitto, obiettivi di beneficio comune verso persone, comunità, ambiente e altri portatori di interesse. Tale disciplina è stata introdotta con la legge di [...]

La responsabilità solidale del socio S.r.l. con gli amministratori: profili di emergenza e di disciplina

Nella S.r.l., tradizionalmente fondata sul principio di responsabilità limitata dei soci, il socio risponde delle obbligazioni sociali nei limiti del conferimento. Tuttavia, l’art. 2476, comma 8, cod. civ. rappresenta un’eccezione significativa: “Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti [...]

Corte di Cassazione, sezione prima, ordinanza n. 32545 depositata il 13 dicembre 2025 – In tema di società a responsabilità limitata, la responsabilità solidale del socio con gli amministratori, di cui all’art. 2476, ottavo comma, cod. civ., si determina, a livello oggettivo, con l’accertamento del compimento da parte del socio dell’atto di gestione rivelatosi dannoso o con la consapevole autorizzazione o induzione da parte sua al relativo compimento da parte dell’organo amministrativo e, a livello soggettivo, con l’accertamento della piena e preordinata consapevolezza da parte del socio del compimento dell’atto stesso, qualificabile come stato soggettivo doloso e non già meramente colposo.

In tema di società a responsabilità limitata, la responsabilità solidale del socio con gli amministratori, di cui all’art. 2476, ottavo comma, cod. civ., si determina, a livello oggettivo, con l’accertamento del compimento da parte del socio dell’atto di gestione rivelatosi dannoso o con la consapevole autorizzazione o induzione da parte sua al relativo compimento da parte dell’organo amministrativo e, a livello soggettivo, con l’accertamento della piena e preordinata consapevolezza da parte del socio del compimento dell’atto stesso, qualificabile come stato soggettivo doloso e non già meramente colposo.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 32371 del’ 11 dicembre 2025 – Il compimento del periodo di assegnazione a mansioni superiori, cui consegue, ai sensi dell’art. 2103 c.c., il diritto del lavoratore alla cosiddetta promozione automatica, può risultare anche dal cumulo di vari periodi, quando le prestazioni di mansioni superiori abbiano assunto carattere di frequenza e di sistematicità, desumibile dal numero di assegnazioni e dal tempo intercorso fra un’assegnazione e l’altra; le norme contrattuali in materia vanno interpretate alla luce della suddetta disciplina legale, alla quale il contratto non può derogare se non in melius

Il compimento del periodo di assegnazione a mansioni superiori, cui consegue, ai sensi dell'art. 2103 c.c., il diritto del lavoratore alla cosiddetta promozione automatica, può risultare anche dal cumulo di vari periodi, quando le prestazioni di mansioni superiori abbiano assunto carattere di frequenza e di sistematicità, desumibile dal numero di assegnazioni e dal tempo intercorso fra un'assegnazione e l'altra; le norme contrattuali in materia vanno interpretate alla luce della suddetta disciplina legale, alla quale il contratto non può derogare se non in melius

La ripetizione degli utili non conseguiti: dalla condictio indebiti all’azione societaria e prescrizione decennale

L’istituto della ripetizione degli utili non conseguiti riguarda il caso in cui i soci di una società — tipicamente società di persone (snc, sas) — abbiano prelevato somme a titolo di utili “anticipati” o “attribuiti anticipatamente”, mentre l’attività societaria non ha effettivamente realizzato utili che giustifichino tali prelievi. In altre parole, i soci hanno tratto [...]

Corte di Cassazione, sezione terza, ordinanza n. 20514 depositata il 21 luglio 2025 – L’azione con cui l’amministratore recupera le anticipazioni di utili conseguiti dai soci di società di persone in assenza dei presupposti di legge costituisce ripetizione d’indebito oggettivo ex art. 2033 c.c.

L’azione con cui l’amministratore recupera le anticipazioni di utili conseguiti dai soci di società di persone in assenza dei presupposti di legge costituisce ripetizione d’indebito oggettivo ex art. 2033 c.c.

La responsabilità del sindaco: natura non automatica e onere probatorio

La Corte di Cassazione, Sez. I civ., con l'ordinanza n. 24004 depositata il 27 agosto 2025, offre un’importante conferma dell’orientamento giurisprudenziale volto a delimitare il perimetro della responsabilità dei sindaci nell’ambito delle società di capitali. In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che la responsabilità dei componenti dell’organo di controllo non può considerarsi di natura automatica [...]

Torna in cima