ELUSIONE

Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, sentenza depositata il 4 ottobre 2024 nella causa C‑171/23 – La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva (UE) 2016/856 del Consiglio, del 25 maggio 2016, letta alla luce del principio del divieto di pratiche abusive, deve essere interpretata nel senso che, qualora sia dimostrato che la creazione di una società costituisce una pratica abusiva destinata a mantenere il beneficio del regime di franchigia dall’imposta sul valore aggiunto, previsto all’articolo 287, punto 19, della medesima direttiva 2006/112, in favore di un’attività che era stata in precedenza esercitata, con il beneficio di tale regime, da un’altra società, la citata direttiva 2006/112 esige che la società così creata non possa beneficiare di detto regime, anche in assenza di disposizioni specifiche che sanciscano il divieto di siffatte pratiche abusive nell’ordinamento giuridico nazionale

La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva (UE) 2016/856 del Consiglio, del 25 maggio 2016, letta alla luce del principio del divieto di pratiche abusive, deve essere interpretata nel senso che, qualora sia dimostrato che la creazione di una società costituisce una pratica abusiva destinata a mantenere il beneficio del regime di franchigia dall’imposta sul valore aggiunto, previsto all’articolo 287, punto 19, della medesima direttiva 2006/112, in favore di un’attività che era stata in precedenza esercitata, con il beneficio di tale regime, da un’altra società, la citata direttiva 2006/112 esige che la società così creata non possa beneficiare di detto regime, anche in assenza di disposizioni specifiche che sanciscano il divieto di siffatte pratiche abusive nell’ordinamento giuridico nazionale

Conferimenti di partecipazioni – Art. 177, commi 2 e 2–bis del Tuir – Fusione per incorporazione delle conferitarie – Art. 172 del Tuir– Valutazione antiabuso – Fattispecie di abuso del diritto – Condizioni – Risposta n. 200 dell’ 11 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 200 dell' 11 ottobre 2024 Conferimenti di partecipazioni – Art. 177, commi 2 e 2–bis del Tuir – Fusione per incorporazione delle conferitarie – Art. 172 del Tuir– Valutazione antiabuso – Fattispecie di abuso del diritto – Condizioni Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il [...]

Aiuto alla crescita economica (ACE) – Disciplina antielusiva – Art. 10 del D.M. 3 agosto 2017 – Disapplicazione – Fondi di investimento non residenti – Acquisizione di partecipazioni attraverso veicoli societari residenti – Conferimenti effettuati tramite società intermedie – Valutazione antiabuso – Cessione di partecipazioni della società target tra fondi di investimento partecipati dal medesimo soggetto – Insussistenza – Condizioni – Risposta n. 197 del 10 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta n. 197 del 10 ottobre 2024 Aiuto alla crescita economica (ACE) - Disciplina antielusiva - Art. 10 del D.M. 3 agosto 2017 - Disapplicazione - Fondi di investimento non residenti - Acquisizione di partecipazioni attraverso veicoli societari residenti - Conferimenti effettuati tramite società intermedie - Valutazione antiabuso - Cessione di [...]

Conferimento d’azienda – Qualificazione dei beni conferiti come azienda – Condizioni – Cessione partecipazioni nella società conferitaria – Applicazione regime pex – Anzianità possesso partecipazioni – Art. 176 del TUIR – Soci – Rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni nella società conferente -Acquisto azioni proprie – Recesso – Valutazione antiabuso – Risposta n. 195 del 9 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 195 del 9 ottobre 2024 Conferimento d'azienda - Qualificazione dei beni conferiti come azienda - Condizioni - Cessione partecipazioni nella società conferitaria - Applicazione regime pex - Anzianità possesso partecipazioni - Art. 176 del TUIR - Soci - Rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni nella società conferente -Acquisto [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 25, della Lombardia sentenza n. 1415 depositata il 16 maggio 2024 – Al fine di accertare l’abuso del diritto ai sensi dell’art. 10-bis, L. n. 212/2000, l’operazione contestata non deve essere valutata esclusivamente con riferimento ad un determinato periodo d’imposta, ma nel suo complesso e nel contesto temporale di più anni

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 25, della Lombardia sentenza n. 1415 depositata il 16 maggio 2024 Al fine di accertare l’abuso del diritto ai sensi dell’art. 10-bis, L. n. 212/2000, l’operazione contestata non deve essere valutata esclusivamente con riferimento ad un determinato periodo d’imposta, ma nel suo complesso e nel contesto [...]

Abuso del diritto: contestazione anche per operazioni tra privati quando si tratta di una costruzione preordinata all’indebito conseguimento di un mero vantaggio fiscale, non giustificato da valide ragioni economiche diverse dall’obiettivo di conseguire un risparmio di imposte

La Corte di Cassazione, sezione tributaria con l'ordinanza n. 20673 depositata il 25 luglio 2024, intervenendo in tema di agevolazione prima casa ed abuso del diritto, ha statuito il principio di diritto secondo cui "... In tema di benefici fiscali "prima casa", in virtù del carattere meramente strumentale, provvisorio e fiduciario del trasferimento del cespite [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 20673 depositata il 25 luglio 2024 – In tema di benefici fiscali “prima casa”, in virtù del carattere meramente strumentale, provvisorio e fiduciario del trasferimento del cespite dal mandante al mandatario, in funzione di mera esecuzione del mandato traslativo stesso ex art. 1719 cod. civ., integra abuso del diritto ai sensi dell’art. 10 bis legge n. 212/2000 il mandato a vendere un immobile ad uso abitativo ex art. 1719 civ. ed il successivo acquisto, da parte del mandante, di un secondo alloggio abitativo con l’applicazione delle suddette agevolazioni fiscali, non sussistendo il requisito della non possidenza di altro fabbricato idoneo ad abitazione

In tema di benefici fiscali "prima casa", in virtù del carattere meramente strumentale, provvisorio e fiduciario del trasferimento del cespite dal mandante al mandatario, in funzione di mera esecuzione del mandato traslativo stesso ex art. 1719 cod. civ., integra abuso del diritto ai sensi dell’art. 10 bis legge n. 212/2000 il mandato a vendere un immobile ad uso abitativo ex art. 1719 civ. ed il successivo acquisto, da parte del mandante, di un secondo alloggio abitativo con l’applicazione delle suddette agevolazioni fiscali, non sussistendo il requisito della non possidenza di altro fabbricato idoneo ad abitazione

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