IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 luglio 2020, n. 16149 – È assimilato a una cessione a titolo oneroso il prelievo di un bene dalla propria impresa da parte di un soggetto passivo il quale lo destina al proprio uso privato o all’uso del suo personale o lo  trasferisce a titolo gratuito o, più generalmente, lo destina a fini estranei alla sua impresa, quando detto bene o gli elementi che lo compongono hanno consentito una deduzione totale o parziale dell’ imposta sul valore aggiunto

È assimilato a una cessione a titolo oneroso il prelievo di un bene dalla propria impresa da parte di un soggetto passivo il quale lo destina al proprio uso privato o all'uso del suo personale o lo  trasferisce a titolo gratuito o, più generalmente, lo destina a fini estranei alla sua impresa, quando detto bene o gli elementi che lo compongono hanno consentito una deduzione totale o parziale dell' imposta sul valore aggiunto

Gruppo IVA – Soggetti ammessi al perimetro soggettivo del Gruppo IVA – Verifica del vincolo economico ed organizzativo – AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 27 luglio 2020, n. 9

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 27 luglio 2020, n. 9 Gruppo IVA - Soggetti ammessi al perimetro soggettivo del Gruppo IVA - Verifica del vincolo economico ed organizzativo La struttura del Gruppo IVA X prevede che la società ALFA sia partecipata al 99,9% dal socio persona fisica X, il quale è anche socio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 luglio 2020, n. 15897 – L’Amministrazione in caso di operazioni soggettivamente inesistenti deve provare che l’operazione è intervenuta tra soggetti diversi e che il cessionario sapeva o avrebbe dovuto sapere che la cessione si inseriva in una evasione I.V.A., anche se non è necessaria la prova della partecipazione all’evasione ma è sufficiente che il contribuente avrebbe dovuto esserne consapevole

L'Amministrazione in caso di operazioni soggettivamente inesistenti deve provare che l'operazione è intervenuta tra soggetti diversi e che il cessionario sapeva o avrebbe dovuto sapere che la cessione si inseriva in una evasione I.V.A., anche se non è necessaria la prova della partecipazione all'evasione ma è sufficiente che il contribuente avrebbe dovuto esserne consapevole. Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, i  beni acquistati che non sono stati utilizzati direttamente per commettere il reato per essere commercializzati sono, ai fini delle imposte dirette, deducibili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2020, n. 15383 – Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti in relazione al commercio di autoveicoli in ambito intracomunitario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 luglio 2020, n. 15383 Tributi - IVA - Accertamento - Commercio di autoveicoli in ambito intracomunitario - Fatture per operazioni soggettivamente inesistenti - Consapevolezza del cessionario - Presunzioni - Onere di prova contraria Ritenuto in fatto A seguito di controllo fiscale e in recepimento delle risultanze di un pvc [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2020, n. 15239 – In tema d’IVA, ai sensi dell’art. 19, comma 1, del d.P.R. n. 633 del 1972, è inerente all’esercizio dell’impresa anche l’acquisto di beni e servizi destinati alla costituzione delle condizioni necessarie perché l’attività tipica possa cominciare, rientrando nel concetto di strumentalità altresì le attività meramente preparatorie, purché il contribuente dimostri l’effettiva e concreta riferibilità dei beni alla futura produzione di ricavi

In tema d'IVA, ai sensi dell'art. 19, comma 1, del d.P.R. n. 633 del 1972, è inerente all'esercizio dell'impresa anche l'acquisto di beni e servizi destinati alla costituzione delle condizioni necessarie perché l'attività tipica possa cominciare, rientrando nel concetto di strumentalità altresì le attività meramente preparatorie, purché il contribuente dimostri l'effettiva e concreta riferibilità dei beni alla futura produzione di ricavi

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