IVA

Mercatini dell’usato – regime forfetario e certificazione dei corrispettivi – Risposta 31 luglio 2020, n. 232 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 luglio 2020, n. 232 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - mercatini dell'usato - regime forfetario e certificazione dei corrispettivi Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], di seguito istante, fa presente quanto qui di [...]

Riscossione di canoni relativi ad immobili sequestrati – Soggetto tenuto agli adempimenti ai fini IVA – Principio di diritto 31 luglio 2020, n. 11 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 31 luglio 2020, n. 11 Riscossione di canoni relativi ad immobili sequestrati - Soggetto tenuto agli adempimenti ai fini IVA Con riferimento agli adempimenti IVA concernenti la riscossione di canoni relativi ad immobili sequestrati, il soggetto tenuto ad adempiere agli obblighi di fatturazione, registrazione, liquidazione e presentazione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2020, n. 16367 – In tema di IVA, il regime del margine – previsto dall’art. 36 del dl. n. 41 del 1995, qualora l’amministrazione contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il cessionario abbia indebitamente fruito di tale regime, spetta a quest’ultimo dimostrare la sua buona fede, ma anche di aver usato la massima diligenza ragionevolmente esigibile da un operatore accorto

In tema di IVA, il regime del margine - previsto dall'art. 36 del dl. n. 41 del 1995, qualora l'amministrazione contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il cessionario abbia indebitamente fruito di tale regime, spetta a quest'ultimo dimostrare la sua buona fede, ma anche di aver usato la massima diligenza ragionevolmente esigibile da un operatore accorto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2020, n. 16354 – L’esenzione prevista dall’art. 13, parte B, lett. c), della sesta Direttiva, recepita nell’ordinamento nazionale dall’articolo 10, n. 27-quinquies, del d.P.R. n. 633/1972 (cd. decreto IVA), va applicata solo nei confronti di coloro che – non avendo potuto detrarre l’IVA corrisposta al momento dell’acquisto del bene in ragione del regime di esenzione applicabile all’attività dagli stessi svolta – successivamente decidono di rivendere a terzi detto bene

L'esenzione prevista dall'art. 13, parte B, lett. c), della sesta Direttiva, recepita nell'ordinamento nazionale dall'articolo 10, n. 27-quinquies, del d.P.R. n. 633/1972 (cd. decreto IVA), va applicata solo nei confronti di coloro che - non avendo potuto detrarre l’IVA corrisposta al momento dell'acquisto del bene in ragione del regime di esenzione applicabile all'attività dagli stessi svolta - successivamente decidono di rivendere a terzi detto bene

Rettifica dell’originaria richiesta di rimborso del credito IVA – termini di presentazione della dichiarazione integrativa – Risposta 30 luglio 2020, n. 231 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 30 luglio 2020, n. 231 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - rettifica dell'originaria richiesta di rimborso del credito IVA - termini di presentazione della dichiarazione integrativa Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 luglio 2020, n. 16182 – Qualora l’Ufficio ritenga che la fattura concerna operazioni oggettivamente inesistenti, cioè sia una mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno, e quindi contesti l’indebita detrazione dell’IVA e/o deduzione dei costi, ha l’onere di fornire elementi probatori del fatto che l’operazione fatturata non è stata effettuata e a quel punto passerà sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate

Qualora l'Ufficio ritenga che la fattura concerna operazioni oggettivamente inesistenti, cioè sia una mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno, e quindi contesti l'indebita detrazione dell'IVA e/o deduzione dei costi, ha l'onere di fornire elementi probatori del fatto che l'operazione fatturata non è stata effettuata e a quel punto passerà sul contribuente l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate

Corte di Cassazione ordinanza n. 15597 depositata il 22 luglio 2020 – Qualora il contribuente si conformi alla un’interpretazione erronea fornita dall’Amministrazione finanziaria, non è esonerato dall’adempimento dell’obbligazione tributaria in quanto le circolari e risoluzioni ministeriali in materia tributaria non costituiscono fonte di diritti e obblighi determinano comunque la causa di non punibilità prevista dall’art. 6, comma 2, del d. lgs. n. 472 del 1998

Qualora il contribuente si conformi alla un'interpretazione erronea fornita dall'Amministrazione finanziaria, non è esonerato dall'adempimento dell'obbligazione tributaria in quanto le circolari e risoluzioni ministeriali in materia tributaria non costituiscono fonte di diritti e obblighi determinano comunque la causa di non punibilità prevista dall'art. 6, comma 2, del d. lgs. n. 472 del 1998

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