IVA

Aliquota IVA applicabile alle lettiere di origine vegetale per animali domestici – Risposta 09 aprile 2019, n. 105 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 aprile 2019, n. 105 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Aliquota IVA applicabile alle lettiere di origine vegetale per animali domestici Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA (di seguito la "Società) rappresenta di esercitare [...]

Auto-fatture per estrazione dei beni da un deposito IVA – Risposta 09 aprile 2019, n. 104 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 aprile 2019, n. 104 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Auto-fatture per estrazione dei beni da un deposito IVA Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, rappresenta il quesito qui di seguito sinteticamente riportato. [...]

Utilizzo del plafond disponibile da parte dell’esportatore abituale – Principio di diritto 09 aprile 2019, n. 14 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 09 aprile 2019, n. 14 Utilizzo del plafond disponibile da parte dell’esportatore abituale Non può avvalersi del beneficio del plafond, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lett. c) del DPR n. 633 del 1972, l’esportatore abituale che, in esecuzione di un contratto di appalto, "acquista" un immobile. L’utilizzo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2019, n. 9586 – In tema di IVA, deve riconoscersi il «nesso di accessorietà», di cui all’art. 12 del d.P.R. n. 633 del 1972, rispetto a cessione di beni (o prestazione di servizi) in regime di non imponibilità per le cessioni all’esportazione (art. 8, comma 1, lett. a, del d.P.R. n. 633 del 1972, ratione temporis applicabile) o per cessioni intracomunitarie non imponibili (ex art. 41 del d.l. n. 331 del 1993, ratione temporis applicabile), alle prestazioni non implicanti per il cessionario un fine a sé stante bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni della prestazione principale, in regime cioè di dipendenza funzionale, onde ottenere una prestazione economica unica, indissociabile e solo artificiosamente scomponibile

In tema di IVA, deve riconoscersi il «nesso di accessorietà», di cui all'art. 12 del d.P.R. n. 633 del 1972, rispetto a cessione di beni (o prestazione di servizi) in regime di non imponibilità per le cessioni all'esportazione (art. 8, comma 1, lett. a, del d.P.R. n. 633 del 1972, ratione temporis applicabile) o per cessioni intracomunitarie non imponibili (ex art. 41 del d.l. n. 331 del 1993, ratione temporis applicabile), alle prestazioni non implicanti per il cessionario un fine a sé stante bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni della prestazione principale, in regime cioè di dipendenza funzionale, onde ottenere una prestazione economica unica, indissociabile e solo artificiosamente scomponibile. Per converso, non è necessario che il bene prodotto in forza della prestazione ritenuta come accessoria sia anche esso venduto al cedente ed esportato, fermo restando il necessario nesso di strumentali, esclusiva, rispetto alla prestazione principale, implicante la distruzione o il deterioramento del bene strumentale e comunque tale da renderlo non cedibile e non altrimenti utilizzabile nel ciclo produttivo del cedente, se non per l'esecuzione della prestazione in favore dello specifico cessionario destinatario della prestazione principale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9630 – L’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all’art. 50 bis, comma 4, lett. b), del dl. n. 331 del 1993, convertito, con modificazioni, nella legge n. 427 del 1993, qualora costui abbia già provveduto all’adempimento, sia pur tardivo, dell’obbligazione tributaria nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile mediante un’auto fatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite

L'articolo 16, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile  uniforme -, come modificata dalla direttiva 2006/18/CE del Consiglio, del 14 febbraio 2006, nella sua versione risultante dall'articolo 28 quater della sesta direttiva, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale che subordini la concessione dell'esenzione dal pagamento dell'imposta sul valore aggiunto all'importazione, prevista da tale normativa, alla condizione che le merci importate e destinate a un deposito fiscale ai fini di tale imposta siano fisicamente introdotte nel medesimo

Trattamento, ai fini IVA, dell’attività di organizzazione, programmazione e promozione di eventi sportivi – Risposta 05 aprile 2019, n. 99 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 05 aprile 2019, n. 99 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - trattamento, ai fini IVA, dell’attività di organizzazione, programmazione e promozione di eventi sportivi - articolo 7-ter del d.P.R. n. 633 del 1972 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente [...]

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