IVS

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24373 – L’obbligo di iscrizione di cui all’art. 44, comma 2, d.l. n. 269/2003, cit., non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti

L'obbligo di iscrizione di cui all'art. 44, comma 2, d.l. n. 269/2003, cit., non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2019, n. 24153 – L’attività di riscossione di canoni di locazione, non finalizzata alla prestazione di servizi in favore di terzi né ad atti di compravendita o di costruzione, non esorbita dalla semplice gestione degli immobili concessi in locazione e, pertanto, non configura esercizio di attività commerciale ai fini dell’iscrizione nella gestione commercianti.

l'attività di riscossione di canoni di locazione, non finalizzata alla prestazione di servizi in favore di terzi né ad atti di compravendita o di costruzione, non esorbita dalla semplice gestione degli immobili concessi in locazione e, pertanto, non configura esercizio di attività commerciale ai fini dell'iscrizione nella gestione commercianti.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 settembre 2019, n. 24096 – La normativa previdenziale individua, come base imponibile sulla quale calcolare i contributi, la totalità dei redditi d’impresa così come definita dalla disciplina fiscale e considerato che secondo il testo unico delle imposte sui redditi gli utili derivanti dalla mera partecipazione a società di capitali, senza prestazione di attività lavorativa, sono inclusi tra i redditi di capitale, ne consegue che questi ultimi non concorrono a costituire la base imponibile ai fini contributivi INPS

la normativa previdenziale individua, come base imponibile sulla quale calcolare i contributi, la totalità dei redditi d'impresa così come definita dalla disciplina fiscale e considerato che secondo il testo unico delle imposte sui redditi gli utili derivanti dalla mera partecipazione a società di capitali, senza prestazione di attività lavorativa, sono inclusi tra i redditi di capitale, ne consegue che questi ultimi non concorrono a costituire la base imponibile ai fini contributivi INPS

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 settembre 2019, n. 24097 – Ai fini della determinazione dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali, vanno computati anche i redditi percepiti in qualità di socio accomandante, seppure diversi dal reddito che trova causa nel rapporto dì lavoro oggetto della posizione previdenziale

Ai fini della determinazione dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali, vanno computati anche i redditi percepiti in qualità di socio accomandante, seppure diversi dal reddito che trova causa nel rapporto dì lavoro oggetto della posizione previdenziale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23930 – La definizione concordata non incide in alcun modo sul contenuto dell’atto di accertamento dell’Agenzia e non importa definitività, propriamente detta, dell’accertamento compiuto dall’Agenzia ai sensi dell’art. 1 d. lgs. n. 462 del 1997, la cui efficacia, ai fini extrafiscali del calcolo dei contributi INPS a percentuale sul maggiore reddito, rimane impregiudicata

La definizione concordata non incide in alcun modo sul contenuto dell'atto di accertamento dell'Agenzia e non importa definitività, propriamente detta, dell'accertamento compiuto dall'Agenzia ai sensi dell'art. 1 d. lgs. n. 462 del 1997, la cui efficacia, ai fini extrafiscali del calcolo dei contributi INPS a percentuale sul maggiore reddito, rimane impregiudicata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 settembre 2019, n. 23792 – Ai fini della determinazione dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali, vanno computati anche i redditi percepiti in qualità di socio accomandante, seppure diversi dal reddito che trova causa nel rapporto di lavoro oggetto della posizione previdenziale

ai fini della determinazione dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali, vanno computati anche i redditi percepiti in qualità di socio accomandante, seppure diversi dal reddito che trova causa nel rapporto di lavoro oggetto della posizione previdenziale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 settembre 2019, n. 23791 – L’obbligo assicurativo sorge dunque ex lege per i familiari dell’ imprenditore commerciale, che svolgano nell’impresa la propria attività con carattere di abitualità – ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale e con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

L'obbligo assicurativo sorge dunque ex lege per i familiari dell' imprenditore commerciale, che svolgano nell'impresa la propria attività con carattere di abitualità - ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale e con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 settembre 2019, n. 23584 – Per i familiari dell’imprenditore commerciale iscrizione INPS obbligatoria qualora svolgano nell’impresa la propria attività con carattere di abitualità – ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

Per i familiari dell'imprenditore commerciale iscrizione INPS obbligatoria qualora svolgano nell'impresa la propria attività con carattere di abitualità - ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

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