lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 novembre 2021, n. 32760 – Nel precedente quadro normativo l’entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151 i dati acquisiti dal datore di lavoro nell’ambito dei suddetti controlli difensivi non potevano essere utilizzati per provare l’inadempimento contrattuale del lavoratore

Nel precedente quadro normativo l'entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151 i dati acquisiti dal datore di lavoro nell'ambito dei suddetti controlli difensivi non potevano essere utilizzati per provare l'inadempimento contrattuale del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 novembre 2021, n. 31778 – I “controlli difensivi” destinati a restare al di fuori delle regole vincolistiche sono dunque quelli estranei a quelle esigenze, strettamente intese, tra cui rientrano certamente i controlli necessari ad assicurare tutela all’immagine del datore di lavoro o del suo patrimonio e che del tutto occasionalmente ed imprevedibilmente, secondo un giudizio di ragionevolezza ex ante, intercettino comportamenti del lavoratore, rilevanti essenzialmente in quanto illeciti, quasi sempre contrattualmente rilevanti o comunque anche di portata extracontrattuale

I "controlli difensivi" destinati a restare al di fuori delle regole vincolistiche sono dunque quelli estranei a quelle esigenze, strettamente intese, tra cui rientrano certamente i controlli necessari ad assicurare tutela all'immagine del datore di lavoro o del suo patrimonio e che del tutto occasionalmente ed imprevedibilmente, secondo un giudizio di ragionevolezza ex ante, intercettino comportamenti del lavoratore, rilevanti essenzialmente in quanto illeciti, quasi sempre contrattualmente rilevanti o comunque anche di portata extracontrattuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2021, n. 31109 – In tema di appalto di opere o di servizi, nella successione delle disposizioni diversamente regolanti, alla stregua di solidarietà in senso stretto ovvero sussidiaria (per la previsione di un beneficio di escussione), la responsabilità del committente imprenditore o datore di lavoro con l’appaltatore, ai sensi dell’art. 29, secondo comma, d. lgs. n. 276/2003, si applica, per la sua natura sostanziale, il regime di solidarietà vigente al momento di assunzione dell’obbligazione, e, quindi, di insorgenza del credito del lavoratore

In tema di appalto di opere o di servizi, nella successione delle disposizioni diversamente regolanti, alla stregua di solidarietà in senso stretto ovvero sussidiaria (per la previsione di un beneficio di escussione), la responsabilità del committente imprenditore o datore di lavoro con l'appaltatore, ai sensi dell'art. 29, secondo comma, d. lgs. n. 276/2003, si applica, per la sua natura sostanziale, il regime di solidarietà vigente al momento di assunzione dell'obbligazione, e, quindi, di insorgenza del credito del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 novembre 2021, n. 31349 – Il potere direttivo della parte datoriale può esercitarsi nel rispetto dei limiti legali di durata della prestazione lavorativa, come pure di quelli che condizionano la possibilità di determinare la collocazione della prestazione nella unità di tempo, salvo che il profilo quantitativo dell’orario di lavoro inerisce all’oggetto del contratto e non può essere modificato unilateralmente dal datore di lavoro, al quale è invece riconosciuto il potere distributivo, salvo i limiti legali e contrattuali

Il potere direttivo della parte datoriale può esercitarsi nel rispetto dei limiti legali di durata della prestazione lavorativa, come pure di quelli che condizionano la possibilità di determinare la collocazione della prestazione nella unità di tempo, salvo che il profilo quantitativo dell'orario di lavoro inerisce all'oggetto del contratto e non può essere modificato unilateralmente dal datore di lavoro, al quale è invece riconosciuto il potere distributivo, salvo i limiti legali e contrattuali

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 28 ottobre 2021, n. C-909/19 – L’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il lasso di tempo durante il quale un lavoratore segue una formazione professionale impostagli dal suo datore di lavoro, che si svolge al di fuori del suo luogo di lavoro abituale, nei locali del prestatore dei servizi di formazione, e durante il quale egli non esercita le sue funzioni abituali, costituisce «orario di lavoro», ai sensi di tale disposizione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 28 ottobre 2021, n. C-909/19 «Rinvio pregiudiziale - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Direttiva 2003/88/CE - Organizzazione dell’orario di lavoro - Articolo 2, punti 1 e 2 - Nozioni di "orario di lavoro" e di "periodo di riposo" - Formazione professionale obbligatoria seguita su iniziativa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 novembre 2021, n. 31740 – In caso di retribuzioni erogate indebitamente al lavoratore dipendente il datore di lavoro ha diritto a ripetere soltanto quanto quest’ultimo abbia effettivamente percepito e non già importi al lordo di ritenute fiscali e previdenziali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente, in quanto sia per le ritenute fiscali che previdenziali risulta che l’obbligo del versamento incombe sul datore di lavoro e quindi spetta solo a lui la legittimazione a richiedere la ripetizione in caso di indebito versamento

In caso di retribuzioni erogate indebitamente al lavoratore dipendente il datore di lavoro ha diritto a ripetere soltanto quanto quest'ultimo abbia effettivamente percepito e non già importi al lordo di ritenute fiscali e previdenziali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente, in quanto sia per le ritenute fiscali che previdenziali risulta che l'obbligo del versamento incombe sul datore di lavoro e quindi spetta solo a lui la legittimazione a richiedere la ripetizione in caso di indebito versamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2021, n. 31114 – I lavoratori turnisti, quali devono qualificarsi i vigili urbani, hanno diritto al solo compenso di cui all’art. 22 comma 5, del CCNL 14.9.2000 per il comparto Regioni ed Autonomie locali, che remunera il disagio con la maggiorazione del 30% della retribuzione, per la prestazione resa in giorno festivo in regime di turnazione ed entro il normale orario di lavoro

I lavoratori turnisti, quali devono qualificarsi i vigili urbani, hanno diritto al solo compenso di cui all'art. 22 comma 5, del CCNL 14.9.2000 per il comparto Regioni ed Autonomie locali, che remunera il disagio con la maggiorazione del 30% della retribuzione, per la prestazione resa in giorno festivo in regime di turnazione ed entro il normale orario di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2021, n. 30924 – Non sussiste il diritto ad una remunerazione ulteriore in relazione alle attività dedotte, per quanto eccedenti i limiti previsti dal mansionario, non ravvisandosi, in relazione allo svolgimento delle stesse, alcuna connotazione qualitativa e quantitativa della prestazione che induca una diversa determinazione del relativo corrispettivo, per rientrare le attività svolte, da un lato, in uno dei compiti professionali propri del profilo di appartenenza e, dall’altro, nell’ambito della normale durata oraria della prestazione, che costituiscono i soli piani su cui quelle distinzioni possono operare, non essendo plausibile distinguere a livello qualitativo tra le diverse attività di pulizia

Non sussiste il diritto ad una remunerazione ulteriore in relazione alle attività dedotte, per quanto eccedenti i limiti previsti dal mansionario, non ravvisandosi, in relazione allo svolgimento delle stesse, alcuna connotazione qualitativa e quantitativa della prestazione che induca una diversa determinazione del relativo corrispettivo, per rientrare le attività svolte, da un lato, in uno dei compiti professionali propri del profilo di appartenenza e, dall'altro, nell'ambito della normale durata oraria della prestazione, che costituiscono i soli piani su cui quelle distinzioni possono operare, non essendo plausibile distinguere a livello qualitativo tra le diverse attività di pulizia

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