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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 gennaio 2020, n. 2241 – Riconoscimento in sede giudiziale dello svolgimento di mansioni superiori – Inammissibilità del ricorso per violazione del principio di specificità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 gennaio 2020, n. 2241 Inquadramento - Svolgimento di mansioni superiori - Differenze retributive - Riconoscimento in sede giudiziale Rilevato che 1. Con sentenza n. 7784 depositata il 15.12.2017 la Corte d'appello di Napoli confermava la pronuncia di prime cure con la quale era stata parzialmente accolta la domanda di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 gennaio 2020, n. 1867 – I caratteri tipici dell’attività del collaboratore fisso, desunti dal citato art.2 del C.N.L.G. del 1959, reso efficace erga omnes con d.p.r. n. 153/1961, i quali sono dati dallo svolgimento di opera giornalistica non quotidiana, ma connotata comunque dalla continuità della prestazione, dal vincolo di dipendenza e dalla responsabilità di un servizio

I caratteri tipici dell'attività del collaboratore fisso, desunti dal citato art.2 del C.N.L.G. del 1959, reso efficace erga omnes con d.p.r. n. 153/1961, i quali sono dati dallo svolgimento di opera giornalistica non quotidiana, ma connotata comunque dalla continuità della prestazione, dal vincolo di dipendenza e dalla responsabilità di un servizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 2033 – Natura occasionale dell’indennità, quale «erogazione una tantum», avente funzione risarcitoria o compensativa dei disagi connessi al trasferimento del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 2033 Natura non occasionale della diaria di trasferimento - CCNL Multiservizi - Accertamento - Erogazione una tantum Rilevato che la Corte di appello di Bologna, con sentenza nr. 1491 del 2017, ha rigettato il gravame di F.V. avverso la decisione di primo grado che, in accoglimento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 2004 – Comportamenti datoriali scorretti e danno biologico e morale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 2004 Inquadramento - Mansioni - Comportamenti datoriali scorretti - Danno biologico e morale Rilevato che Con ricorso al Tribunale di Cagliari L.T., dipendente della S.S.C. s.r.l. presso l'ipermercato di Q. S. E., ha convenuto in giudizio la società, lamentando di avere subito una serie di comportamenti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2020, n. 1912 – Nelle ipotesi di reiterazione di contratti a termine in relazione ai posti individuati per le supplenze su “organico di fatto” e per le supplenze temporanee non è in sé configurabile alcun abuso ai sensi dell’Accordo Quadro allegato alla Direttiva

Nelle ipotesi di reiterazione di contratti a termine in relazione ai posti individuati per le supplenze su "organico di fatto" e per le supplenze temporanee non è in sé configurabile alcun abuso ai sensi dell'Accordo Quadro allegato alla Direttiva, fermo restando il diritto del lavoratore di allegare e provare il ricorso improprio o distorto a siffatta tipologia di supplenze, prospettando non già la sola reiterazione ma le sintomatiche condizioni concrete della medesima, situazione che il ricorrente non risulta avere prospettato nel giudizio di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 gennaio 2020, n. 1887 – Nel sistema delineato dall’art. 2, l. n.. 297/1982, il previo conseguimento di un titolo esecutivo nei confronti del datore di lavoro insolvente costituisce un presupposto non solo letteralmente, ma anche logicamente necessario, giacché l’accertamento giurisdizionale della misura del TFR dovuto in esito all’ammissione allo stato passivo ovvero la sua consacrazione in un titolo esecutivo conseguito nei confronti del datore di lavoro rappresentano la modalità necessaria per l’individuazione della misura stessa dell’intervento solidaristico del Fondo di garanzia

Nel sistema delineato dall'art. 2, l. n.. 297/1982, il previo conseguimento di un titolo esecutivo nei confronti del datore di lavoro insolvente costituisce un presupposto non solo letteralmente, ma anche logicamente necessario, giacché l'accertamento giurisdizionale della misura del TFR dovuto in esito all'ammissione allo stato passivo ovvero la sua consacrazione in un titolo esecutivo conseguito nei confronti del datore di lavoro rappresentano la modalità necessaria per l'individuazione della misura stessa dell'intervento solidaristico del Fondo di garanzia

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