lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2019, n. 32386 – In materia di impiego pubblico privatizzato, nel caso di domanda di ripetizione dell’indebito proposta da una amministrazione nei confronti di un proprio dipendente n relazione alle somme corrisposte a titolo di retribuzione, qualora, risulti accertato che l’erogazione è avvenuta sine titulo, la ripetibilità delle somme non può essere esclusa ex art. 2033 cc per la buona fede dell’accipiens, in quanto questa norma riguarda, sotto il profilo soggettivo, soltanto la restituzione dei frutti e degli interessi

In materia di impiego pubblico privatizzato, nel caso di domanda di ripetizione dell'indebito proposta da una amministrazione nei confronti di un proprio dipendente n relazione alle somme corrisposte a titolo di retribuzione, qualora, risulti accertato che l'erogazione è avvenuta sine titulo, la ripetibilità delle somme non può essere esclusa ex art. 2033 cc per la buona fede dell'accipiens, in quanto questa norma riguarda, sotto il profilo soggettivo, soltanto la restituzione dei frutti e degli interessi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32982 – Il comportamento del datore di lavoro che lascia in condizione di inattività il dipendente non solo viola l’art. 2103 cod. civ., ma è al tempo stesso lesivo del fondamentale diritto al lavoro nonché dell’immagine e della professionalità del dipendente, ineluttabilmente mortificate dal mancato esercizio delle prestazioni tipiche della qualifica di appartenenza

Il comportamento del datore di lavoro che lascia in condizione di inattività il dipendente non solo viola l'art. 2103 cod. civ., ma è al tempo stesso lesivo del fondamentale diritto al lavoro nonché dell'immagine e della professionalità del dipendente, ineluttabilmente mortificate dal mancato esercizio delle prestazioni tipiche della qualifica di appartenenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32981 – Lo svolgimento di mansioni inferiori rispetto alla qualifica posseduta non legittima la perpetuazione dell’inadempimento datoriale, ed anzi costituisce violazione dell’art. 2103 c.c. l’assegnazione di nuove mansioni non corrispondenti al livello di inquadramento, anche se equivalenti a quelle precedentemente svolte

Lo svolgimento di mansioni inferiori rispetto alla qualifica posseduta non legittima la perpetuazione dell'inadempimento datoriale, ed anzi costituisce violazione dell'art. 2103 c.c. l'assegnazione di nuove mansioni non corrispondenti al livello di inquadramento, anche se equivalenti a quelle precedentemente svolte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32980 – Ai sensi dell’articolo 2112 c.c. per avere un trasferimento d’azienda è necessario che l’oggetto del trasferimento sia un’attività economica strutturata che già prima del trasferimento abbia determinate caratteristiche di entità organizzata e idonea alla produzione di beni e servizi, la quale deve conservare la propria identità anche a seguito del passaggio al nuovo imprenditore

Ai sensi dell'articolo 2112 c.c. per avere un trasferimento d'azienda è necessario che l'oggetto del trasferimento sia un'attività economica strutturata che già prima del trasferimento abbia determinate caratteristiche di entità organizzata e idonea alla produzione di beni e servizi, la quale deve conservare la propria identità anche a seguito del passaggio al nuovo imprenditore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32699 – Al fine di stabilire il diritto del lavoratore ad ottenere la attribuzione della qualifica superiore ex art. 2103 cod. civ., qualora lo stesso, oltre a mansioni proprie della categoria di appartenenza svolga anche altre mansioni definite dalla contrattazione collettiva come proprie della categoria superiore rivendicata, il giudice del merito deve attenersi al criterio della prevalenza

Al fine di stabilire il diritto del lavoratore ad ottenere la attribuzione della qualifica superiore ex art. 2103 cod. civ., qualora lo stesso, oltre a mansioni proprie della categoria di appartenenza svolga anche altre mansioni definite dalla contrattazione collettiva come proprie della categoria superiore rivendicata, il giudice del merito deve attenersi al criterio della prevalenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32697 – Qualificazione giuridica del rapporto di lavoro è censurabile in sede di legittimità soltanto limitatamente alla scelta dei parametri normativi di individuazione della natura subordinata o autonoma del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32697 Straniero - Pratiche amministrative di rilascio del permesso di soggiorno - Lavoro subordinato - C.c.n.l. Commercio terziario - Qualificazione giuridica del rapporto di lavoro - Retrodatazione del rapporto - Differenze retributive Rilevato che 1. Il Tribunale di Roma, in parziale accoglimento della domanda di A. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2019, n. 32387 – Licenziamento collettivo, nel progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad un settore dell’azienda, la comparazione dei lavoratori, al fine di individuare quelli da avviare alla mobilità, può essere limitata agli addetti all’unità o al settore da ristrutturare, in quanto ciò non sia l’effetto dell’unilaterale determinazione del datore di lavoro, ma sia obiettivamente giustificato dalle esigenze organizzative fondanti la riduzione del personale

Licenziamento collettivo, nel progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad un settore dell'azienda, la comparazione dei lavoratori, al fine di individuare quelli da avviare alla mobilità, può essere limitata agli addetti all'unità o al settore da ristrutturare, in quanto ciò non sia l'effetto dell'unilaterale determinazione del datore di lavoro, ma sia obiettivamente giustificato dalle esigenze organizzative fondanti la riduzione del personale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 dicembre 2019, n. 32071 – Assunzione lavoratori con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato con procedura selettiva che assicuri il massimo della oggettività e trasparenza ed esclusione del risarcimento del danno a favore dei candidati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 dicembre 2019, n. 32071 Procedura selettiva - Assunzione lavoratori con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato - Esclusione - Risarcimento del danno Fatti di causa 1. Il Tribunale di Reggio Calabria, con sentenza del 27.9.2012 ha rigettato le domande risarcitorie dai ricorrenti proposte nei confronti della società [...]

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