lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2019, n. 19258 – La retribuzione concordata al momento dell’assunzione non è riducibile neppure a seguito di accordo tra il datore e il prestatore di lavoro e che ogni patto contrario è nullo in ogni caso in cui il compenso pattuito anche in sede di contratto individuale venga ridotto

la retribuzione concordata al momento dell'assunzione non è riducibile neppure a seguito di accordo tra il datore e il prestatore di lavoro e che ogni patto contrario è nullo in ogni caso in cui il compenso pattuito anche in sede di contratto individuale venga ridotto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 luglio 2019, n. 18777 – Rimborso spese di vitto e alloggio – Risarcimento del danno per mancata erogazione di premi annuali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 luglio 2019, n. 18777 Dirigente - Rimborso spese di vitto e alloggio - Risarcimento del danno per mancata erogazione di premi annuali - Restituzione di trattenuta per mancato preavviso - Rimborso di penale per anticipata risoluzione del contratto di locazione Rilevato che Il Tribunale di Pordenone, con decreto del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 luglio 2019, n. 18816 – In ipotesi di esercizio dello ius variandi nell’ambito di un rapporto di pubblico impiego privatizzato, l’art. 52, d.lgs. n. 165/2001, assegna rilievo al solo criterio dell’equivalenza formale delle mansioni, da valutarsi con riferimento alla classificazione prevista in astratto dai contratti collettivi

In ipotesi di esercizio dello ius variandi nell'ambito di un rapporto di pubblico impiego privatizzato, l'art. 52, d.lgs. n. 165/2001, assegna rilievo al solo criterio dell'equivalenza formale delle mansioni, da valutarsi con riferimento alla classificazione prevista in astratto dai contratti collettivi

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 12 luglio 2019, n. 174 – Illegittimità costituzionale dell’art. 7, commi 28, 29 e 30, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 29 dicembre 2015, n. 33

CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 12 luglio 2019, n. 174 Impiego pubblico regionale - Trattamento economico e previdenziale - Determinazione dell'indennità di buonuscita - Esclusione dal computo, in virtù di norma di interpretazione autentica, del servizio prestato con rapporto a tempo determinato di diritto privato. - Legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 29 dicembre 2015, n. 33 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2019, n. 19033 – Per il contratto di formazione e lavoro l’inadempimento degli obblighi di formazione determina la trasformazione fin dall’inizio del contratto in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato solo ove rivesta una obiettiva rilevanza

l'inadempimento degli obblighi di formazione determina la trasformazione fin dall'inizio del contratto in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato solo ove rivesta una obiettiva rilevanza, concretizzandosi nella totale mancanza di formazione , teorica e pratica, ovvero in un'attività formativa carente o inadeguata rispetto agli obiettivi indicati nel progetto di formazione e quindi trasfusi nel contratto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 luglio 2019, n. 17998 – Il divieto posto dall’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, che esclude l’applicabilità alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale prevista dall’art. 29, comma 2, del citato decreto, ulteriormente specificato dall’art. 9 del d.l. n. 76 del 2013 non trova applicazione nei confronti di soggetti privati, ai quali pure si applica il codice dei contratti pubblici quali “enti aggiudicatori”

Il divieto posto dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, che esclude l'applicabilità alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale prevista dall'art. 29, comma 2, del citato decreto, ulteriormente specificato dall'art. 9 del d.l. n. 76 del 2013 non trova applicazione nei confronti di soggetti privati, ai quali pure si applica il codice dei contratti pubblici quali "enti aggiudicatori"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2019, n. 18555 – Trasformazione del rapporto di lavoro originariamente sorto a tempo pieno – L’indicazione dell’art. 5 della legge n. 863 citata, è chiara nel prescrivere che la distribuzione dell’orario di lavoro ridotto va fatto con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno e che deve essere indicata per iscritto

Trasformazione del rapporto di lavoro originariamente sorto a tempo pieno - L'indicazione dell'art. 5 della legge n. 863 citata, è chiara nel prescrivere che la distribuzione dell'orario di lavoro ridotto va fatto con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno e che deve essere indicata per iscritto

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