lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2019, n. 18565 – In tema di pubblico impiego privatizzato, l’art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, assegna rilievo solo al criterio dell’equivalenza formale delle mansioni, con riferimento alla classificazione prevista in astratto dai contratti collettivi, indipendentemente dalla professionalità in concreto acquisita, senza che il giudice possa sindacare la natura equivalente della mansione, non potendosi avere riguardo alla norma generale di cui all’art. 2103 c.c.;

in tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, assegna rilievo solo al criterio dell'equivalenza formale delle mansioni, con riferimento alla classificazione prevista in astratto dai contratti collettivi, indipendentemente dalla professionalità in concreto acquisita, senza che il giudice possa sindacare la natura equivalente della mansione, non potendosi avere riguardo alla norma generale di cui all'art. 2103 c.c.;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2019, n. 18554 – Call center – Il legislatore delegato se, da un lato, ha consentito che l’appaltatore, in relazione alla peculiarità dell’opera o del servizio, possa limitarsi a mettere a disposizione dell’utilizzatore la propria professionalità, intesa come capacità organizzativa e direttiva delle maestranze, a prescindere dalla proprietà di macchine ed attrezzature, dall’altro ha ritenuto imprescindibile ai fini della configurabilità dell’appalto lecito che sia l’appaltatore stesso ad organizzare il processo produttivo con impiego di manodopera propria, esercitando nei confronti dei lavoratori un potere direttivo in senso effettivo e non meramente formale

Call center - il legislatore delegato se, da un lato, ha consentito che l’appaltatore, in relazione alla peculiarità dell'opera o del servizio, possa limitarsi a mettere a disposizione dell'utilizzatore la propria professionalità, intesa come capacità organizzativa e direttiva delle maestranze, a prescindere dalla proprietà di macchine ed attrezzature, dall'altro ha ritenuto imprescindibile ai fini della configurabilità dell'appalto lecito che sia l'appaltatore stesso ad organizzare il processo produttivo con impiego di manodopera propria, esercitando nei confronti dei lavoratori un potere direttivo in senso effettivo e non meramente formale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 luglio 2019, n. 18282 – In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, l’imprevedibilità, alla quale fa riferimento l’art. 1225 cod. civ., costituisce un limite non all’esistenza del danno, ma alla misura del suo ammontare

In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, l'imprevedibilità, alla quale fa riferimento l'art. 1225 cod. civ., costituisce un limite non all'esistenza del danno, ma alla misura del suo ammontare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18278 – L’appalto, posto in essere in violazione delle disposizioni di cui all’art. 29, comma 1, d.lgs. n. 276/2003, in mancanza dei requisiti di autonomia e genuinità è illecito è sussiste la responsabilità ex lege del committente ai sensi dell’art. 29, 2 comma, D.lgs. citato, in solido con l’appaltatore per il pagamento delle retribuzioni verso i lavoratori addetti all’appalto e dei contributi verso gli enti previdenziali

L'appalto, posto in essere in violazione delle disposizioni di cui all'art. 29, comma 1, d.lgs. n. 276/2003, in mancanza dei requisiti di autonomia e genuinità è illecito è sussiste la responsabilità ex lege del committente ai sensi dell'art. 29, 2 comma, D.lgs. citato, in solido con l'appaltatore per il pagamento delle retribuzioni verso i lavoratori addetti all'appalto e dei contributi verso gli enti previdenziali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18187 – La prova del danno da demansionamento e dequalificazione professionale, pur non ricorrendo automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale, possa essere data dal lavoratore anche ai sensi dell’art. 2729 c.c., attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti

la prova del danno da demansionamento e dequalificazione professionale, pur non ricorrendo automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale, possa essere data dal lavoratore anche ai sensi dell'art. 2729 c.c., attraverso l'allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, potendo a tal fine essere valutati la qualità e quantità dell'attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la durata del demansionamento, la diversa e nuova collocazione lavorativa assunta dopo la prospettata dequalificazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 luglio 2019, n. 18192 – La stipula di contratti a tempo determinato con lavoratori disabili è legittima allorché rientrante nelle previsioni di cui alle convenzioni disciplinate dall’art. 11 della legge n. 68 del 1999, volte a favorire l’inserimento lavorativo dei disabili ed a disciplinare le modalità di assunzione che il datore di lavoro si impegna ad effettuare.

la stipula di contratti a tempo determinato con lavoratori disabili è legittima allorché rientrante nelle previsioni di cui alle convenzioni disciplinate dall'art. 11 della legge n. 68 del 1999, volte a favorire l’inserimento lavorativo dei disabili ed a disciplinare le modalità di assunzione che il datore di lavoro si impegna ad effettuare.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 luglio 2019, n. 18190 – Accertamento della natura subordinata del rapporto lavorativo per effetto della nullità dei sei contratti di collaborazione a progetto e co.co.co

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 luglio 2019, n. 18190 Rapporto di lavoro subordinato - Requisiti della subordinazione - Nullità dei contratti di collaborazione a progetto - Accertamento Fatti di causa 1. Il Tribunale di Lanciano, con la sentenza non definitiva n. 162 dell'8.4.2013, ha respinto le domande proposte da M.A. nei confronti della S. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2019, n. 15512- Interpretazione del contratto collettivo per il personale non dirigenziale del comparto sanità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2019, n. 15512 Lavoro - Interpretazione del contratto collettivo per il personale non dirigenziale del comparto sanità - Periodo di conservazione del posto di lavoro - Calcolo Fatti di causa 1. La Corte d'Appello di Venezia ha accolto parzialmente l'appello proposto da G. B. avverso la sentenza del [...]

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