lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2019, n. 839 – Disconoscimento qualifica di redattore per insussistenza del requisito fondamentale dell’elaborazione della notizia

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 gennaio 2019, n. 839 Rapporto di collaborazione fissa ex art. 2 CCNLG - Riconoscimento differenze retributive - Disconoscimento qualifica di redattore - Insussistenza del requisito fondamentale dell'elaborazione della notizia Fatti di causa 1. La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 21.4.2016, confermava la decisione del Tribunale della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 614 – In tema di mutamento della sede di lavoro, sebbene il provvedimento di trasferimento non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba necessariamente contenere l’indicazione dei motivi, il datore di lavoro ha l’onere di allegare e provare in giudizio le fondate ragioni che lo hanno determinato

in tema di mutamento della sede di lavoro, sebbene il provvedimento di trasferimento non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba necessariamente contenere l'indicazione dei motivi, né il datore di lavoro abbia l'obbligo di rispondere al lavoratore che li richieda, ove sia contestata la legittimità del trasferimento, il datore di lavoro ha l'onere di allegare e provare in giudizio le fondate ragioni che lo hanno determinato e, se può integrare o modificare la motivazione eventualmente enunciata nel provvedimento, non può limitarsi a negare la sussistenza dei motivi di illegittimità oggetto di allegazione e richiesta probatoria della controparte, ma deve comunque dimostrare le reali ragioni tecniche, organizzative e produttive che giustificano il provvedimento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 gennaio 2019, n. 426 – Il diritto del pubblico dipendente a percepire l’indennità di posizione sorge solo se la P.A. datrice di lavoro ha istituito la relativa posizione – La denuncia della violazione e falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro è ammessa solo con riferimento a quelli di carattere nazionale

la denuncia della violazione e falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro è ammessa solo con riferimento a quelli di carattere nazionale, per i quali è previsto il particolare regime di pubblicità di cui all'art. 47, comma 8, del d.lgs. n. 165 del 2001, mentre i contratti integrativi, attivati dalle amministrazioni sulle singole materie e nei limiti stabiliti dal contratto nazionale, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono, se pure parametrati al territorio nazionale in ragione dell'amministrazione interessata, hanno una dimensione di carattere decentrato rispetto al comparto, con la conseguenza che la loro interpretazione è riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizio di motivazione, nei limiti fissati dall'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. nel testo applicabile ratione temporis

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 838 – In materia di trasferimento dei dipendenti postali già assunti a termine, la verifica della eccedentarietà presso la sede di provenienza va effettuata in riferimento al momento della concreta riammissione in servizio, e non a quello della pronuncia della sentenza

in materia di trasferimento dei dipendenti postali già assunti a termine, la verifica della eccedentarietà presso la sede di provenienza, di cui all'accordo sindacale del 29 luglio 2004, va effettuata in riferimento al momento della concreta riammissione in servizio, e non a quello della pronuncia della sentenza, onde consentire, con lo spostamento del personale dalle sedi sovraffollate a quelle carenti, l'effettivo riequilibrio delle presenze in organico cui è‘ finalizzato l'accordo, necessario per regolamentare una vicenda peculiare che ha visto coinvolti un numero elevato di lavoratori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 613 – Nullità del contratto di lavoro a tempo determinato per attività di depurazione destinata ad aumentare nel periodo estivo che ad ottobre dovevano ritenersi logicamente cessate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 613 Contratto di lavoro a tempo determinato - Nullità - Attività di depurazione destinata ad aumentare nel periodo estivo - Cessazione delle esigenze Rilevato che La Corte d'Appello di Catanzaro, in riforma della pronuncia di primo grado, accoglieva la domanda proposta da G. T. nei confronti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 gennaio 2019, n. 444 – L’art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 prevede che il committente “presta una garanzia in favore del datore di lavoro ed a vantaggio del lavoratore, adempiendo alla quale assolve ad un’obbligazione propria, istituita ex lege

l'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 prevede che il committente "presta una garanzia in favore del datore di lavoro ed a vantaggio del lavoratore, adempiendo alla quale assolve ad un'obbligazione propria, istituita ex lege" (Cass. n. 10543 del 2016) e che non può ritenersi compresa, nell'area dei debiti garantiti, l'indennità sostitutiva delle ferie non godute che, pur avendo natura mista (di carattere risarcitorio, compensando un danno derivante dalla mancata fruizione del riposo, e di carattere retributivo, attenendo al sinallagma contrattuale), va esclusa dal concetto di "trattamenti retributivi" da interpretarsi in senso restrittivo posto che il committente rimane estraneo alle vicende relative al rapporto tra lavoratore e appaltatore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 518 – Accertamento della natura a tempo indeterminato del contratto a termine e della causale sostitutiva di personale assente per ferie – Onere probatorio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 518 Lavoro - Contratto a termine - Accertamento della natura a tempo indeterminato del rapporto - Causale sostitutiva di personale assente per ferie - Onere probatorio Rilevato che La Corte d'Appello di Bologna confermava la pronuncia del giudice di prima istanza che aveva respinto le domande [...]

CORTE APPELLO TORINO – Sentenza 11 gennaio 2019, n. 26 – Riders e loro diritto a vedersi corrispondere quanto maturato in relazione alla attività lavorativa da loro effettivamente prestata sulla base della retribuzione di quanto stabilita per i dipendenti del V livello CCNL logistica trasporto merci

CORTE APPELLO TORINO - Sentenza 11 gennaio 2019, n. 26 Rapporto di lavoro - Riders - Retribuzione - CCNL logistica trasporto merci - Applicabilità ********** Sono comparsi per gli appellanti gli avv.ti B. e D. nonché per l’appellata gli avv.ti T., R. e G., quest’ultima per delega orale dell’avv. L. Sono presenti gli appellanti personalmente, [...]

Torna in cima