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Licenziamento disciplinare la cassazione spiega i criteri – Corte di Cassazione sentenza n. 20130 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20130 depositata il 17 agosto 2017 è stata chiamata ad intervenire in tema di licenziamento disciplinare ed ha affermato che ai fini della legittimità di un licenziamento disciplinare occorre valutare la proporzionalità della misura sanzionatoria, rispetto agli addebiti, valutando sia il profilo oggettivo che quello soggettivo riferito alla complessiva condotta del lavoratore. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20130 depositata il 17 agosto 2017 – Licenziamento disciplinare e criteri di congruità, logicità e proporzionalità

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20130 depositata il 17 agosto 2017 Fatti di causa 1. La Corte di appello di Napoli, pronunziando sul ricorso di N. P., ha confermato la decisione di primo grado, la quale, in parziale accoglimento della domanda del detto lavoratore, dipendente della Fondazione Teatro di San Carlo con qualifica di professore [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14767 depositata il 19 luglio 2016 – In tema di riparto dell’onere probatorio in ordine ai presupposti di applicazione della tutela reale o obbligatoria al licenziamento di cui sia accertata l’invalidità, fatti costitutivi del diritto soggettivo del lavoratore a riprendere l’attività e, sul piano processuale, dell’azione di impugnazione del licenziamento sono esclusivamente l’esistenza del rapporto di lavoro subordinato e l’illegittimità dell’atto espulsivo, mentre le dimensioni dell’impresa, inferiori ai limiti stabiliti dall’art. 18 della legge n. 300 del 1970, costituiscono, insieme al giustificato motivo del licenziamento, fatti impeditivi del suddetto diritto soggettivo del lavoratore e devono, perciò, essere provati dal datore di lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14767 depositata il 19 luglio 2016 LAVORO - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - INADEMPIENZA AGLI OBBLIGHI DI LAVORO - TUTELA REALE - APPLICAZIONE - REQUISITO DIMENSIONALE Svolgimento del processo Si controverte del licenziamento disciplinare intimato il 9/1/2013 dalla società S.I. s.r.l. a V.V.A.M. per quattro episodi di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14640 depositata il 18 luglio 2016 – Sussistono le condizioni della giusta causa di licenziamento, in quanto la condotta ascritta al lavoratore è di portata tale, in termini di gravità, da far venire meno il rapporto fiduciario, e quindi la sanzione espulsiva adottata dall’azienda risulta essere adeguata e proporzionata

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14640 depositata il 18 luglio 2016 LAVORO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - DIPENDENTE INPS - GRAVI IRREGOLARITA' - CONDOTTE EXTRALAVORATIVE - VENIR MENO DEL RAPPORTO FIDUCIARIO - ACCERTAMENTO - LEGITTIMITA' Svolgimento del processo 1. La Corte d'Appello di Potenza, con la sentenza n. 76 del 2014, accoglieva l'impugnazione proposta dall'INPS nei [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14575 depositata il 15 luglio 2016 – E’ illegittimo il licenziamento di una cassiera del supermercato, la quale si era impossessata di alcuni prodotti aziendali di modesto valore e consumati all’interno dell’azienda in quanto il fatto non può essere qualificato di tale gravità da rompere il rapporto fiduciario

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14575 depositata il 15 luglio 2016 LAVORO - RAPPORTI DI LAVORO - LICENZIAMENTO - ADDETTA ALLA VENDITA - IMPOSSESSAMENTO DI PRODOTTI AZIENDALI - VIOLAZIONE DEL VINCOLO FIDUCIARIO - ACCERTAMENTO Svolgimento del processo La Corte di appello di l'Aquila con sentenza del 5.6.2014 accoglieva il reclamo proposto da M. G. spa [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14375 depositata il 14 luglio 2016 – L’onere di provare la legittimità del licenziamento cade sul datore, sicché ben può il lavoratore limitarsi ad impugnare il recesso contestando l’addebito disciplinare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14375 depositata il 14 luglio 2016 CONVERSIONE DA CONTRATTO A TERMINE A TEMPO INDETERMINATO - TRASFERIMENTO PRESSO ALTRA SEDE - GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO - ONERE DELLA PROVA SU DATORE. FATTO Con ricorso al Tribunale di Perugia in data 2.12.2009 S. B. impugnava il licenziamento disciplinare intimatole in data 14.3.2007 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14383 depositata il 14 luglio 2016 – L’immediatezza della comunicazione del provvedimento espulsivo rispetto al momento della mancanza addotta a sua giustificazione, ovvero rispetto a quello della contestazione, si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro, in quanto la non immediatezza della contestazione o del provvedimento espulsivo induce ragionevolmente a ritenere che il datore di lavoro abbia soprasseduto al licenziamento ritenendo non grave o comunque non meritevole della massima sanzione la colpa del lavoratore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14383 depositata il 14 luglio 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - IMMEDIATEZZA DELLA COMUNICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPULSIVO - CONTESTAZIONE - TARDIVITA' - LICENZIAMENTO - NON SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO D.S. chiedeva al Tribunale di Milano la dichiarazione di nullità e/o illegittimità del recesso per giusta causa intimatole da D.G. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14390 depositata il 14 luglio 2016 – L’art. 6, comma 2, della legge n. 604 del 1966, nel testo modificato dall’art. 1 comma 38, della legge n. 92 del 2012, che riguarda l’impugnativa del licenziamento, deve essere interpretato nel senso che, si applica al ricorso proposto secondo il rito di cui ai commi 48 e seguenti dell’art. 1 della predetta legge n. 92 del 2012, c.d. rito fornero veloce e non si applica all’art. 700 c.p.c., c.d. procedimento d’urgenza

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14390 depositata il 14 luglio 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - IMPUGNATIVA DEL LICENZIAMENTO - RIFORMA FORNERO RITO VELOCE - TERMINI E DECADENZA - PROCEDIMENTO DI URGENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte di Appello di Palermo, confermando la sentenza del Tribunale di Agrigento, accoglieva l'impugnazione di G.R. [...]

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